Tutti i nostri corpi. Storie superbrevi – Georgi Gospodinov

Titolo: Tutti i nostri corpi. Storie superbrevi
Autore: Georgi Gospodinov
Data di pubbl.: 2020
Casa Editrice: Voland editore
Genere: Raccolta di racconti
Traduttore: Giuseppe Dell'Agata
Pagine: 145
Prezzo: € 14,00

Georgi Gospodinov non smette mai di incantare i lettori.  Dopo Romanzo naturale e Fisica della malinconia, lo scrittore bulgaro in Italia è diventato un vero e proprio caso letterario molto amato.

Sempre da Voland esce Tutti i nostri corpi. Storie superbrevi. Una raccolta di racconti sui generis in cui lo scrittore adotta la forma della brevità alle estreme conseguenze.

Centotré   racconti bevi, molti brevissimi, prove di scrittura rarefatta in cui Gospodinov si cimenta con molti registri: l’assurdo, il grottesco, il comico, il paradossale, l’esistenziale, l’ironico.

In queste pagine  troviamo una vera lezione di letteratura in cui lo scrittore è davvero abile nel raccontare storie con poche parole con una scrittura sottile capace di far saltare il banco, di spiazzare, di divertire, sempre insinuando nel lettore il dubbio più profondo del pensare.

«C’è qualcosa di drammatico – scrive Gospodinov – e al contempo rasserenante nelle storie brevi, a causa della sincronia con la brevità dei corpi. Finiscono all’improvviso, possono essere divertenti e assurde, brusche e incerte, personali e distanziate allo stesso tempo».

Storie folgoranti, che si consumano in pochi minuti. In esse troviamo tutto, dalla letteratura alla vita ma soprattutto alla fine di ogni pagina come lettori restiamo conquistati dall’esigenza di andare oltre le parole che Gospodinov scrive.

Siamo davanti a una straordinaria letteratura per frammenti con tutti i suoi dilemmi.

Una scrittura che si avvale spesso della brevità aforistica (quella più pungente) con cui Gospodinov ci mette davanti a tutte le cose del mondo e della vita con una lucidità di pensiero che fulmina, senza mai rinunciare all’ironia e al paradosso e alle parole essenziali, le uniche che nella letteratura dicono tutto quello che c’è da dire

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