Un eremo è il cuore del mondo – Francesco Antonioli

Titolo: Un eremo è il cuore del mondo
Autore: Antonioli Francesco
Data di pubbl.: 2011
Casa Editrice: Piemme editore
Genere: Reportage, Spiritualità / Religione
Pagine: 220
Prezzo: 15
INTERVISTA ALL'AUTORE

Un libro forte, intenso, da leggere in silenzio, o meglio, da ascoltare. La voce che vi echeggia, chiara e vibrante, è quella degli eremiti e di chi ha scelto un’esistenza austera apparentemente ai margini della società, ma mai così al centro del mondo.

Il giornalista-scrittore Francesco Antonioli compie un viaggio fra questi “ultimi custodi del silenzio”, regalandoci una galleria di ritratti straordinari. Un’indagine densa e affascinante la sua, compiuta con mani esperte di cronista, ma che ha tutto il sapore di un percorso interiore che si inerpica fra alte vette di spiritualità.

Gli eremiti sono donne o uomini, giovani o meno giovani, cattolici, induisti, buddhisti, islamici, laici ; sono disseminati in Italia, Francia, Svizzera, Medio Oriente, Asia; vivono in grotte, baracche, stalle, monasteri; hanno un generatore come unica fonte di alimentazione elettrica o inviano messaggi nel web. Sono unici nelle loro storie e nei loro percorsi, ma sono tutti uniti dall’incredibile forza dell’isolamento e del silenzio. E’ il silenzio che avvicina alla Verità e lega “fratelli” diversissimi per cultura e tradizioni, trascendendo le religioni. Il contatto avviene proprio nel silenzio del cuore, “lo spazio infinito, lo spazio illimitato che tutto contiene, il luogo dell’incontro”; è questa la vera sede dell’intelletto. Il silenzio si apprende, e non è cosa facile. E’ necessario che siano passati gli uragani perché il vento leggero della rinascita possa essere percepito; il vero silenzio dell’essere, del corpo e dello spirito, presuppone che ci sia stata distruzione prima della costruzione.

E’ un’esistenza operosa, rigida, caratterizzata spesso dalla privazione e dalla difficoltà quella degli eremiti, ma è anche un’esistenza piena e libera. Una profondità complessa la loro, che accetta di essere violata o addirittura, come sostiene l’autore, di subire effrazione per potere parlare al mondo. Sì, perché l’eremita non è fuori dal mondo,“ha chiarissimi tutti i fotogrammi di quanto accade: le guerre dimenticate, le violenze senza senso, gli omicidi più spietati, il dolore fisico e morale che misteriosamente si accanisce su alcune persone, i soldati giovani che cadono come birilli in Afghanistan”, guarda solo il mondo da un punto di vista diverso, è unito a tutti proprio perché separato. Il suo è un convincimento così adamantino e di così grande vigore che genera disorientamento in chi lo ascolta.

Non è facile, infatti, per chi vive i tempi moderni, per chi “recita” la commedia della vita e rincorre freneticamente il successo, cercando di riempire ogni piccola pausa di silenzio, comprendere scelte abissalmente così diverse. Certo è che se ne ha un gran bisogno (gli ultimi censimenti registrano una crescita delle scelte eremitiche) e che avere di fronte una persona così profondamente serena suscita l’istintivo desiderio di capirne il mistero, o meglio, secondo il diffuso pragmatismo, la formula segreta.

“Un eremo è il cuore del mondo” è una lettura ricca di riflessioni profonde, di straordinari spunti, di citazioni illuminanti, di carezze per lo spirito; un libro che ha suoni, colori, profumi perché realmente “la solitudine totale può diventare creatrice di bellezza, portare a maturazione frutti straordinari. Con fecondità. In tutti i campi, non solo spirituali” e tutto questo accade nella “ricca diversità dei custodi del silenzio, uomini e donne dell’interiorità. Cammini unici e irripetibili, ciascuno a suo modo”.

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