Salone del libro – La pasticceria sostenibile di Luca Montersino

Al Salone showcooking di Luca Montersino, giovane pasticciere piemontese di fama internazionale, in casa Cookbook.

Convinto della necessità di un recupero dei valori e degli ingredienti genuini, nel 2004 fonda ad Alba la pasticceria “Golosi di salute“. Oggi l’idea assolutamente vincente trovò invece in quegli anni qualche ostacolo. “Un errore  fu il termine “salute” abbinato alla parola “dolci”- racconta Montersino – La gente entrava in pasticceria quasi pensando si trattasse di una nuova “farmacia” per golosi”.

Il dolce in sé non fa male a priori: come per qualsiasi cibo ciò che fa male è l’abuso“. Pertanto Montersino produce una pasticceria sana per tutti, con materie prime di qualità, ma con ingredienti vari e non convenzionali. ” Ciò che  per esempio ha influito sull’aumento dei casi di celiachia è stato senza dubbio nella nostra alimentazione un uso eccessivo del frumento in ogni dove; l’abuso crea le sensibilità, quindi ho deciso di non lavorare con un monoingrediente unico, ma di variare gli ingredienti ogni volta. Questa è per me la pasticceria sostenibile”

A fargli da spalla un esperto: Paolo Massobrio,autore del Golosario, giornalista, anch’egli di origini piemontesi, che si occupa di enogastronomia. E anche Montersino ha raccontato il suo lavoro in molti libri, l’ultimo dei quali in bella mostra sul bancone di Casa Cookbook: Marzagiochi e steccodolci, edito da Mondadori Electa. La proposta del volume è far divertire i bambini, farli pasticciare, insomma, con i grandi. Piccoli pasticceri si diventa sfogliando le pagine dove step by step sono indicate tutte le tappe per creare con il marzapane decorazioni come animaletti.

Proprio il marzapane è la materia prima da lavorare. E la si lavora solo con il palmo della mano, mai con le dita. Così dall’abilità di Montersino nascono un porcellino tutto rosa sdraiato, un elefantino seduto e un cagnolino dal pelo a chiazze ( di cioccolato!).

E’ pur vero che non tutti possiedono la motricità fine di Montersino, ma provare non costa nulla…tutt’al più se le produzioni non saranno perfette esteticamente saranno pur sempre mangiabili!

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