Vita Nostra- Marina&Sergej Djačenko

Titolo: Vita Nostra
Autore: Marina&Sergej Djačenko
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: Fazi editore
Genere: Fantasy, young
Traduttore: Silvia Carli e Denise Silvestri
Pagine: 512
Prezzo: 18.00

Sembra una estate come tante altre per Sasha, in vacanza al mare conm la madre. Le due alloggiano in una casa molto economica e tranquilla, un po’ misera certo, lontano dalla costa, ma alla fine è vacanza. Sasha ha un sogno: iscriversi alla facoltà di Filologia presso l’Università l’anno successivo. Mentre il tempo delle vacanze trascorre tranquillo, ecco che la ragazza viene avvicinata da un uomo misterioso e terribile. L’uomo le chiede di svolgere dei compiti per lei. Richieste srtrane, anomale, in certi casi anche bizzarre. Sasha ha paura dello sconosciuto ma accetta senza problemi ricevendo, per ogni compito portato a termine, una moneta d’oro con un marchio misterioso.

Il tempo passa e arriva il momento di andare all’università. Sasha, tuttavia, non riuscirà ad andare a frequentare gli studi umanistici che tanto desiderava perchè viene accettata in una prestigiosa scuola molto lontana, un istituto speciale di cui non aveva sentito parlare, la Scuola delle Tecniche speciali di Torpa.

Qui le viene chiesto di leggere libri scritti con caratteri impossibili e di seguire corsi in cui la ragazza non riesce a capire cosa le viene insegnanto. Non sembra l’unica a provare un certo nervosismo e un certo senso di sconforto, ma anche gli altri studenti si sentono come lei.

Eppure nessuno osa ribattere agli insegnanti che obbligano i ragazzi a imparare pagine e pagine di scarabocchi inutili e frasi senza senso ripetute fino allo sfinimento. Gli studenti più anziani sembrano essere stati spezzati nello spirito. Altri studneti più giovani hanno espressioni di dolore nel viso o sono pieni di tic mentre studiano e affrontano le prove che i docenti mettono loro davanti. Perchè la scuola che ha reclamato la presenza di Sasha non è una scuola normale e gli errori commessi dagli studenti non si riversano su di loro, ma sui loro famigliari.

La recensione di Vita Nostra ha richiesto più tempo di quanto non mi aspettassi. Il libro è estremamente ricco e denso di avvenimenti e racchiude in sé qualcosa che non avevo mai letto o sperimentato fino a questo momento.

Partiamo dal principio. Vita Nostra è un romanzo di formazione. Racconta, attraverso una metafora complicatissima, il passaggio dall’adolescenza all’età adulta senza usare lo sguardo incantato che spesso accompagna i protagonisti dei libri fantasy, ma usando una visione più cruda e potente. La magia, che nel mondo del fantastico abbiamo imparato ad apprezzare e a sognare (sperando un giorno di poter emulare Harry Potter), non è la forza speciale che rende tutto più bello. È una potenza oscura e bastarda che richiede sacrificio e dedizione.

Ecco che il mondo degli adulti non è un mondo magico, un mondo nuovo e speciale. Ma un qualcosa a cui bisogna essere preparati, qualcosa di insensato dove non capisci sempre cosa sta succedendo e che, in caso di errore, diventa una ntrappola pericolosa per te e per i tuoi cari.

Vita Nostra mi ha ricordato molto le leggende europee dell’epoca medievale della Scuola Nera. Un istituto che si diceva si trovasse in Spagna. Qui gli studenti venivano scelti e potevano studiare le arti arcane e padroneggiare le forze dell’occulto. La sola retta da pagare era la propria anima al signore del Male.

Vitan nostra non è solamente un romanzo di formazione. È un interessante ritratto di come sia la vita oggi di noi giovani adulti che dobbiamo competere con una formazione continua e somministrata in modalità particolari oltre a dover competere in modo estremamente spietato per un nostro posto nel mondo rimettendo, a volte lungo il cammino, la nostra salute mentale. Ecco che il tema della fragilità personale e della dificoltà relazionale si fa avanti con decisione riuscendo a portare il lettore a spunti di riflessione interessanti e inediti.

Personalmente ho trovato questo romanzo autentico. Una scoperta intrigante che vorrei rileggere il prima possibile anche se, lo ammetto, lo scoglio di nomi e situazioni così lontano da me ha rallentato di molto la mia lettura e spesso la mia comprensione degli eventi. Ma questa è una limitazione personale che non deve scoraggiare nessuno.

Alla fine, come nel libro, anche le cose senza senso finiscono per diventare un quadro fantastico.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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