Salone del Libro 2014 – La rivoluzione di Francesco nella comunicazione globale

Incontro con Aldo Grasso, padre Federico Lombardi, padre Antonio Spadaro e Giovanni Reale in occasione della pubblicazione di La verità è un incontro, Omelie di Santa Marta, della collana “La biblioteca di Papa Francesco” e di La mia porta è sempre aperta, a cura di Antonio Spadaro, e del libro intervista con il Pontefice, Il Papa è una persona normale di Ferruccio de Bortoli, di prossima uscita.

La verità è un incontro, Omelie di Santa Marta” è una raccolta fedele delle Omelie più significative di Papa Bergoglio raccolte dalla Radio Vaticana e dall’Osservatore Romano in cui si può percepire la potenza della comunicazione che contraddistingue questo Pontefice. Ma qual è il segreto di Papa Francesco che gli permette di far breccia nei cuori di così tanta gente?

Ogni suo predecessore ha posseduto doti comunicative e un rapporto con i mass-media differenti: PIO XII fu il primo a permettere alle telecamere di entrare nel Vaticano, Giovanni XXIII commosse tutto il mondo con il famoso ed improvvisato “discorso alla Luna”, Giovanni Paolo II fu la più importante icona mediatica del ‘900 e Benedetto XVI ha completato l’opera di Papa Wojtyla. Papa Francesco, con la sua apparente ingenuità e con quel suo “camminare goffo” (Aldo Grasso, ndr) è riuscito a cambiare completamente ciò che sembrava non modificabile sia dal punto di vista mediatico che comunicativo.

Fin dall’inizio del suo Pontificato, Papa Francesco ha deciso di spiazzare il mondo con la semplicità, la sobrietà e la familiarità delle sue parole e dei suoi gesti. I gesti, a differenza di Giovanni Paolo II devono arrivare prima della parola perché devono permettere di far maturare la parola stessa. Se Giovanni Paolo II puntò molto ad una comunicazione di massa, Papa Francesco punta decisamente ad una condivisione più intima del messaggio cristiano. Mediaticamente la trasmissione di informazioni passa così dal “Broadcasting” allo “Sharing” e quale miglior mezzo se non il web  per realizzare questa rivoluzione!? Questa è sicuramente una spiccata intuizione ma la grande innovazione targata Papa Francesco è quella di non avere nessuna strategia! Papa Francesco, infatti, non comunica ma, semplicemente, è presente, è un umile pellegrino e testimone che ama dialogare con tutti e incontrare tutti.

I gesti e la parola diventano così un mezzo eccezionale per permettere alla Verità di entrare negli incontri con le altre persone e con Dio.

Il mondo di oggi ha tanto bisogno di testimoni. Non tanto di maestri, ma di testimoni. Non parlare tanto, ma parlare con tutta la vita: la coerenza di vita, proprio la coerenza di vita! Una coerenza di vita che è vivere il cristianesimo come un incontro con Gesù che mi porta agli altri e non come un fatto sociale. Socialmente siamo così, siamo cristiani, chiusi in noi. No, questo no! La testimonianza!” (Papa Francesco)

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