The Litcrawling: la passeggiata letter-alcolica di Zandegù

zaZandegù è il nome di una giovane casa editrice indipendente di Torino che attualmente si occupa di ebook e corsi di scrittura creativa e professionale. Tra le varie iniziative organizzate una ha suscitato il nostro interesse: il Litcrawling. Consiste in una passeggiata di un’oretta e mezzo in un quartiere di Torino, con tre tappe in tre bar differenti dove si mangia e si beve, mentre uno, o più, scrittore-narratore legge a voce alta degli estratti letterari e racconta la storia della zona. Abbiamo avuto il piacere di intervistare gli organizzatori per scoprire qualcosa di più su questa passeggiata letter-alcolica:

Come mai avete deciso di adattare al contesto italiano un format di evento nato negli Stati Uniti?

A noi di Zandegù proprio non stanno simpatici i tipici eventi legati al libro: le presentazioni, i reading, le tavole rotonde… che noia! Già si legge poco, se per di più lo si fa pure in modo paludato e ingessato proprio non ci siamo. Quindi quando abbiamo letto di questo Litcrawling per le strade di Brooklyn ci è sembrato perfetto per Torino e per realizzare un evento che avesse sì un lato culturale e letterario ma anche tanto divertimento. Insomma, in pieno stile Zandegù!

Ogni appuntamento è basato su un tema, su un fil rouge?

I primi 2 Litcrawling sono stati più generici, mentre ora cerchiamo un filo conduttore: può essere una ricorrenza (come San Valentino), oppure un singolo autore, un tema generale, un legame con i drink che si berranno durante la serata. Per esempio, nella prossima tappa del 22 aprile in zona San Donato a Torino, il tema è la resistenza, sia quella dei partigiani sia in senso lato, come “tenere duro” durante le avversità della vita.

E’ un’iniziativa aperta a tutte le età?

Il pubblico del Litcrawling va dai 18 ai 90 anni, quindi direi di sì. Diciamo dai 18 in avanti perché si beve, durante le nostre passeggiate!

Possiamo definire il Litcrawling come un simposio moderno?

Beh, noi di Zandegù ci definiamo un poco “pane e salame”, non abbiamo pretese così alte: ci basta che chi partecipa al Litcrawling si diverta e magari conosca storie nuove sulla sua città e spunti per nuove letture! Però qualche connessione, tra convivialità (data dalle bevute e dallo stare insieme) e letture, c’è.

Si crea un dibattito tra autori e lettori durante questi appuntamenti o sono gli autori a dare “lezioni” ai lettori?

L’atmosfera delle nostre passeggiate letterar-alcoliche è molto informale, quindi si crea un bello scambio tra chi legge e racconta il quartiere e chi partecipa. Facciamo piccoli quiz durante il percorso, siamo tutti alla mano e vogliamo proprio che la lettura, i libri scendano dalla cattedra e vadano in strada per essere super accessibili. E poi dopo una birretta, siamo tutti più sciolti e chiacchierini, no?

Il Litcrawling è indubbiamente un’iniziativa innovativa nel panorama odierno. Quali sono i suoi punti di forza?

La triade drink+lettura+quartiere funziona e piace. Quello aggancia le persone e le invoglia a partecipare. Ma quello che le fa tornare sono indubbiamente i nostri ciceroni: scrittori, docenti e professionisti che sanno incantare i partecipanti e far passare loro una bella serata. Il 22 aprile saranno con noi Beatrice Dorigo, scrittrice, e Edoardo Bergamin, cintura nera di aneddoti cittadini.

I quartieri di Torino sono protagonisti o fanno da sfondo a questi appuntamenti?

La prima volta che abbiamo proposto il Litcrawling, il quartiere era uno sfondo, proprio come nella versione a stelle e strisce. Poi però ci siamo resi conto che le storie di quartiere non sono sempre conosciutissime e il pubblico era super interessato a saperne di più. Ora il quartiere è diventato una parte fondamentale delle nostre passeggiate, che fa da raccordo tra una tappa nei bar e l’altra. È vivo, è generatore di storie e aneddoti e fa da spina dorsale del tour.

Dopo il successo delle prime edizioni si stanno già organizzando futuri ritrovi. Il prossimo appuntamento è previsto per il 22 aprile alle 9 nel quartiere di San Donato per bere qualcosa insieme agli scrittori Beatrice Dorigo ed Edoardo Bergamin. Il filo conduttore delle letture questa volta sarà la resistenza, sia in relazione a storie di guerre sia a racconti più intimi e personali. Per informazioni visitate la pagina Facebook o il sito zandegu.it

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