Sandro – Alice Socal

Titolo: Sandro
Autore: Alice Socal
Casa Editrice: Eris edizioni
Genere: Graphic novel / Fumetti
Pagine: 120
Prezzo: 15.00 €

L’intensità emotiva di Sandro  è la colonna portante di un fumetto che sicuramente farà molta strada nel panorama fumettistico italiano. Sandro è la storia di un amico immaginario di cui il protagonista, Pallas, non riesce più a fare a meno, nonostante abbia già superato ampiamente la soglia dei 20 anni. Dimenticate qualsivoglia connotazione romantica che l’incipit può lasciar presagire, Sandro è una storia malata e geniale dove la paura di crescere e le insicurezze della giovinezza la fanno da padroni. Pallas è un ragazzo di ventisei anni che si trova a fare i conti con tutte le questioni in sospeso della sua vita, tra cui ovviamente Sandro. Un Mickey Mouse grassoccio,  goffo e ingombrante dalle lunghe braccia, sempre pronte ad accogliere Pallas nei suoi tanti momenti di sconforto. Finchè si è piccoli quelle braccia diventano un caldo rifugio dove è possibile trovare sollievo e amore, ma crescendo quel luogo diventa sinonimo di alienazione, Pallas infatti è un ragazzo solo che per colpa della sua dipendenza da amico immaginario ha allontano i pochi amici che aveva.  Sandro è il luogo sicuro di cui tutti abbiamo bisogno. Quando si sta per compiere un passo importante verso la nostra indipendenza ecco il primo ostacolo, sicuramente troppo alto per noi, ed ecco che si ritorna nella nostra zona sicura a leccarci le ferite. Più passa il tempo più il buffo topolone diventa metafora delle nostre paure, delle incertezze, degli imbarazzi e delle solitudini dell’adolescenza. Oltre a Sandro e Pallas abbiamo essenzialmente due altri personaggi secondari: un’oca tricefala che ci spaccia per life choac e Frank, un vecchio amico di Pallas che ha deciso di riprendere in mano la sua vita. Questi due non devono assolutamente essere sottovalutati, potrebbero sembrare delle spalle comiche volte a smorzare il clima fosco della storia, ma non è così. Frank da conto suo ci dimostra che niente è impossibile, tutti possono prendere in mano la propria vita e rifarla la zero, magari non assumendo come life choac  un’oca a tre teste. Quest’oca non è altro che la nostra rigida coscienza razionale, che decide per noi tra giusto e sbagliato portandoci verso un’illusoria felicità.

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Alice Socal classe 1986 è una giovane promessa del fumetto italiano, dopo aver studiato fumetto e illustrazione all’Accademia delle Belle Arti di Bologna e successivamente ad Amburgo dove adesso vive, debutta nel 2011 con Luke di  G.I.U.D.A edizioni. Il suo stile è estremamente personale, capace di arricchire una trama semplice con innumerevoli piccoli dettagli capaci di trascinare letteralmente il lettore nel mondo di Pallas. La tricomia delle tavole è uno dei miei elementi preferiti, il bianco nero si alterna con il bianco rosso, delineando i due momenti della vita del protagonista come se si volesse sottolineare che in realtà sono due persone diverse. Da piccoli è giusto e doveroso avere un amico immaginario, ma bisogna essere in grado di lasciarlo andare. Il tratto della matita è molto grezzo e volutamente sporco, perfettamente in linea con il clima grottesco della storia, che dimostra subito che non si tratta di un fumetto per bambini nonostante la stramba presenza di un amico immaginario. Sandro è un romanzo post-moderno di formazione, caratterizzato da una narrazione profonda e malinconica rimarcata ancora di più dai lunghi silenzi inseriti per stimolare il lettore a un’analisi più profonda di sé. Personalmente ho amato l’atmosfera intima e a tratti inquietante di Sandro,  non sarò di certo io a dirvi se Pallas riuscirà a mettere da parte le sue insicurezze per cominciare finalmente a vivere, dovrete scoprirlo da soli. Ma solo se poi riuscirete a liberarvi dalle lunghe braccia di Sandro capaci di farvi perdere la connessione con la realtà. L’autrice dedicata quest’opera a tutti i Sandro chiusi dentro di noi, e che io mi auguro non escano mai.

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