Salone del Libro 2016 -Tra il libro e la vita: Canzonieri nella storia e nel presente

Bel momento, ritornami vicino.

Gioventù, parlami
In quest’ora voraginosa.

O bel ricordo, siediti un momento.
Ora di luce nera nelle vene
E degli stridi muti degli specchi,
Dei precipizi falsi della sete…

E dalla polvere più fonda e cieca
L’età bella promette:

Con dolcezza di primi passi, quando
Il sole avrà toccato
La terra della notte
E in freschezza sciolto ogni fumo,
Tornando impallidito al cielo
Un corpo ilare ti svelerà.

(Giuseppe Ungaretti, Ti svelerà, da Sentimento del Tempo, 1933)

Dopo aver recitato questa poesia, Giuseppe Conte, poeta, sabato 14 maggio al Salone del libro di Torino, ha parlato della poesia come «canto dell’universo» e come «curvatura dove il tempo diventa spazio», definizioni usate storicamente per il mito.

Ma cosa c’è di più simile al mito se non la poesia?

Se c’è qualcosa che si può dire certamente dell’arte poetica è che in essa c’è l’esigenza di rispondere all’appello della vita. Ma in che modo possiamo parlare di canzonieri oggi e che cos’è un Canzoniere?

Antonio Riccardi afferma che i poeti agiscono diversamente rispetto ai narratori: non danno corpo a delle psicologie ma hanno dentro la sfida di far dialogare il senso profondo e l’attrito per il mondo.

Dialogo tra le cose del mondo che, secondo Davide Rondoni, poeta e scrittore, è uno dei punti fondamentali parlando di canzonieri: la ricerca dell’unità nella scena del mondo. L’uomo, l’artista in questo caso tende a ricercare un punto, una dimensione, in cui gli opposti e le cose più diverse possano coesistere in armonia. Il canzoniere diventa quindi il modo con cui un poeta crea una scena in cui tutti gli elementi contrapposti possano stare insieme. Bella sfida, ma che implica un grande rischio che porta al contempo a un fallimento: questo voler ergersi a dio porta inevitabilmente a un dover soffrire il non riuscirci. Il problema della poesia dev’essere riflettere su veggenza e visione, sul fatto che poesia è il luogo in cui ci si gioca l’anima.

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