Premio Città di Castello: intervista ad Antonio Vella

Anche quest’anno Città di Castello ospiterà il prestigioso premio letterario  promosso dall’associazione culturale Tracciati Virtuali. Per conoscere meglio questa iniziativa, dedicata a opere inedite di narrativa, poesia, saggistica abbiamo fatto qualche domanda al suo presidente Antonio Vella:

1- Com’è nato il Premio e con quali finalità?

Il Premio è nato nel 2007 appena si sono verificate tutte le condizioni necessarie, in primo luogo la composizione di una giuria prestigiosa. Come ogni buon progetto crediamo infatti che anche un Premio Letterario si possa qualificare a partire da solide fondamenta e su questo aspetto lavoriamo e investiamo molte risorse ed energie.

2- Come si è evoluto nel tempo arrivando alla XI edizione?

La manifestazione si è sempre contraddistinta per la qualità della proposta complessiva, che riesce ogni anno a non tradire le aspettative degli scrittori che vi partecipano e anche della critica. Il progetto è stato nel tempo talmente apprezzato anche dalle più alte Istituzioni del nostro Paese tanto da meritare per tre anni consecutivi l’Alto patronato del Presidente della Repubblica.

3- I giurati sono anche persone provenienti dal mondo dello spettacolo. Come mai questa scelta? Sono complessi i lavori di una giuria così eterogenea?

La scelta è stata quella di affidare il compito ingrato delle selezioni e valutazioni a professionisti della cultura in genere, siano questi scrittori (ad esempio Valerio Massimo Manfredi che è stato in giuria per diversi edizioni), giornalisti (Aldo Forbice, Antonio Padellaro, Alessandro Cecchi Paone, Barbara Palombelli e altri), attori e scrittori (Carlo Verdone, Anna Kanakis, ecc) e gli altri che la compongono nell’edizione del 2017. I lavori scorrono con assoluta e serena convergenza in quanto i giurati hanno come comune denominatore il rigore e la serietà del giudizio, tanto che qualsiasi divergenza risulta essere costruttiva. E il successo che i libri premiati hanno poi riscontrato dopo l’affermazione al Premio, sono la riprova dell’alta professionalità e competenza della giuria che ricordo è presieduta fin dalla prima edizione da Alessandro Quasimodo.

4- Quali sono le peculiarità dell’edizione 2017?

L’edizione del 2017 non ha particolari novità rispetto a quella del 2016, se non che sta preparando il terreno a una nuova sezione speciale dedicata agli studenti di tutte le scuole italiane. In questa ottica devono essere visti gli ingressi in giuria di Francesco Petretti, straordinario professionista e autori documentari per la Rai (Geo&Geo) e di Marinella Rocca Longo docente all’Università Roma Tre.
Tutte le informazioni e il bando completo sul sito del Premio  
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Milanese di nascita, vive da sempre nel Varesotto. Insegnante di lettura e scrittura non smette mai di studiare i classici, ma ama farsi sorprendere da libri e autori sempre nuovi. Sommelier, abbina quando può un buon romanzo al bicchiere appropriato.

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