Yoga per la donna – Iyengar Geeta S.

Titolo: Yoga per la donna
Autore: Iyengar Geeta S.
Data di pubbl.: 1992
Casa Editrice: Edizioni Mediterranee
Genere: Manuale sportivo
Traduttore: Valdrè Elisabetta
Pagine: 327
Prezzo: 22,50 €

Di questi tempi, qualunque bene di consumo è diventato un elemento indispensabile della vita benché spesso sia ben oltre la nostra portata. La situazione economica generale ha costretto le donne a contribuire alla pari per poter creare condizioni stabili ed evitare ansie per il presente e per il futuro. La donna di oggi ha il doppio compito di soddisfare le esigenze finanziarie e mantenere l’armonia in famiglia. Le è quindi necessario mantenersi in perfetta salute ed armonia se vuole far fronte agli stress e alle tensioni della vita. Lo Yoga è in grado di darle quel sollievo di cui ha bisogno, se ad esso dedicherà una piccola parte del suo tempo” (p. 12)

Non un semplice manuale di approccio all’antica disciplina dello Yoga, ma un percorso completo verso uno stato di benessere e beatitudine. L’autrice Gita S. Iyengar, figlia del famoso maestro Sri B.K.S Iyengar, si avvicina allo Yoga fin da piccola, in seguito ad una malattia degenerativa che l’aveva colpita prima dei dieci anni. Con il tempo, lo studio e l’applicazione (giorno e notte) diventa insegnante di Yoga nel 1962, imparando soprattutto a controllare i problemi fisici attraverso la meditazione.

Per apprendere qualunque disciplina e metterla in pratica, è necessario un metodo e ciò avviene anche nel caso dello Yoga. L’Astãnga Yoga allena lentamente e per gradi il corpo fisico, gli organi dei sensi, le emozioni, la mente e la coscienza” (p. 81)

Il manuale si presenta davvero completo in ogni dettaglio, coprendo una prima parte teorica, poi una pratica e concludendo con un excursus più teologico sull’arte dello Yoga, sulla storia e le diverse implicazioni. Frequentando persone che praticano questa disciplina, il manuale in sé, ovviamente, non è sufficiente per un approccio autodidatta, ma può essere davvero di grande aiuto e di supporto per tutte quelle nozioni che spesso non emergono durante i corsi.

Quando i sensi sono sotto controllo, la mente diviene stabile e si libera dalla rabbia, dalle passioni, dall’infatuazione e dalla paura. Rimane imperturbabile di fronte ai piaceri e ai dispiaceri e si libera dalla confusione, dalla delusione, dalle cause indefinite del suo agire e dall’egoismo. La tranquillità della mente spinge l’intelletto, in possesso della discriminazione, a fissarsi stabilmente sul Supremo, a rimanere durevolmente consapevole in quella condizione e a raggiungere lo stato Brahmico” (p. 322)

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