OLTRE LA PENNA di… Valentina Cebeni

Famiglia è…

Famiglia è per me l’odore della torta alle mele di mia madre, quel profumo di frutta e zucchero caramellato, il sapore dell’impasto crudo raschiato direttamente dal cucchiaio, nonostante lei mi avvertisse ogni volta che mi sarebbe venuto mal di pancia e mi sarei rovinata la cena. Perché si sa, mangiare un impasto lievitato crudo non è mai una buona idea, ma quando sei bambino digerisci tutto, perciò non si arrabbiava mai sul serio. Famiglia però è anche l’amico che ti chiama disperato nel cuore della notte perché sua madre ammalata è scappata di casa e non ha idea di dove sia andata a finire, salvo poi trascorrere la nottata al pronto soccorso in attesa che i medici la dimettano, e l’amica che alla prova dell’abito nuziale davanti allo specchio ti stringe forte la mano e ti dice grazie con gli occhi lucidi. Perché a quell’appuntamento sua madre non sarebbe mai potuta andare, ma tu hai giurato a te stessa e alla donna distesa tra corone di fiori che ci saresti stata. Che tu e tutti gli altri amici vi sareste stretti intorno a lei, a farle sentire calore, affetto. Amore, famiglia; sono sinonimi, o almeno dovrebbero esserlo.

Si dibatte molto sul significato di questa parola, ultimamente, al punto che ormai sembra aver perso il significato più puro che ha, secondo me: famiglia è società, centro emotivo e civile attorno al quale costruiamo relazioni, speranze. È il microcosmo in cui impariamo prima a gattonare e poi a correre incontro e nella vita, è trama e ordito di quel tessuto colorato chiamato esistenza. E non lo puoi chiudere nel significato più comodo, quello che sta bene a te, voltando la testa dall’altra parte se qualcuno ha qualcosa di diverso da dire.

La famiglia è quella in cui un individuo nasce o semplicemente cresce, l’amore ha poco a che fare con il DNA e molto con il muscolo cardiaco e tutte le sue meravigliose sfumature, e quella che ti vai formando, i compagni di viaggio che ti scegli per “l’avventura delle avventure” animali domestici inclusi. E non importa se a te piace indossare i pantaloni di velluto rosa o quelli in pelle borchiati, o se il bambino che è arrivato in casa dopo anni di burocrazia abbia la pelle più scura dei suoi genitori o trascini un gamba perché più corta dell’altra. Famiglia è amore, e a quello non resistono razze, religioni, orientamenti sessuali e malattie, perché una vita si ama anche se imperfetta, anche e soprattutto se diversa da noi, questo è quello che mi è stato insegnato. Perché la famiglia è il bacino della tolleranza, la palestra nella quale impariamo a vivere con gli altri, a rispettarli.

Ecco, forse si dovrebbero difendere più spesso valori come questi, invece di battere i pugni sulle virgole legislative. E forse, forse, si avrebbero più famiglie felici. Tutte colorate e piene d’amore.

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Valentina Cebeni vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni nel cuore. Appassionata di storie sin dall’infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia. Nel 2013 è stato pubblicato il suo primo romanzo, L’ultimo battito del cuore, edito da Giunti; il 18 febbraio 2016 è uscito il suo secondo libro, La ricetta segreta per un sogno, edito da Garzanti.

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