AIE, l’editoria italiana deve investire sulle nuove tecnologie

Capacità di adattamento e propensione all’innovazione. Sono queste secondo Cristina Mussinelli, responsabile nuove tecnologie dell’Associazione Italiana Editori (AIE), le caratteristiche imprescindibile delle case editrici italiane per rinnovarsi alla nuova era digitale che, secondo la Mussinelli, presto prenderà piede anche in Italia. L’ebook, sempre secondo la responsabile AIE, non catturerà nuovi lettori se la sua diffusione non verrà accompagnata da politiche culturali e strategie di supporto.  Ma per capirne di più l’esperta spiega “All’interno del mondo editoriale, le tecnologie fanno parte integrante non solo dei processi produttivi, ma cominciano ad essere parte integrante anche dei processi distributivi e di comunicazione marketing. Si è passati da una fase in cui si discuteva se gli editori se ne occupassero o meno, se le tecnologie avessero un senso o no, alla fase attuale in cui si è dato per assodato che la produzione e le attività di marketing passano attraverso anche la conoscenza, l’uso e le capacità di gestione delle nuove tecnologie, indipendentemente che si realizzino libri cartacei o digitali.”

La Mussinelli spiega anche a che punto siamo con la diffusione degli ebook nel nostro paese “In Italia, come in tutto il resto dell’Europa, eccezion fatta per Inghilterra dove si è partiti con 3 anni di anticipo, il mercato è in una fase iniziale. Non c’è una resistenza da parte degli editori sia grandi che piccoli di fronte a questa innovazione. Molti libri escono contemporaneamente  sia nella versione cartacea, sia in quella digitale. In Italia ci sono una serie di sperimentazioni di progetti su prodotti innovativi, soprattutto nel settore dell’editoria professionale e tecnica. Sperimentazioni non solo nel prodotto, ma anche nel passaggio dal prodotto al servizio. Ritengo che lo sviluppo del digitale in Italia sia solo una questione di tempo.”

Se è davvero questione di tempo non ci resta che aspettare di essere conquistati dal digitale, specialmente penso a quei lettori che sono devoti al profumo della carta tra le dita e che ,a quanto dicono le previsioni, presto rimarranno scontenti.

Fonte: Liberiamo

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