Una vita complicata – Carlo Alfieri

Titolo: Una vita complicata
Autore: Alfieri Carlo
Genere: Narrativa
Pagine: 230
Prezzo: 17.00 €

La vita complicata del maggiore Igor Vasilij Loewentesev ci viene raccontata dal protagonista stesso in un diario, una cronaca a tratti piuttosto rapida  dei fatti,  intervallata  da riflessioni. La narrazione è semplice, con frasi giustapposte e piccole ingenuità, come semplice e un po’ grezzo è il protagonista, una spia rumena di origine russe al servizio di molti potenti, robusto e fedele ma non sempre acutissimo.

Le sue azioni sembrano spesso quelle di un moderno “ranger” : “Buttai giù con un calcio la porta e fui affrontato da un uomo tarchiato di mezza età che brandiva un pezzo di tubo di ferro, con l’evidente intenzione di calarmelo sulla testa. Gli diedi un paio di sventole tanto per calmarlo un po’, quindi lo presi per il fondo dei pantaloni e per il collo o lo buttai fuori dalla finestra. Uscii a raccattarlo nel prato esterno(…)” (pag. 49)

Nato a S. Pietroburgo da famiglia ebrea nel 1877 sotto lo zar Nicola II e trasferitosi causa persecuzione in Romania, lì si arruolò e successivamente gli fu proposto di entrare nei Servizi Speciali:

Servizi Segreti, rimuginavo tra di me, vita pericolosa, avventure, belle donne misteriose, nemici del re da stanare ed eliminare…Perché no?” (pag. 44).  E con questo spirito il nostro ”eroe” si trova ad affrontare diverse situazioni (si trova per esempio sul Titanic!)  e ad incontrare celebri personaggi tra cui Mata Hari, Dracula, Lawrence d’Arabia, Lenin, Einstein e perfino Hitler.

E proprio qui sta la caratteristica principale del libro e l’interesse che può ricavarne il lettore:  vedere stravolti e modificati personaggi e avvenimenti storici con divertita disinvoltura, usando il filtro dei pensieri di un siffatto personaggio. Il filo conduttore di queste trasformazioni in realtà è quasi sempre univoco, ma non lo svelerò…

La cronologia è perfettamente rispettata, ma la dinamica dei fatti è totalmente sconvolta, come a suggerire la difficoltà a stabilire una verità storica.

Più che un romanzo è un divertimento narrativo per far divenire comiche e irriverenti alcune figure;  tra le scenette  a mio avviso spicca il battibecco tra Freud e Jung,  scambiati da Vasilij per spie americane, che si confrontano a colpi di teorie psicanalitiche e che si conclude con questa scena: il signor Jung “se ne andò incollerito, emblema vivente della dignità offesa. L’altro contendente si era rimesso a sedere in poltrona, la testa tra le mani, sembrava in preda a cupissimi pensieri”.

0

Acquista subito

Milanese di nascita, vive da sempre nel Varesotto. Insegnante di lettura e scrittura non smette mai di studiare i classici, ma ama farsi sorprendere da libri e autori sempre nuovi. Sommelier, abbina quando può un buon romanzo al bicchiere appropriato.

Ti potrebbero interessare...

Login

Lost your password?