The Hate U Give. Il coraggio della verità – Angie Thomas

Titolo: The Hate U Give. Il coraggio della verità
Autore: Angie Thomas
Data di pubbl.: 2017
Casa Editrice: Giunti Editore
Genere: Romanzo per ragazzi
Traduttore: Stefano Bortolussi
Pagine: 416

The Hate U Give. Il coraggio della verità è uno di quei libri che colpiscono come un pugno allo stomaco e non lasciano scampo. Uscito a febbraio dello scorso anno negli USA, è stato subito inserito al primo posto nella lista dei best-seller per young adults dal New York Times. L’autrice è Angie Thomas, scrittrice afroamericana cresciuta in una realtà in cui talvolta basta il colore della pelle per essere uccisi. Con questo libro – indispensabile per tutti i lettori a partire dai 15 anni – la Thomas racconta del dolore che si prova a vedere qualcuno morire per mano di chi dovrebbe invece difenderci, della rabbia che ne consegue e del coraggio richiesto per raccontare la verità.

La storia parla di Starr, sedicenne afroamericana che vive in bilico tra due mondi. La prima versione è quella “da ghetto”. La ragazza abita a Garden Heights, quartiere per neri con alto tasso di criminalità e un acceso traffico di droga, regolato da alcune gang in lotta perenne. La gang più temuta è quella dei King Lords, di cui Maverick, il padre di Starr, ha fatto parte prima di finire in prigione per tre anni. Ora il padre gestisce un negozio di alimentari e si prende cura dei tre figli, con l’aiuto della moglie Lisa, infermiera. Con la speranza di dare loro una prospettiva migliore di quella che accomuna i giovani del quartiere, i genitori mandano Starr e fratelli in un prestigioso istituto frequentato perlopiù da bianchi, ed è qui che entra in scena la seconda versione della protagonista. Quando è con le sue compagne di classe o con il suo ragazzo, Starr cerca di nascondere tutto ciò che vive in casa o nel quartiere, col rischio di rinnegare le sue radici. Invece, quando viene trascinata alle feste di Garden Heights dall’esuberante Kenya – con cui condivide il fratello maggiore, frutto di una scappatella di Maverick – si sente fuori posto e viene etichettata come snob. Proprio ad una di queste feste, però, accade l’evento che la cambierà per sempre. Starr incontra infatti Khalil, amico del cuore d’infanzia con il quale si era ormai persa di vista: basta però un abbraccio per ricordarsi entrambi del bene che si vogliono. Parlando del più e del meno, Starr rimane colpita dalle sue nuove scarpe firmate, e intuisce che il ragazzo sta nascondendo qualcosa. Quando decidono di andare, lui la accompagna in macchina, ma vengono poco dopo fermati dalla polizia per un’inezia. Starr ha imparato fin da piccola che in questi casi è meglio stare calmi e obbedire, ma Khalil, pur non essendo aggressivo, fa un po’ il bullo, e questo basta al poliziotto per sparargli e toglierli la vita. Tutto questo accade davanti agli occhi di Starr, sconvolta, che decide di non raccontare a nessuno al di fuori della famiglia di essere la testimone di cui parlano i giornali. Nel turbine di eventi che invaderanno la sua vita e quella di chi le sta accanto – troppi per essere elencati e tutti meritevoli dell’attenzione totale del lettore – l’interrogativo di fondo resterà il seguente: vale la pena testimoniare contro un poliziotto bianco che viene dipinto dalla stampa come fosse lui la vittima, rivelando inoltre ai compagni di scuola che la sua realtà quotidiana è ben diversa dalla loro? Alla protagonista è chiesto di mettere in gioco tutto quello che ha in nome della giustizia e della verità.

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Maddalena Moccetti

Nata a Lugano (Svizzera) nel 1991, ho scoperto a sei anni che leggere fiabe era la cosa più bella del mondo. Laureandomi in “Children’s Literature” a Londra, ho trovato la scusa perfetta per continuare a farlo.

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