“Operazione Trony” per salvare la FNAC

Sembra avere una conclusione la vicenda della FNAC, la catena di negozi specializzata in tecnologia e cultura, libri inclusi: a sorpresa, il liquidatore Matteo Rossini ha siglato un accordo per la cessione dei cinque negozi a Dps Group, ovvero la società milanese a cui fa capo il marchio Trony. La società della famiglia Piccinno ha siglato un accordo per l’affitto delle aziende Fnac Italia con l’offerta di acquisto che porterà, in caso di parere favorevole del giudice del tribunale fallimentare, all’ingresso della Dps nella gestione dei cinque punti vendita Fnac di Milano, Torino, Napoli, Genova e Verona, a partire dal 1 giugno prossimo. 

A comunicare la notizia è stato Yves Di Benedetto, amministratore delegato di Dps group, che ha specificato, in un’intervista a “Italia Oggi”, che verranno investiti dai 3 ai 4 milioni di euro per rendere più attrattivi i punti vendita, mantenendo tutti i settori, compresa la sezione della cultura e in particolar modo dei libri, un ambito che non appartiene ai punti vendita Trony.

Ancora non si conoscono dettagli circa le condizioni future dei 600 dipendenti italiani della catena FNAC, ma si spera si potrà sapere qualcosa di più questo pomeriggio quando Dps incontrerà i sindacati per avviare il perfezionamento di un accordo che preveda l’ingresso nella gestione dei punti vendita a decorrere da giugno.

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