OLTRE LA PENNA di… Luca Ragagnin

 

Ma chi si ricorda dell’odore delle processioni di insetti attorno all’izba, del sapore dell’erba portata alla bocca per tentare un fischio e con quello richiamare a rapporto i polloni vaganti, incoscienti, che andavano a ornare le gonne al tallone di figlie e nipoti, le scarpe cedute alla neve morente, di lato, e il sorriso approntato perfetto, baciato alle pause, ai soffioni di vento improvvisi, al tramonto. Qualcuno di voi lo rammenta quel tempo? Che pare una tela velata di polvere di sottotetto, un rammendo bucato di nuovo, uno scatto-Daguerre fatto in prova, ma non solo in Russia: quel tempo è anche un baffo-Marktwain, un fiocco di lino e un ammicco, e poi è tachipirina scaduta da un mondo, è l’attacco in levare di storte bacchette di faggio, è tua madre che scrive poesie d’ateneo, messe in busta da subito a prendere il giallo e il silenzio degli anni, è il silenzio degli anni. Pasternàk Leonidovic accenna risposte evidenti, ma cammina in tondo – che strana intervista – per scegliere meglio le frasi, per dirle tornite ed in tema coi tempi, ma pensa a Dmitrij Shostakovič, alla celebre “7”, composta in singhiozzi per farsi la pelle un po’ salva, e data da pasto alle belve nel Quarantadue, in gloria perenne di Lenin e del popolo. Ma chi si ricorda del tanfo del volgo? Nessuno, ché il popolo non ha un odore, né quadro o cantina, o candore. Il popolo vuole vittoria e corale, staccati imponenti, fanfare, non fili di vento. Che sono poi quelli che restano, i resistenti, e se noi parliamo di musica, e di suoni russi, son loro che tirano il senso.

 

 

Luca Ragagnin, nato a Torino nel 1965, è scrittore, poeta e paroliere. Ha iniziato a scrivere nei primi anni ’80. Nel 1995 ha vinto il Premio Montale per la poesia con la silloge inedita “L’angelo impara a cadere”, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo Cammin leggendo e pubblicata l’anno successivo da Crocetti. Con Enrico Remmert ha scritto la Trilogia dei vizi (pubblicata da Marsilio) e con lui nel 2007 ha adattato per il teatro il libro Elogio della sbronza consapevole portato in tournée in Italia e in Francia. Nel 2012 ha pubblicato Musica per Orsi e Teiere (Miraggi Edizioni), che racchiude tre racconti corredati da suggerimenti musicali, e Il Minchionario Universale (inevitabilmente incompleto) con Espress, un moderno dizionario delle gaffe di personaggi famosi di tutti i tempi scritto con Remmert. Per i bambini ha scritto i versi Il libro delle meduse e per i ragazzi il libro Viaggio semiasciutto di Ulisse il pesce volante. Ragagnin collabora con quotidiani e riviste di vario genere. Le sue poesie sono  tradotte in Francia, Portogallo, Svizzera, Romania, Montenegro e Polonia.


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