TITOLANDO di Nicoletta Niccolai

Mai fidarsi d’un magico infuso

AMLETO era molto turbato poiché il suo amico ULISSE aveva incontrato LA DAMA IN BIANCO e ne era rimasto affascinato. Troppo affascinato, quel ragazzo, in effetti, non connetteva più, non mangiava, non dormiva e lui…si sentiva impotente. Nessun suo consiglio era stato ascoltato e…forse, l’unica soluzione era LA MONTAGNA INCANTATA. Già in quel luogo mistico, ma desolato, viveva IL SIGNORE DEGLI ANELLI un potentissimo mago che, più d’una volta, aveva risolto intricati problemi, soprattutto se d’origine amorosa. Ma come convincere quel testardo pieno di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO?

Ad Amleto venne un’idea. Avrebbe chiesto aiuto a LOLITA. La ragazza spasimava per Ulisse e di certo non si sarebbe tirata indietro per far dissipare quell’incantesimo maligno.

In un tranquillo pomeriggio Ulisse stava declamando strampalati versi, sul prato antistante alla montagna, chiamato LA VALLE DELL’ EDEN . Di certo la sua mente era ossessionata dall’immagine della dama e…oh eccola, li, sul sentiero, con il suo candido, leggero, svolazzante abito correre su, su verso la cima del monte. Ovviamente le corse dietro ignorando che dentro quelle vesti si celava un’ingannatrice.

D’un tratto la figuretta sparì dentro LA GROTTA DI CRISTALLO, dimora del potente stregone, e lui la seguì come attratto da un magnete.

Quando fu all’interno, al cospetto dei tre complici, capì e volle fuggire, ma il mago lo fermò con un fatato gesto che incollò i suoi piedi al terreno impedendogli ogni movimento. Sempre con le sue arti lo obbligò, poi, a bere LA POZIONE DI VENERE che non era un antidoto ma un potente afrodisiaco che faceva innamorare del primo essere, a portata di vista.

Ulisse vide Amleto (e sì Amleto e non Lolita) e fu così…che vissero felici e contenti.

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  • Antonio Fiore

    sono Antonio Fiore, autore del libro “La pozione di Venere”. Mi fa molto piacere che tu abbia citato il titolo del mio libro, ne sono onorato.

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