‘Padre Pio’ di Luzzatto vince premio anglosassone

Adnkronos, 15 novembre, ore 16.42

Lo storico Sergio Luzzatto con il libro ”Padre Pio”, tradotto negli Stati Uniti da Metropolitan Books, e’ il vincitore del Cundill Prize 211, premio assegnato ogni anno all’opera giudicata di maggior impatto letterario, sociale e accademico. Quest’anno per la prima volta nella storia del premio il vincitore e’ un autore non anglofono. Sergio Luzzatto e’ professore di storia moderna all’Universita’ di Torino. Con i suoi 75.000 dollari, il Cundill Prize e’ il maggior riconoscimento internazionale per la saggistica di argomento storico. E’ stato istituito da Peter Cundill con la McGill University di Montreal. La cerimonia di consegna si e’ svolta a Londra.

Pubblicato nel 2007 nella collana Einaudi Storia e nel 2009 negli Einaudi Tascabili Saggi, ”Padre Pio” e’ una inchiesta attorno alla figura, onnipresente eppure sconosciuta, di quello che per i suoi devoti e’ stato ”un santo vivo”, ”un nuovo Cristo”.

Quella del frate cappuccino e’ una storia avventurosa e raccontata con brio da Luzzatto, che e’ ”anche una perfetta parabola sull’Italia del Novecento”. In lingua inglese, il libro si intitola ”Padre Pio: Miracles and Politics in a Secular Age” ed e’ stato tradotto da Frederika Randall. Gli altri due libri in gara erano: Maya Jasanoff con ”Liberty’s Exiles: American Loyalists in the Revolutionary World” (Alfred A. Knopf) e Timothy Snyder con ”Bloodlands: Europe Between Hitler and Stalin” (Basic Books).

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