Ogni attimo è nostro – Luigi Ballerini

Titolo: Ogni attimo è nostro
Autore: Luigi Ballerini
Data di pubbl.: 2018
Casa Editrice: DeAgostini
Genere: Romanzo per ragazzi
Pagine: 256
Prezzo: 14,90

Arriva un momento, nella vita di ogni scrittore, di uscire dalla propria comfort zone e rischiare, proponendo un libro diverso da quello che il pubblico potrebbe aspettarsi. Bisogna dire che Luigi Ballerini, psicologo e autore per ragazzi milanese, ha dato prova negli anni di avere una grande capacità nel cimentarsi con libri rivolti a lettori di ogni tipo. Se, ad esempio, con “La signorina Euforbia” (San Paolo, vincitore del Premio Andersen 2014) portava i giovani lettori a conoscere una pasticciera in grado di creare dolci su misura; con l’adrenalinico “(Im)perfetti” (Il Castoro, 2016), presentava a lettori più grandi un futuro distopico in cui conta solo essere il migliore, dando prova di essere un autore decisamente eclettico. Il suo ultimo libro, uscito per DeAgostini a marzo, riesce a spiazzare ogni categoria di lettore, anche gli adulti. “Ogni attimo è nostro”, consigliato a partire dai 15 anni, è infatti uno dei libri più coraggiosi e originali degli ultimi anni.

La storia, raccontata in prima persona dal protagonista, è quella di Mino, un ragazzo che si appresta a sostenere l’esame di maturità. Il libro è scandito in brevi capitoli che corrispondono a differenti orari della giornata, a partire dalla sveglia. Già nel primo paragrafo, il lettore viene a conoscenza del fatto che il giorno descritto da Mino…è l’ultimo della sua vita. Un incipit da pelle d’oca, che invece di far chiudere il libro per il senso di ingiustizia che si potrebbe percepire – a chi piace sapere già all’inizio che il protagonista, del quale c’è il rischio di affezionarsi, morirà? – invoglia il lettore a vivere con lui ogni prezioso istante di quelle 24 ore.

Ed è proprio l’esperienza che si prova addentrandosi nella storia: a partire dal momento caotico della colazione in una famiglia come tante, in cui il fratello minore ha finito i biscotti, lasciando a Mino i cereali insapori a basso contenuto calorico della mamma, fino al punto in cui il ragazzo esce di casa per andare incontro all’esame di maturità, connotato da ansia e agitazione. Il rapporto con l’amico di sempre, Fabione, con il quale partirà in vacanza la sera stessa, e le dinamiche delle relazioni con compagni di scuola e docenti, sono raccontati in maniera così reale da far credere che si stia leggendo un diario. Non manca l’amore, quello puro dei ragazzi giovani che scoprono la bellezza di volere bene a qualcuno in maniera gratuita. Il rapporto tra Mino e Martina – ragazza con un grande segreto che l’ha fatta soffrire ma anche crescere – è dolcissimo e vero. Mino ha quella voglia di vivere e conquistare il mondo mista a timori per un futuro che non si conosce, tipica dei ragazzi che si apprestano a dover scegliere cosa fare dopo aver terminato il liceo. Se da una parte non vede l’ora di vedere cosa la vita ha in serbo per lui, dall’altra ha paura di non esserne all’altezza, ma l’affetto che provano per lui le persone che gli stanno accanto lo aiuteranno a capire che per avere successo nella vita non bisogna compiere chissà quali prodezze.

Insomma, al lettore viene data l’esperienza di una vita intera, che rende ancora più doloroso il finale, ma senza lasciare l’amaro in bocca. Il significato del libro è infatti riassunto nel titolo, che lascio a voi lettori il piacere di comprendere fino in fondo.

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Maddalena Moccetti

Nata a Lugano (Svizzera) nel 1991, ho scoperto a sei anni che leggere fiabe era la cosa più bella del mondo. Laureandomi in “Children’s Literature” a Londra, ho trovato la scusa perfetta per continuare a farlo.

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