Una stanza piena di sogni – Ruta Sepetys

Titolo: Una stanza piena di sogni

Autore: Ruta Sepetys

Editore: Garzanti

Traduzione: R.Scarabelli

Genere: romanzo

Numero di pagine: 308

Anno di pubblicazione: 2013

Prezzo: E. 17,60

New Orleans. Anni ’50. Josie, una ragazzina di 17 anni, figlia di una prostituta, si divide tra il lavoro in una libreria e le pulizie domestiche nel bordello di Willie, la maitresse più temuta e potente del quartiere a luci rosse della città. La madre l’ha sempre trascurata e, paradossalmente, è proprio tra le mura dove presta servizio che Josie si sente più amata. Quando nella libreria dove lavora si presenta Forrest Hearne, un uomo misterioso, ex giocatore di football con la passione per le poesie di Keats, che si preoccupa per lei e la crede una studentessa universitaria, Josie comprende di non appartenere alla realtà che la circonda e pensa di meritare un destino migliore. L’improvvisa scomparsa di Hearne, trovato morto in un bar, forse vittima di un omicidio nel quale è coinvolta sua madre, costringe Josie a fare i conti con la realtà dalla quale ha cercato forse un impossibile riscatto.

Dopo il grande successo di Avevano spento anche la luna, un romanzo sulla deportazione dei lituani in Siberia, Ruta Sepetys torna in libreria con un altro splendido libro che conferma il suo talento di bravissima scrittrice. Ci racconta questa volta una storia che parla di coraggio, di speranze, di voglia di cambiare e di realizzare i propri desideri.

Una stanza piena di sogni è un grande romanzo, nel senso più classico e più tradizionale del termine, perché la Sepetys dentro ci mette tutti gli ingredienti che fanno una narrazione avvincente ed accattivante: una trama coinvolgente e ben costruita, una buona dose di avventura e di suspense, un’ambientazione esotica ed intrigante, una prosa densa e potente e una sfilata di personaggi memorabili, complessi e ben caratterizzati.

In questo libro ho trovato un po’ di “Grandi Speranze”, di “David Copperfield”, di “Fiera della Vanità” e di “Moll Flanders”, tutti insieme, con la sola differenza che qui la storia si svolge interamente nel Sud degli Stati Uniti. Si dipinge la realtà corrotta e decadente di New Orleans e si ritrae la depravazione e la mediocrità della società borghese falsamente perbenista che la abita e che alimenta segretamente la povertà  e i sogni infranti di quei bassifondi che tanto trova ripugnanti.

Un romanzo sicuramente da leggere. Racconta una storia bella e ben scritta.

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Giovanna Capone

Non dirò di me che ho sempre amato leggere, che ho imparato a leggere prima del tempo e che ho trascorso la mia infanzia leggendo libri e neppure che ho amato molto le favole. Per apprezzare la lettura occorre che arrivi il momento giusto e che si abbia la mente sgombra da altri pensieri.Quando capisci che il momento giusto è arrivato? Quando incontri qualcuno che ti spiega che, a volte, non è importante quello che c'è scritto in un libro ma il modo in cui è stato scritto, quando sullo scaffale di una libreria la copertina di un libro attira la tua attenzione e capisci che quello sarà il tuo libro, quando sei curioso di sapere se un titolo accattivante nasconde una storia altrettanto brillante. Cosa significa leggere? Riscoprire qualcosa di te, qualcosa che hai sempre saputo ma che nessuno se non un grande scrittore è riuscito ad esprimere con le parole.

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