Wool – Hugh Howey

Titolo: Wool
Autore: Howey Hugh
Casa Editrice: Fabbri Editore
Genere: Fantasy
Traduttore: Giulio Lupieri
Pagine: 552
Prezzo: 14.90 €

Lui le rivolse uno sguardo vitreo. Il sangue gli tingeva la barba. “Non mi chiamo Solo”disse con un filo di voce. “Il mio nome è Jimmy…” Un altro accesso di tosse lo interruppe. “…E non credo di essere..” “Resta con me” lo supplicò Juliette, con le lacrime che le solcavano le guance gelide. “..E non credo di essere mai stato solo.”sussurrò lui. Il suo volto si distese e giacque immobile sul freddo pavimento di metallo( Solo e Juliette pag. 463).

In un futuro immaginario la terra viene sconvolta da una guerra terribile. Buona parte della popolazione mondiale è spazzata via. Non si sa quanti siano i sopravvissuti. L’aria, resa tossica dalle sostanze che la impregnano, costringe i pochi superstiti a cercare rifugio in un silos scavato nelle profondità della terra. Qui gli abitanti sono costretti a vivere in condizioni claustrofobiche, scimmiottando quella che è stata un tempo la vita in superficie. Una sola è la regola che tutti devono rispettare: mai chiedere di uscire. Farlo significherebbe andare incontro a morte certa.

In seguito alla morte del vecchio sceriffo, il posto viene assegnato ad una giovane proveniente dagli strati più bassi e miseri: Juliette. Donna intelligente quanto tenace, presto diviene una minaccia per i nuovi organi di potere che decidono di cacciarla dal silos nella speranza di ucciderla. Juliette non solo riuscirà a sopravvivere ma scoprirà anche un terribile segreto. In una serrata lotta per la sopravvivenza, dovrà cercare di ritornare alla propria casa e fermare la rivolta che nel frattempo i suoi amici stanno preparando.

La pausa dal lavoro: un momento speciale per chiunque, qualsiasi età abbia. Un momento per rilassarsi, pensare ad altro…insomma per staccare i propri pensieri. Ma c’è chi proprio non riesce a distoglierlo quel pensiero e, con grande fortuna per noi, Hugh Howey è uno di questi. Wool, lo ha pensato, sognato e scritto proprio durante le sue pause lavorative. Ed ha prodotto un vero successo.

Anzitutto il lettore si troverà davanti ad un fantasy diastopico davvero unico. Sebbene l’idea dell’umanità che si autodistrugge, anche a causa di alcune sostanze tossiche, sia già stata lungamente utilizzata (giusto per ricordarcelo, l’ultima persona che ha usato questo topos è stata Lissa Price con la sua saga) l’idea, probabilmente ispirata dall’opera di H.G. Wells, di un’ umanità costretta a vivere nel sottosuolo è geniale. Notevolmente accurata la descrizione del mondo sotterraneo, delle sue regole e della sua civiltà, tanto da stregare il lettore.

Un libro da non perdere assolutamente, che presto avrà una – si spera degna – trasposizione cinematografica. Leggere per credere.

 

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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