Salone del Libro 2014 – A tu per tu con… Cristina Parodi

Abbiamo intervistato Cristina Parodi, uno dei volti più noti del tg di Canale 5 e che ora si è buttata in una nuova avventura: un libro sulla moda. “Sei perfetta e non lo sai”, edito da Rizzoli, è un manuale molto semplice dedicato alle donne che spiega poche e semplici regole adatte ad ogni tipologia fisica e ad ogni situazione d’uso. Ecco cosa ci ha raccontato.

Come le è venuta l’idea di scrivere questo libro?

In realtà questo è nato come un progetto televisivo che io avevo proposto a Mediaset perché mi piaceva l’idea di fare un programma sulla moda, ma che fosse semplice perché in tv si parla di moda, ma molto spesso solo di quella alta, di quella delle sfilate. Poi purtroppo il programma non si è potuto fare e io sono venuta via da Mediaset, ma mi era rimasta la voglia di portare avanti questo progetto semplice, in una forma simile alle chiacchiere tra amiche. Poi ho trovato il sostegno di Rizzoli, che ha realizzato questo mio progetto editoriale.

Lei nel suo libro cita moltissime donne famose anche per il loro stile, da Letizia Ortiz a Kate Middelton fino a Ilaria D’Amico. Quale secondo lei ha lo stile più accessibile a tutte le donne?

Trovarne una che va bene per tutte credo sia impossibile, per questo ne cito così tante. Ne ho voluta citare una diversa in ogni paragrafo perché ritengo che ognuna di loro abbia qualcosa, nel suo stile, che le donne possono rubare o a cui possono ispirarsi. Se cito per esempio Antonella Clerici è ovvio che è un modello di stile che non mi appartiene, ma ci sono alcune donne da cui si può trarre ispirazione, così come parlare di Franca Sozzani, con il suo stile elegante, minimale e il suo fisico magro e perfetto. Kate Middelton, invece, trovo che sia un esempio molto riuscito di come si possa coniugare la sobrietà che richiede il suo ruolo e lo stile di una ragazza di trentanni che si è sposata e che ha avuto un bambino. Anche lei ha molti meriti, come quello di essere riuscita a svecchiare la monarchia inglese e di aver riportato in voga il cappellino, che è un accessorio antichissimo.

Lei ha dedicato un capitolo intero all’incubo peggiore di ogni donna, “non ho niente da mettermi”. Perché, nonostante un armadio solitamente stracolmo di vestiti, noi donne abbiamo sempre questa paranoia?

Perché noi donne non siamo mai contente! Forse nell’ambito della moda ci mancano anche alcune regole fondamentali, proprio quelle che io ho cercato di riassumere nel mio libro. Ci sono moltissime donne che sono bellissime qualsiasi cosa indossino, mentre invece ci sono delle altre che fanno quasi fatica a capire cosa vada meglio per loro e per il loro fisico. Il mio obiettivo è quello di dare a queste donne poche regole chiare su cosa vada meglio a seconda del loro fisico e delle varie occasioni: per questo c’è un capitolo dedicato a una decina di occasioni d’uso che tutte condividiamo, dal matrimonio alla rimpatriata con i  vecchi compagni con cui si vuole fare bella figura

Ultimamente ci sono tantissimi programmi di moda, che spiegano alle donne come essere perfette in ogni occasione. Come mai secondo lei c’è stata una simile riscoperta dei programmi di moda? Sono le donne ad essere un po’ confuse o è colpa della moda, che sforna nuovi trend ad ogni stagione?

Un po’ tutte due le cose credo: oggi ormai la moda è diventata un po’ caotica! Fino a un decennio fa era molto più semplice per le donne vestirsi, perché c’era il vestito elegante, quello da lavoro e quello per il tempo libero, mentre adesso c’è un’infinità di scelte, trend anche difficili da portare ma che spesso compriamo solo perché prodotti da catene low cost. Ben vengano quindi questi programmi,  a patto che diano poche idee chiare.

Se la sua casa andasse a fuoco e lei potesse salvare solo un capo d’abbigliamento, quale sceglierebbe?

Forse porterei via un abito di Chanel a cui sono affezionatissima, è un vestito nero a balze, bellissimo!

Lei conserva il ricordo di un’occasione in cui si è detta “Oddio, ma quella volta che vestiti avevo?” perché l’outfit era completamente sbagliato?

Devo dire di sì: ricordo di essere finita sulla rubrica “Bucce di banana” di Giusy Ferrè. Avevo un completino di Laura Biagiotti di lana con una gonna svasata bianca a quadretti neri abbinata a una maglia con delle righe. Era uno di quegli abbinamenti che allo specchio ti sembrano carini, ma che quando ti rivedi in foto capisci che erano completamente sbagliati.

Vuole lasciare un messaggio a tutti gli Amanti dei libri?

Gli Amanti dei Libri sono una categoria a cui appartengo di diritto perché io non vivo senza i libri, quindi sono sicuramente delle persone simpaticissime!

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Sara Papetti

Anna Vivarelli, scrittrice per bambini, ha dichiarato durante una mia intervista: «Nella vita bisogna darsi una chance, non sai mai quando arriverà il libro che ti farà amare la lettura». Per me è stato così: avevo sei anni e accompagnavo mia mamma, una divoratrice di libri, in biblioteca. Ho accettato su suo consiglio “Gastone ha paura dell’acqua” della serie del “Battello a vapore” e da allora non ho mai smesso di leggere e cercare nuovi generi, nuove ispirazioni. Da appassionata di crime, solo legata ai gialli, soprattutto quelli di Camilla Lackberg, ma non rifiuto mai nessun libro, soprattutto se posso leggerlo in compagnia di un buon dolce.

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