Oltre il paradiso – Mansoura Ez Eldin

Titolo: Oltre il paradiso
Autore: Ez Eldin Mansoura
Casa Editrice: Piemme
Traduttore: Valentina Colombo
Pagine: 199
Prezzo: 15

Mansoura Ez Eldin è una giovane scrittrice egiziana, giornalista responsabile della sezione letteraria del settimanale culturale Akbar Al-Adab e editorialista per il New York Times dopo la rivoluzione che ha scosso il suo paese il 25 gennaio. Grazie al suo secondo romanzo “Oltre il paradiso” è stata l’unica donna finalista al prestigioso premio letterario Booker Arabo 2010.
Il romanzo è…
una grande saga familiare nell’Egitto rurale: l’epopea di tre generazioni che mostra uno spaccato sulla storia egiziana degli ultimi decenni. Protagoniste indiscusse del romanzo sono le donne, dalla matriarca Rahma, più intelligente del marito, che cerca di restare nell’ombra per dare più importanza a lui e le giovani Gamila e Salma, attraverso i cui occhi la scrittrice vuole rileggere il vecchio mondo in cui cultura e superstizioni si intrecciano, un mondo da cui la stessa autrice proviene.
Colpisce nella lettura del romanzo l’impressione che si stia raccontando una realtà storica lontana dai giorni nostri, scandita dalla mitologia delle campagne, dagli spiriti del Nilo, dall’interpretazione di sogni che condizionano l’esistenza. Viviamo la storia attraverso gli occhi e i sogni di Salma, la protagonista del romanzo, in un intreccio di racconti in cui è difficile distinguere la realtà dai viaggi della mente. Salma torna alla vecchia casa sulle sponde del Nilo dove è cresciuta, ma non è un ritorno sereno ai luoghi dell’infanzia. La protagonista è una giovane donna che non riesce a rompere i ponti con il passato ed è costretta a fare ritorno nelle campagne immobili che l’hanno vista crescere per risolvere vecchi conflitti emotivi che hanno condizionato la sua vita. Salma ripercorre le tappe della sua vita attraverso il “romanzo” che sta scrivendo, un esercizio forzato che la sua terapeuta le ha consigliato di scrivere per arginare la follia che la insegue e che ha radici nel suo passato. Pagina dopo pagina riaffiorano i ricordi dell’infanzia, il rapporto con il padre, i fortissimi legami all’interno della propria famiglia, l’amicizia infranta con la compagna di sempre Gamila. E’ proprio nel rapporto con Gamila che forse si trova la chiave della serenità perduta. La sensazione di Salma è che il suo destino e quello dell’amica si siano scambiati, a partire dalla scelta del nome fino alla realizzazione della propria vita. Salma da sempre abituata ad essere al centro dell’attenzione, convinta anche dal padre di essere “speciale”, migliore e più capace degli altri, Gamila “impercettibile, con i suoi movimenti timidi del corpo, quasi come se volesse essere invisibile”. Eppure un giorno tutto cambia: Gamila lascia il villaggio rifiutando di adeguarsi alle sue regole ancestrali, studia nella capitale, diventa una donna indipendente, moderna ed emancipata, affrancandosi dal mondo antico e magico della campagna.
Anche Salma lascia il villaggio, ma è costretta a tornarvi dopo l’insuccesso della propria vita: un matrimonio arenato, un’esistenza vuota e carica di rimpianto, che “impila giorni uno sull’altro senza viverli davvero”, una miriade di nodi del cuore che può sciogliere solo tornando alle proprie origini. Piano piano cresce in lei la consapevolezza che “la vera serenità doveva sgorgare dentro di lei e non dal mondo circostante”. Poco alla volta Salma scioglie le catene invisibili che trattengono la sua vita, ma sarà davvero in grado di affrontarla in un nuovo inizio?

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