Un amore partigiano – Mirella Serri

Titolo: Un amore partigiano – Storia di Gianna e Neri, eroi scomodi della Resistenza
Autore: Serri Mirella
Casa Editrice: Longanesi editore
Genere: saggio
Pagine: 211
Prezzo: 16.40 €

“Purtroppo questa lettera sarà mal scritta perché non sono certa delle mie attuali facoltà mentali; prima i fascisti ed ora i miei compagni, quelli che guidano il Partito, il Partito per il quale ho vissuto, per cui vivo, hanno contribuito a rendermi così: essi mi hanno tolto l’onore, mi hanno quasi messa nell’impossibilità di vivere almeno e mi hanno tolto anche la persona cara per cui avrei dato volentieri la mia vita” (pag. 183).

Così scrive Giuseppina Tuissi, conosciuta con il nome di battaglia di Gianna, staffetta “collegatrice” partigiana attiva nel comasco, dopo essere stata liberata da una prigionia alla quale l’hanno sottoposta gli stessi compagni di partito. La persona cara che ha perso, il grande amore con il quale ha condiviso la lotta per la liberazione, è Luigi Canali, comandante di brigata conosciuto come il “Neri”, giustiziato dai compagni dietro l’accusa di tradimento. La stessa fine atroce toccherà di lì a pochi giorni anche alla giovane combattente, uccisa a soli ventidue anni.

Siamo nel comasco nell’inverno del ’44-’45: in un clima di tensione e sospetti, mentre si determinano gli ultimi giorni della Repubblica di Salò, si compie anche il destino dei due sfortunati amanti. Valoroso combattente, intellettuale, leale lui, un maschiaccio idealista lei, i due hanno condiviso passione politica e lotta per la liberazione. Arrestati e duramente torturati dai fascisti, una volta liberati vengono accusati ingiustamente di tradimento e giustiziati dai compagni partigiani. Eppure il loro impegno per la causa è stato totale e il loro contributo per l’arresto del Duce e della Petacci fondamentale. Cosa si nasconde quindi dietro la loro morte?

Mirella Serri ricostruisce una pagina di storia poco nota raccontando un amore forte e disperato, come solo una passione nata nella guerriglia può esserlo, e dipanando l’intreccio per indagare il motivo dell’uccisione dei due partigiani. Assistiamo così agli ultimi giorni di vita del Duce e della sua amante, che appare meno disinteressata e più spregiudicata di quanto la storiografia l’abbia ricordata, e respiriamo il clima di doppi giochi, violenza e paura che determina la fine del fascismo e la nascita del nuovo potere, dal quale questi due eroi, scomodi per la loro onesta ideologia, verranno eliminati.

Un duro atto di accusa, quello dell’autrice, che riesce nella sua opera a fondere profondità di sentimenti  e rigore storico presentandoci con realismo il lato oscuro della Resistenza.

Ci vorranno più di sessant’anni prima che il Presidente Ciampi restituisca l’onore ai combattenti innamorati Luigi Canali e Giuseppina Tuissi ai quali la Serri, tramite il suo avvincente saggio, vuole rendere un tributo, nella speranza che la loro memoria trovi un posto sicuro nelle fonti storiche.

 

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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