OLTRE LA PENNA di… Fabio Salvatore

Giorni bui. Senza luce. A volte ermetici e senza fiato. La vita, ti dicono, questa è la vita. Lo so. Rispondo dentro me. Ma proprio tu ? Continuano. Come se aver convissuto con un cancro da oltre 15 anni, significhi avere il lascia passare su tutto, quasi, anche sulla  morte. T’ammazzano un padre e devi tacere, subire, perché lo Stato non ti sostiene, anzi, lui muore due volte. In queste ore si parla di eutanasia, di fine vita. Sorrido amaro. Noi parenti di vittime, siamo l’eutanasia per questa Italia, non gliene importa a nessuno di chi legifera, chi sei, dove vai, come vivi.

E’ tutto così distorto !

Quanto dolore, che tieni intrappolato dentro te. Quanto male, che non riesci ad esprimere e che ti blocca il fiato.

Tremo.

I mesi scorreranno, e tutto sarà prescritto. Si papà, ti chiuderanno ancora sotto il zinco della tua bara e di metteranno un cerotto di quelli spessi sulla tua bara, che non porterà il tuo nome ma quello di un codice di procedura penale che la Giustizia “ingiusta” ti ha donato.

Quante parole. Quanti giri di parole.

Mi chiedo perché tutta questa messa in scena per poi arrivare a un punto di non ritorno. Tutti parlano, dicono : omicidio stradale, certezza della pena. Ma dove sono ? Dove saranno quanto la voglia di verità sarà cancellata da un colpo di teatro, già visto ? Non ci sarà nessuno. Ancora una volta mi sentirò come un pazzo che urla in un pazzo tappato e come Pessoa, scriverò la mia “Tabacheria”. Il mio testamento figlio di un diario dell’inquietudine. Allora sì che mi sentirò libero da tutti e da questa voglia matta di essere figlio del cielo e delle stelle.

Poi mi fermo e prego.

Quanto prego. Perché solo Lui è. Perché solo lui c’è ! Padre del Cielo, Padre della notte, Padre della vita. Il balsamo, la certezza. Penso a Francesco, al mio camminare con Lui, a Maria, madre mia e madre nostra. Che Grazia essere baciati dalle sue labbra e vivere nella fede, fra mille limiti, non capacità, colpe e peccati. Ma sono figlio di Cristo è questo è il mio tutto.

Tu ti fidi me Padre mio e per questo io ti dico grazie, solo con te ho pace e grazie a Te, tutto diventa quell’azzurro che tinge le tele della mia anima.

Loro i giudici non giusti, gli assassini di una giustizia non giusta, rimangano nel limbo della loro menzogna che non mi appartiene. Sì mi hanno ucciso un papà, ma solo Tu Gesù sai la verità e presto, sarà il tuo cielo a inondare di Luce il mio cuore e correrò verso te e sarà un Magnificat, per sempre.

Fabio Salvatore è nato nel 1975, scrittore e regista, inizia la sua carriera artistica in teatro. Formato e diretto da grandi maestri – Enzo Garinei, Walter Manfrè, Corrado Veneziano, Giorgio Albertazzi – ha interpretato ruoli in importanti produzioni teatrali, televisive e cinematografiche. Fondatore del Magna Grecia Awards, ha diretto spot sociali e numerose opere teatrali. Ha scritto Cancro, non mi fai paura (2008), La paura non esiste (2010), Ti cerco da sempre (2010). Ha scelto la scrittura come terapia alla sua sofferenza e per essere testimone vivo di una fede che sposta le montagne. Per Piemme ha pubblicato con successo il volume A braccia aperte fra le nuvole (2012).

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IL TUO NOME È FRANCESCO

A PIEDI NUDI LUNGO LA VIA DEL PERDONO

La morte di un papà, il travaglio dell’ingiustizia

Edizioni Piemme

Pagine: 240 Prezzo: 14.00 €

 

 

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