Pagine da Chef – Pensa, Mangia, Agisci!

Titolo: Pensa, Mangia, Agisci!
Autore: Raffaella Tolicetti
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Sonda
Pagine: 144
Prezzo: 11,90€

«In questo libro ho cercato di spiegare cosa significa diventare vegani, come esserlo, e soprattutto perché». Ecco come presenta Raffaella Tolicetti il suo libro Pensa, Mangi, Agisci, che suona un po’ come Mangia, Prega ,Ama ma questa è tutta un’altra storia. Sì perché questo è molto più di un semplice libro di ricette veg, è la storia di Raffaella e di tutti quelli che come lei ogni giorno si impegnano nella salvaguardia del pianeta e delle sue risorse, un viaggio nella cultura vegana a cui è difficile resistere. Raffaella dopo gli studi si imbarca con la Sea Shepherd nei mari internazionali per proteggere i suoi abitanti dal predatore peggiore di tutti: l’uomo. Ed è proprio a questo che dedica la prima parte del suo libro: PENSA. Una raccolta di testimonianze utili ad aprire gli occhi, per capire che non esistono scuse per non provare ad avvicinarsi allo stile di vita vegano, perché se Raffaella può cucinare mentre la sua nave viene speronata in mezzo all’oceano, allora nulla vieta anche noi di farlo nella tranquillità delle nostre cucine.
«Essere vegani significa rifiutare la visione antropocentrica che vede gli animali solo come un prodotto da utilizzare, e non sopportare la crudeltà nei loro confronti. Così come rifiutiamo la crudeltà sugli esseri umani». In questa particolare sezione Raffaella racchiude non solo testimonianze di missioni, ma cerca di far fare al lettore un esame di coscienza, mettendolo di fronte alla triste realtà in cui vive il nostro pianeta dove i pesci troppo spesso non vengono nemmeno considerati come “animali”, ma solo come mera merce di consumo. La seconda parte di questo mantra è MANGIA, dove l’autrice raccoglie tutte le ricette che ha realizzato durante la campagna Zero Tollerance per salvare le balene in Antartide. Queste ricette riflettono le differenti provenienze dei membri dell’equipaggio visibili grazie alle diverse influenze culinarie. Essendo ricette esclusivamente vegane prima di illustrarci le sue 47 ricette Raffaella si dedica alla preparazione di alcune basi della cucina, utili in qualsiasi ricetta e che il buon vegano dovrebbe conoscere a memoria. Tra queste abbiamo il dai più “classici” brodo vegetale e la besciamella vegetale all’ormai famosissimo seitan senza dimenticarsi di qualche peccato di gola come la maionese. Le ricette vere e proprie sono oltre 50, e come abbiamo detto racchiudono le tradizioni culinarie più disparate, da ravioli e spezzatino a quinoa e zuppa giapponese. Tutte le ricette presentano ottime foto del risultato finale e una buona impaginazione per quanto riguarda preparazione e ingredienti, sono tutte molte semplici e veloci e dalla faccia anche molto gustose. Allontanate quindi lo stereotipo che i vegani mangiano poco e male, prima rifatevi gli occhi e il palato con una di queste ricette e vediamo se riescono a farvi cambiare idea. Dopo aver mangiato è tempo della terza parte, AGISCI. Una piccola sezione dedicata a tutti quelli che vogliono fare la loro parte per il pianeta e gli animali, senza per forza imbarcarsi su una nave. Qui l’autrice mette a disposizione un elenco di progetti attivisti attivi nel mondo e anche due testimonianze molto toccanti di attivismo efficace di Jake Conroy e Eric McDavid.

Nel complesso reputo questo libro molto interessante da tutti i punti di vista e mi sento di consigliarlo davvero a tutti, e non mi rivolto ai soli vegani convinti ma anche a tutti gli “onnivori” che hanno voglia di cambiare e sperimentare questa cucina e tutti gli ideali che si porta dietro.

Per convincere anche i più scettici abbiamo scelto di darvi una ricetta presa da questo libro: Schnitzel di Seitan (dosi per circa 15 cotolette).

Per i seitan:

  • 330g di glutine di grano
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 24g di lievito alimentare in scaglie
  • Erbette (timo, salvia rosmarino)
  • 1 cucchiaio di aglio in polvere
  • 360ml d’acqua

Per la pastella:

  • 190g farina 00
  • 600ml d’acqua
  • Sale marino integrale e pepe
  • Il succo di 1 limone
  • Pan grattato
  • Fettine di limone
  • Prezzemolo
  • Olio di mais (per friggere)

Preparare la pastella: mescolate prima gli ingredienti secchi, poi aggiungete l’acqua, la pastella non deve essere né troppo densa né troppo liquida.

Preparate il seitan e tagliatelo in grossi dadi per dargli poi la forma ovale tipica delle cotolette, fatelo cuocere nel brodo per un paio d’ore, scolate e strizzate bene.

Immergete ogni cotoletta nella pastella e nel pan grattato, poi friggetelo da entrambi i lati con l’olio di mais.

Spruzzate il succo di limone e servite accompagnato da fettine di limone e dal prezzemolo.

Voto: 4 padelle

 Voto4

Nota sull’autrice:
Raffaella Tolicetti non nasce cuoca ma lo diventa dopo aver conseguito la laurea inscienze politiche all’università di Roma nel 2010. Nel luglio dello stesso anno si unisce all’equipaggio della Sea shepherd sulla nave Steve Irwin, sul ponte prima in cucina dopo. Sulla Sam Simon diventa capocuoca e prende parte alla sua quarta campagna antartica in difesa delle balene, inoltre ha partecipato alla campagna in difesa del tonno rosso nel Mediterraneo.
«Solo se ognuno di noi sapendo agirà di conseguenza, le cose potranno cambiare e migliorare».

Da leggere perché:
Per acquisire consapevolezza e non nasconderci dietro un dito facendo finta che le cose non esistano, è un libro che non solo va usato ma va anche vissuto a 360°, facendo tesoro delle preziose testimonianze di eroi taciuti e ascoltando quello che le multinazionali non vogliono dirci. Come già detto lo consiglio veramente a tutti con l’augurio che tutti possano arrivare alla sua conclusione: AGISCI!

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