Ultimatum all’esistenza – Emil Cioran

Titolo: Ultimatum all'esistenza. Conversazioni e interviste (1949 - 1994)
Autore: Emil Cioran
Data di pubbl.: 2020
Casa Editrice: La scuola di Pitagora
Genere: Saggi
Traduttore: a cura di Antonio Di Gennaro
Pagine: 475
Prezzo: € 30,00

Emil Cioran è un genio assoluto che si porta addosso il peso straordinario delle sue illuminanti contraddizioni.

Uno scrittore autentico perché le parole le fa sempre sanguinare e scrivere per lui è dare un ultimatum all’esistenza, una sorta di ultimatum reiterato, un attacco liberatorio perché l’esistenza si può sopportare, solo demolendola.

Non ci si può aspettare altro da un uomo che ha vissuto e ha pensato avendo sempre il coraggio di vedere le cose come sono e nei suoi libri non sì  è mai sottratto a questo imprescindibile compito che ha fatto di lui uno scrittore e un pensatore dal fascino contagioso, unico e inimitabile e aggiungerei irraggiungibile.

Non si smette mai di andare alla ricerca di Cioran. Esce in questi giorni un libro davvero utile per entrare nella complessità del grande Emil Cioran.

Ultimatum all’esistenza, pubblicato da La scuola di Pitagora, è un volume che contiene interviste preziose, la maggior parte sono inedite per l’Italia, in cui il più grande scettico del Novecento si racconta e si svela con la sua cifra autentica di dire sempre e senza filtri quello che gli passa per la testa. E quando parla fa male, molto male. Il libro è curato da Antonio Di Gennaro.

«Sa, io credo che bisogna essere onesti con se stessi e riconoscere tutte le proprie contraddizioni», afferma Cioran nell’intervista rilasciata a Leonard Reinisch.

Ecco in queste parole Cioran parla del vero Cioran, scopre le carte e mete a nudo il suo pensiero e tutto se stesso anche quando con parole dure e schiette afferma che l’uomo ha preso una strada sbagliata perché non è un animale con un’aggiunta di coscienza.

In questo libro corposo, ben quattrocentosettantacinque pagine, il lettore troverà tutto Cioran. La cosa straordinaria è che Cioran parla di se stesso, nessuna riserva e timore nel raccontare ai suoi interlocutori tutta la schiettezza e la crudeltà del proprio pensiero.

Anche in queste conversazioni, come nei suoi libri, le parole di Emil sanguinano e il suo pensiero va maneggiato con cura.

Lo troviamo discutere senza peli sulla lingua di Europa e di tragica apocalisse dell’Occidente.

Con Duvall discute in modo disincantato del problema aperto della catastrofe e sostiene che non sa quale forma assumerà, ma lui è assolutamente convinto che l’apocalisse sia inevitabile. Guardando le cose come stanno andando possiamo dire che Cioran è stato profetico.

L’apolide metafisico, l’intellettuale senza patria conversa e si lascia intervistare e non si sottrae alla verità del suo pensiero.

Ultimatum all’esistenza. Conversazioni e interviste (1949 -1994) è un libro davvero prezioso per perdersi nei labirinti affascinanti del pensiero scettico che squarta di Emil Cioran.

Antonio Di Gennaro che lo ha curato nei minimi dettagli ha fatto davvero un buon lavoro.

Cioran che ha perso il sonno e che inizia a vegliare con tutta la lucidità della sua insonnia (che per lui è la vera tragedia di vivere in una continuità assoluta) che appunto lo porterà per tutta la sua esistenza a vedere le cose come sono scavando sempre nei paradossi e nelle contraddizioni della sua personalità originale credendo al “dio frammento” che gli ha concesso la facoltà di esprimere ciò che si è, perché tutto ciò che non è diretto è nullo.

In queste interviste si trova tutta la storia di un uomo e di uno scrittore che non ha mai cercato la verità, ma il vero. Schierandosi sempre dalla parte della sua solitudine e e non tradendo mai  il grande amore per la libertà.

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