Autore: Danilo Arona
Data di pubbl.: 2011
Casa Editrice: Edizioni della Sera
Genere: horror
Pagine: 478
Prezzo: 15 €
Ironico, diversamente horror, decisamente dal taglio grottesco. Si presenta così Rock. I delitti dell’uomo nero di Danilo Arona, autore di questa storia che intreccia realtà e fantasia.
Sembra un’inchiesta sulla musica rock. Unisce le leggende che circolano sulla nascita di questo genere musicale con fatti reali e li inserisce in una trama avvincente, complessa dal punto di vista narrativo. Il protagonista occulto dell’opera è Sam Hain, un misterioso chitarrista di colore che appare negli incubi di Fiorella, una ragazza di provincia, legata in qualche modo a questo musicista-demone, capace di attraversare le stanze del tempo.
Ma chi è Sam Hain? Il suo nome ricorda il Capodanno celtico che si festeggia nella notte tra il 31 ottobre e il primo di novembre. Il Sauin, quello che oggi conosciamo come Halloween. E questo stregone nero che imbraccia la sua Fender Stratocaster, appare anche a Jimi Hendrix e sarà il suggeritore di tanti altri artisti rock.
Ma Sam Hain è anche il chitarrista dei Privileges, band rock italiana, che a cavallo degli anni ’60 muove i suoi passi in quelle regioni del Nord Italia, in cui spopolano le mazurche e le canzonette che fanno da colonna sonora al boom economico. Sono portatori di un vento nuovo, ribelle, che distorce la realtà solo per toglierle ogni maschera e saranno traghettati da questo demone che combatte la sua battaglia personale per la diffusione del rock.
C’è un po’ di tutto in questo libro ma ogni elemento è misurato con sapienza, dosato con maestria. Non si sconfina mai nella banalità. Anzi, ci viene suggerita una chiave di lettura nuova di questo genere musicale, che negli anni 60 partorì una rivoluzione annientata dalla controrivoluzione dello spettacolo. Arona racconta la storia mistica del rock. Sam Hain non è il Cavaliere delle Tenebre ma il Portatore di Luce scacciato, incompreso. Il vero delitto è ammutolire il suo messaggio.
C’è tutto in questo horror. La storia, la fantasia, il mistero, la paura e la tensione. Il tutto scritto con un linguaggio scorrevole, raffinato ed elettrizzante nei punti giusti, come una ballad rock da ascoltare in solitudine. Ma non bisogna essere appassionati del genere per leggere il libro, perché Sam Hain è il ribelle che vive in ognuno di noi, che sgomita e ci rende ciechi assassini di una realtà confusa, poco aderente ai nostri sensi. Si è missionari in terra straniera e profeti in fuga da chi ci ha affidato il compito di annunciare il futuro.
Di questo angelo nero ci si innamora a primo acchito. Come capita a Fiorella, così simile a lui. Di Sam Hain apprezzeremo il gusto e la passione. Arona di sicuro è il suo primo fan. Avrà scritto sotto dettatura di qualche demone?
Un libro che vi piacerà anche se non siete appassionati del genere. Un horror italiano scritto con classe e fantasia. Mai banale o scontato. Da leggere soprattutto la sera prima di addormentarvi, per sogni rock che renderanno più eccitante il vostro risveglio.