Premio Campiello: il vincitore è Ugo Riccarelli

Ugo Riccarelli

Grande emozione nella serata finale della 51esima edizione del Premio Campiello ieri, sabato 7 settembre 2013: Ugo Riccarelli, scomparso lo scorso 21 luglio, vince con l’opera “L’amore graffia il mondo” (Mondadori). Il romanzo di Riccarelli ha ottenuto 102 preferenze, sulle 289 inviate dalla Giuria dei Trecento Lettori anonimi. Al secondo posto si è classificato Fabio Stassi con il romanzo “L’ultimo ballo di Charlot” (Sellerio) con 83 voti. Al terzo posto Giovanni Cocco, con “La caduta” (Nutrimenti), 47 voti. Quarta classificata, unica donna tra i finalisti, Beatrice Masini con “Tentativi di botanica degli affetti” (Bompiani), 36 voti. Quinto classificato Valerio Magrelli con la “Geologia di un padre” (Einaudi), 21 voti.

Riccarelli, nato a Cirié, in provincia di Torino, nel 1954, ha frequentato la Facoltà di filosofia all’Università di Torino. Ha vinto, tra l’altro, il Premio Strega nel 2004 con “Il dolore perfetto” (Mondadori). “Ho sempre detto a mio marito che l’ho sposato perché mi faceva ridere e portava il caffè a letto la mattina. E’ un premio dedicato a tutte le donne, prima tra tutte la mamma Ilva, che l’ha ispirato – ha commentato la vedova dello scrittore, Roberta Bortone, nel ritirare il premio – Credo anche che avrebbe ringraziato Antonio Tabucchi, il suo maestro”.

La Giuria dei Trecento Lettori anonimi della 51^ edizione del Premio Campiello era così composta: 29 casalinghe, 50 imprenditori, 97 lavoratori dipendenti, 74 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 33 pensionati, 23 studenti. Tra i personaggi famosi: l’Onorevole Giorgia Meloni, il giornalista Nicola Porro, l’imprenditore Gaetano Marzotto, gli attori Ottavia Piccolo e David Ottolenghi (Giole Dix), il presentatore Fabio Canino, il comico Flavio Oreglio.

Nel corso della serata è stato consegnato anche il Premio alla carriera Fondazione Il Campiello, già consegnato negli scorsi anni a Dacia Maraini, Andrea Camilleri e Carlo Fruttero e dedicato a un’insigne personalità della cultura letteraria italiana.Quest’anno il premio è stato assegnato ad Alberto Arbasino, autore di romanzi e saggi che hanno fatto la storia della letteratura italiana, quali “Fratelli d’Italia” o “La bella di Lodi”. La motivazione lo descrive come «un protagonista elegante, lucido e aggiornato delle nostre lettere». Inoltre sono stati premiati il vincitore del Premio Campiello Opera Prima Matteo Cellini con il romanzo “Cate, Io” (Fazi Editore) e il vincitore del Campiello Giovani Alberto Alarico Vignati, 21 anni di Corsico (MI), con il racconto “Girasole impazzito di luce”

Il racconto è stato premiato dalla Giuria dei Letterati con la seguente motivazione: “Nel racconto di Alberto Alarico Vignati, “Girasole impazzito di luce”, paiono indovinati il fondale della vicenda (lo spoglio entroterra milanese) e la caratterizzazione psicologica dei due protagonisti: uno studente universitario, che campa dando ripetizioni, e il suo allievo che non va a scuola e sosterrà gli esami da privatista. Emarginati, l’uno e l’altro, fragili e certo inadeguati a far fronte alla situazione quando vi irrompe la malavita. Il tema così forte rischia di sbilanciare la compattezza della trama senza tuttavia cancellarne la qualità della scrittura e la felicità dio alcuni episodi (come il ritorno dello studente nella sua vecchia scuola, deserta in un piovoso pomeriggio)”.

Inoltre è stato consegnato un riconoscimento esterno alla 18enne Ambra Giacometti di Locarno per il racconto “Scacco Matto”.

La Cerimonia di Premiazione si è svolta al Gran Teatro La Fenice di Venezia ed è stata trasmessa per la prima volta in diretta televisiva su Rai 5 (in differita su Rai 3) e con delle finestre su Rainews 24. L’evento si presentato in un format televisivo rinnovato e con una nuova conduzione. Neri Marcorè e Geppi Cucciari hanno condotto la serata attraverso un giusto mix di contenuti alti e divertimento, ponendo al centro gli autori e le loro storie, in una dimensione più confidenziale con il pubblico di telespettatori e lettori. Lo spettacolo è stato arricchito dalla regia di Duccio Forzano, già curatore di Sanremo e Che tempi che fa, che ha offerto proiezioni e giochi di luci suggestive, e dalle coreografie di Roberto Castello, artista e performer tra i principali di danza e teatro della ricerca contemporanea Italiana.

Roberto Zuccato, Presidente di Confindustria Veneto e delle Fondazione Il Campiello, ha commentato: « Il Premio Campiello è uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi in Italia. E’ un simbolo e la testimonianza concreta dei risultati che può dare un rapporto proficuo tra il mondo dell’economia e quello culturale, di cui gli imprenditori veneti vanno orgogliosi. Per questo sentiamo la responsabilità di portare avanti con passione il nostro prezioso progetto, anche in questi tempi difficili»

Alla Cerimonia hanno partecipato oltre 1000 invitati. Tra gli ospiti istituzionali: Vincenzo Boccia Presidente di Piccola Industria di Confindustria, Stefano Dolcetta e Gaetano Maccaferri Vice Presidenti di Confindustria, Luca Zaia Presidente della Regione Veneto, Marino Zorzato Vice Presidente della Regione Veneto, Giorgio Orsoni Sindaco di Venezia, Bernardino Regazzoni Ambasciatore Svizzero in Italia. Tra gli imprenditori Gabriele Galateri Presidente di Assicurazioni Generali, Gianni Zonin Presidente della Banca Popolare di Vicenza, Stefano Scabbio Presidente di Manpower Group. E ancora: Giuliana Benetton, il Conte Gaetano Marzotto, Luigino Rossi e Signora. Per il mondo dell’editoria: Antonio e Olivia Sellerio, Paolo Mieli Presidente di RCS Libri, Laura Donnini Amministratore Delegato di RCS Libri, Ernesto Mauri Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, Riccardo Cavallero Direttore Generale Trade Gruppo Mondadori.

La 51esima edizione del Premio Campiello, promosso e organizzato da Confindustria Veneto è stata realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, riceve il patrocinio e il sostegno della Regione del Veneto ed è resa possibile grazie al concorso di: Banca Popolare di Vicenza, Eni, Assicurazioni Generali, Manpower Group, Casinò di Venezia, Gruppo Save, Fiera di Vicenza, Koinè Gruppo HCI, Permasteelisa Group, Fiamm, Adacta Studio Associato; in collaborazione con MUVE – Fondazione Musei Civici Venezia; e al contributo tecnico di Ferro Murano, Fontana Couture, Grafiche Antiga, Print Materia, Pro-Gest P-ONE, Rossi Moda, Cantine Gregoletto-Ombra by Pernod Ricard, Scuola Abate Zanetti.

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