Pagine da Chef – Street Food all’Italiana. Il cibo di strada da leccarsi le dita

Titolo: Street Food all’Italiana.Il cibo di strada da leccarsi le dita
Autore: Padovani Clara, Padovani Gigi
Casa Editrice: Giunti Editore
Genere: ricettario
Prezzo: 14.90 €

Perché leggere questo libro: per scoprire ed imparare ad apprezzare il cibo anche delle altre regioni d’Italia e non solo di quella di appartenenza.

Voto: 3 padelle

Un viaggio attraverso i luoghi, i sapori ed i piatti di molte regioni d’Italia. Gualtiero Marchesi, uno dei più grandi chef italiani, definisce il cibo di strada come “la storia di un Paese” (pag. 69). Piatti tipici italiani, famosi in tutto il mondo, come la pizza, la pasta, la focaccia nascono proprio nei vicoli dei paesi e da lì vengono tramandati ed esportati arricchendosi di volta in volta di qualche elemento locale per trasformarsi poi in qualche altra pietanza da assaporare, ricordare e riproporre.

Il ricettario, scritto da Clara e Gigi Padovani, è strutturato in una prima parte più narrativa, in cui vengono illustrati la nascita del cibo di strada, i momenti tipici in cui anche oggi ci serviamo di questo “semplice servizio”, le esperienze fatte durante un tour in alcune città italiane ed i piatti assaporati di volta in volta. Nella seconda parte invece è possibile trovare il ricettario vero e proprio, diviso in CEREALI, CARNE, PESCE, VERDURE, DOLCI. In ogni macro-classe sono elencate una serie di ricette, comprensive di foto, originarie di tutte le regioni. Si parte dalla tipica focaccia ligure passando per la piadina romagnola, poi si va dalla pizza fritta napoletana alle crescentine modenesi e alle olive ascolane, fino agli arancini di riso siculi.

La ricchezza dell’Italia passa anche dalle cose più semplici e Street Food all’italiana ci ricorda proprio questo. Nonostante la nascita e l’affermazione di molte catene di Fast Food, in cui prezzo, velocità di servizio e gusto non sempre trovano il giusto equilibrio, il cibo di strada c’era, c’è e continuerà ad esserci, tra sagre di paese e chioschi di crepes alla nutella.

Per onorare la Lombardia, le moglie e le mamme che preparano il pranzo a casa per mariti e figli da consumare al lavoro o a scuola, ecco:

Schiscèta milanese (pag. 109): panino con le polpette

Ingredienti per 10 panini: carne di manzo tritata 600 g, pane casereccio raffermo 1 Kg. e secco 600 g., un uovo, prezzemolo, 1 spicchio d’aglio pelato, sale e pepe, olio evo biologico 2 L, cicoria verde 1 Kg, dieci rosette di pane.

Preparazione: Affettare il pane casereccio raffermo di 1-2 giorni e poi tagliarlo grossolanamente a tocchetti. Posizionarlo in una ciotola e bagnarlo con dell’acqua tiepida. Lasciare che ammorbidisca per mezz’ora. Poi amalgamarlo alla carne, aggiungere un trito di prezzemolo (precedentemente lavato ed asciugato) e l’aglio finemente tritato. Aggiustare di sale e pepe e impastare con le mani, finché gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Grattugiare finemente metà del pane secco e il rimanente in modo grossolano, così da ottenere un pangrattato, consiglia lo chef Zen “con granulometria differente, che renderà le polpette più croccanti”. Con il composto di pane e carne formare delle polpette da 60 – 70 g ciascuna: passarle a lungo nel pangrattato preparato, compattandolo bene sulla superficie. Friggerle  a 2-3 per volta in una larga padella di ferro con abbondante olio evo a 160 gradi, rigirandole spesso, per 5 minuti. Preparare il contorno; mondare, lavare e tagliare grossolanamente la verdura; lessarla in un po’ d’acqua bollente salata per pochi minuti, scolarla bene e poi passarla in una padella a insaporire con un filo d’olio d’oliva e uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato. Tagliare a metà le rosette di pane e farcirle,  ognuna con 3 polpette, su un letto di catalogna.

 

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