Un delitto quasi perfetto – Jane Shemilt

Titolo: Un delitto quasi perfetto
Autore: Jane Shemilt
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Newton Compton edizioni
Traduttore: Alice Crocella
Pagine: 316
Prezzo: 9,90

Emma e’ un medico di successo, abituata a lottare e ad arrivare sempre prima nella vita. Ha una splendida famiglia: un marito, Adam, anche lui medico, e due bambine, Alice e Zoe. La vita londinese e’ frenetica per una madre che cerca di dare spazio alla propria carriera, oltre che alla famiglia, cosi’, quando Adam le comunica di voler accettare un  trasferimento di un anno in Botswana per proseguire la sua ricerca sull’aids sul campo, Emma rimane sconcertata. La paura di rimanere indietro con le pubblicazioni scientifiche, per chi, come lei, si sente in competizione con il mondo intero (perfino con suo marito) la porta inizialmente a pensare che forse la nascita di un nuovo figlio potrebbe far cambiare i programmi al padre. Ma non e’ cosi’.. Sam nasce poco prima della partenza e, alla fine, Emma si convince che questo viaggio le dara’ il tempo di dedicarsi in pace alle sue pubblicazioni e di dedicare finalmente un po’ di spazio ai suoi bambini.

‘’Forse era per via del viaggio, che era stato così innaturalmente veloce, ma mi sembrava di aver perduto tutto ciò che possedevo’’ (Pag. 123)

Tuttavia, l’avventura africana e’ diversa da quello che avevano pensato e presto si trasforma in un incubo: Sam viene rapito dalla sua culla e sembra essere sparito nel nulla.

“<<Il mio bambino è scomparso>>. Quelle parole rendono tutto vero, il mondo ondeggia impazzito e la vecchia si fa avanti, avvolgendo le dita fredde attorno al mio braccio.’’ (Pag. 74)

Tra racconti di stregonerie, personaggi che entrano ed escono dalle vite della famiglia Jordan e crisi famigliari, quale sarà il mistero che si cela dietro a questa sparizione?

‘’<<C’è una vasta gamma di medici, qui>>, rispose Kabo. <<Ngaka ya setso, i guaritori buoni da una parte. Dall’altra, i boloi>>. Abbasso’ la voce. <<Sono quelli che praticano terribili magie…>> “(Pag. 148)

Geniale e accattivante sin dalle prime pagine, nella descrizione di un rapporto di coppia vero, con le sue gelosie e le sue preoccupazioni per la crescita dei figli, Jane Shemilt riesce a descrivere appieno questa famiglia, tanto che il lettore, alla scomparsa di Sam, se ne sente gia’ parte. Un dettagliato lavoro di ricerca sull’Africa, una meravigliosa descrizione delle mille sfaccettature di quel paese, priva di giudizi e sempre rispettosa della cultura, ci accompagna nelle pagine africane, mentre la descrizione della professione di medico, narrata con dovizia di dettagli (grazie anche all’altra professione dell’autrice..), rende il racconto vivo e vicino. Il mistero, l’angoscia, la paura.. sono reali e tangibili, come se, di fianco alla culla vuota, ci fosse chi legge.

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