Sindrome da cuore in sospeso – Alessia Gazzola

Titolo: Sindrome da cuore in sospeso
Autore: Gazzola Alessia
Genere: Giallo & Thriller
Pagine: 150
Prezzo: 11.60 €

“Da bambina volevo fare la parrucchiera o la maestra d’asilo. Bisognerebbe sempre sforzarsi di seguire i sogni d’infanzia e non lasciarsi traviare da quei seminari della malora che organizzano all’ultimo anno di liceo, in cui ti lasciano che in teoria potresti fare qualunque cosa” (pag. 7)

Torna oggi in libreria Alessia Gazzola, creatrice della scoppiettante e pasticciona Alice Allevi, giovane medico legale alle prese con misteri da risolvere e grovigli amorosi da sciogliere. Nuova chicca della Piccola Gaja Scienza Longanesi, “Sindrome da cuore in sospeso” ci rimanda al passato della protagonista dei romanzi dell’autrice messinese, che in questa avventura riscopriamo ventitreenne alle prese con gli esami universitari e i primi incarichi all’Istituto.

Alice si trova questa volta nel contesto famigliare, parte mancante nei precedenti episodi letterari, che risuona un po’ come una riscoperta delle radici del personaggio. Lo sfondo non è più la città, ma la piccola realtà di paese con le sue caratteristiche. Al centro dell’indagine di Alice c’è un fatto che la riguarda da vicino: la badante dell’adorata nonna viene trovata morta proprio nella casa dove lavorava. In base agli elementi della scena si pensa immediatamente all’omicidio e tutto ciò rappresenta la miccia che scatena la nostra detective. Chi avrà ucciso la donna? Tra misteri, pasticci, equivoci e sentimenti abbiamo modo di scoprire come nasce il contatto con la maggior parte dei volti a cui l’autrice ci ha abituati: Conforti, Ambra, la Wally e naturalmente la straordinaria Yukino. Scopriamo anche personaggi irresistibilmente simpatici come la nonna, figura chiave per Alice e per lo sviluppo della narrazione.

“Non li vedi i RIS, sul cinque? Quando succedono queste cose non bisogna toccare niente. Non ci mettere piede. Ah, poi dite che lo zaimer.” pag.10

Il linguaggio è semplice e divertente per una lettura spensierata che strappa piacevoli risate. Molto significativi anche gli elementi riflessivi inseriti, non forzati, ma autentici e reali. La Gazzola si è cimentata nella scrittura di un prequel, cosa assai difficile per qualsiasi autore, e ha abilmente mantenuto la coerenza dei personaggi già noti ai lettori. La scrittrice torna sugli scaffali riconfermandosi abile nel suo genere, sicuramente non deluderà il pubblico che si è conquistata, anzi proprio questo prequel potrebbe rappresentare l’occasione per avvicinarsi ed innamorarsene.

“Perchè è sempre così.
Quando il male ti sfiora all’improvviso, come una medusa in mare,
ti ricordi che esite e che può avvolgerti,
in maniera del tutto indipendente dalla tua volontà.” (pag.31)

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Riccardo Barbagallo

Lavoro da qualche anno nell'editoria, mi occupo di comunicazione per editori e autori e sono un digital addicted. Al contrario di altri, non mi posso definire un lettore da sempre, 'La coscienza di Zeno' in prima media è stato un trauma troppo forte da superare per proseguire serenamente la relazione con la lettura. Più avanti ho deciso di leggere un libro per piacere, e non per obbligo, ed è stato lì che ho capito quale sia la vera forza della lettura: la capacità di emozionare. Credo che sia questo il segreto, se così possiamo definirlo. Non ho più smesso.

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