Patrick Modiano – Incidente Notturno

Titolo: Incidente Notturno
Autore: Patrick Modiano
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Giulio Einaudi Editore
Genere: letteratura francese
Traduttore: Emanuelle Caillat
Pagine: 120
Prezzo: 17,50 €

Un banale incidente notturno dà vita un’inchiesta molto particolare. È quello che accade a un giovane che viene investito da una Fiat mentre cammina, spaesato, lungo le strade di Parigi. Di lui non ci viene svelato né il nome, né troppi particolari fisici. Modiano preferisce concentrarsi sulla memoria frammentata e confusa del protagonista. Per noi e per lui, l’unico punto di appiglio è Jacqueline, la conducente dell’auto.

Veniamo a contatto con un’opera complessa e avvincente, frutto del maestro dell’investigazione dell’anima e della memoria. Modiano, premio Nobel per la letteratura nel 2014, necessita sempre di una presentazione perché ancora rimane un genio in ombra. In ombra perché il pubblico lo conosce poco e solo dopo l’assegnazione del prestigioso riconoscimento è arrivato in Italia, tramite un’operazione di recupero della Einaudi.

Incidente notturno, infatti, è uscito in Francia nel 2003, oggi, ci viene riproposto in tutta la sua freschezza. È un romanzo breve, 115 pagine che divorerete. Modiano non è uno scrittore prolisso, il suo stile è telegrafico, le sue parole esplodono o implodono nell’arco di poche pagine. In entrambi i casi si innesca una reazione a catena, come avviene nei migliori gialli. Ma qui il protagonista non indaga su un omicidio ma su se stesso, sulla sua memoria, sulla quotidianità.

Man mano che va avanti alla ricerca di Jacqueline scoprirà qualcosa su di lui, sul passato che ha dimenticato. Ma perché si è perso nell’oblio? Modiano ce lo fa capire frammento dopo frammento, pagina dopo pagina, in un crescendo di colpi di scena. Nulla di cruento, sia ben chiaro, come detto non stiamo parlando di un thriller o di un noir ma di un romanzo esistenzialista e intimista costruito con gli strumenti del giallo.

In nessun modo ci viene svelata l’identità del protagonista. Fin dalle prime battute è una figura rarefatta che prende forma e consistenza parola dopo parola, ma anche alla fine molti particolari personali restano in ombra. Questo giovane confuso e seguace dell’eterno ritorno non ha e non avrà un nome. Perché?

Vi lascio con questa domanda che vuol essere un invito alla lettura di quest’opera che introduce ancor di più Modiano tra i lettori italiani. Nella speranza che questo investigatore dell’anima e della memoria diventi noto al grande pubblico, come è giusto che sia. In lui la memoria supera i traumi e il tempo. Come in Proust, per Modiano la memoria è riconciliazione con il presente e soluzione al futuro.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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