TITOLANDO di Rosa Vecchio

Ah, SE POTESSI RIVEDERTI!

Dimmi, TI RICORDI DI ME? Era una NOTTE DI PIOGGIA E STELLE e dopo il mio VIAGGIO IN INGHILTERRA, mi trovavo su un TRENO DI PANNA perché volevo tornare A CASA PER NATALE. Eri seduto nel posto vicino al mio e sembrava fossi caduto in un SONNO PROFONDO, fino a quando svegliandoti, senza un motivo, mi guardasti negli occhi dicendomi: ESCO A FARE DUE PASSI. Io mi preparavo a passare una NOTTE IN TRENO senza parlare con nessuno ma dopo qualche minuto entrasti nello scompartimento con una CIOCCOLATA PER DUE. Era come se non ci fosse nessuno intorno a noi, LA RAGAZZA DELLE ARANCE guardava fuori dal finestrino, MR GWYN sfogliava un giornale e LA MAGA DELLE SPEZIE scrutava nella sua borsa. Noi invece sorseggiavamo la nostra cioccolata senza dire una parola, era come se ci conoscessimo da sempre, poi PER UN ATTIMO IMMENSO HO DIMENTICATO IL MIO NOME, il mio CUORE ha iniziato a battere più forte, la mia testa ha cominciato a girare e ho perso i sensi.

Ricordo ancora QUELLA SERA DORATA, tutto era perfetto, OGNI COSA ILLUMINATA ma al mio risveglio eri scomparso e al tuo posto c’era un biglietto dove c’era scritto: SAI TENERE UN SEGRETO?

Dissi di si ad alta voce ma tu non tornavi, allora mi alzai e guardai fuori dallo scompartimento c’era un altro biglietto per terra, diceva: 44 SCOTLAND STREET.

NON AVEVO CAPITO NIENTE ma senza pensarci due volte scesi dal treno e seguì quell’indicazione…dopo alcune ore passate su un taxi mi ritrovai davanti ad una CASA ROSSA, senza esitare suonai il campanello, la porta si aprì e mi avvolse IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE, mentre LA MUSICA IN TESTA si faceva sempre più pressante…sentivo le note rimbombare nelle mie orecchie e mi ritrovai a dire: DOVE SEI? Fu allora che vidi per terra delle PALLINE DI PANE, ne presi una e mi accorsi che formavano un percorso, seguendole mi ritrovai in una grande stanza, era LA CAMERA AZZURRA, c’era soltanto un pianoforte, un uomo di spalle che suonava una dolce musica, la stessa che sentivo prima. L’uomo del treno smise di suonare, si girò e disse E’ UNA VITA CHE TI ASPETTO!

Mi avvicinai, ti sfiorai una guancia, ti guardai negli occhi, poi la stessa sensazione di smarrimento che avevo provato prima, una strana sensazione di torpore, poi il sonno… mi svegliai con il rumore del treno sulle rotaie…miguardai intorno, gli stessi passeggeri che ricordavo prima di svenire…era stato tutto un sogno? eri scomparso davvero? poi lo sguardo si posò su un bigliettino a terra vicino a me, diceva: UN GIORNO MI TROVERAI!

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