Umiltà degli scarti – Nicola Manicardi

Titolo: Umiltà degli scarti
Autore: Nicola Manicardi
Data di pubbl.: 2020
Casa Editrice: L'Argolibro editore
Genere: Poesia - Collana Agorà diretta da Nicola Vacca
Pagine: 106
Prezzo: 14 €

E se voleste trovare l’essenza della vita, l’espressività e la nuda verità, allora, cercate negli scarti, tra ciò che è stato messo in un angolo, tra ciò che non è stato ritenuto “buono”, “fruibile”, “necessario”.

Nicola Manicardi si affida agli scarti, siano essi emozioni, cose, sensazioni, parole, azioni o persone. Nella loro umile comparsa nella quotidianità, si piegano al giudizio e si sottomettono alla scelta di “colui che separa”. Eppure, con forza dirompente, ricompaiono, restano lì, in attesa di essere rivalutati, riutilizzati, ricomposti, perché la vita impone anche il “ricongiungimento” con ciò che in principio o aprioristicamente è stato “gettato”.

Così come l’uomo è gettato in balia dell’esistenza e percorre una strada che lo porta verso la morte, ossia, la separazione finale dalla vita, allo stesso modo ogni emozione o cosa che si pone davanti al nostro cammino si sottomette a un giudizio.

Ma è proprio il giudizio che rende autentica ogni cosa, anche per un attimo?

Sì e Manicardi fa trapelare tutto questo in versi brevi e taglienti, che ridanno vita e colore a ogni “scarto” emozionale ed oggettuale. Non v’è differenza tra ciò che è “utile” e ciò che è “inutile”, giacché entrambe le parti sono costrette a dialogare. E proprio nel momento in cui il dialogo si interrompe, nasce un’insensata malinconia che non fa altro che attestare a gran voce la necessità di “appartenere a qualcosa o a qualcuno”.

Come spiega Giulio Maffii nella sua prefazione, Manicardi ama un certo linguaggio “cioraniano”, in quanto nei suoi versi troviamo “un’eccessiva lucidità” che si unisce alla necessità di “negare” per riappropriarsi di ogni cosa. Tutto, insomma, segue il percorso della ricollocazione in un mondo che si accontenta di verità edulcorate e di parole di circostanza.

“Umiltà degli scarti” è una raccolta di poesie dissacranti, in cui tutto è messo a nudo, affinché si possa ritrovare il “senso” perduto delle cose. Senso e verità, sia ben chiaro, che non sono mai definitivi, ma sempre parziali, perché solo di cose “parziali” può circondarsi l’uomo.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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