Parole essenziali. Un sillabario – Giovanni Tesio

Titolo: Parole essenziali. Un sillabario
Autore: Tesio Giovanni
Casa Editrice: Interlinea
Genere: saggio
Pagine: 224
Prezzo: 14.00 €

Giovanni Tesio è nato a Piossaco, in provincia di Torino, nel 1946. Oltre ad essere professore ordinario di letteratura italiana all’Università degli Studi del Piemonte è critico letterario di “La Stampa” – “Tuttolibri” e collabora con diverse riviste scientifiche, come il “Giornale Storico della Letteratura Italiana”, “Lettere Italiane”, “Belfagor”, “Critica Letteraria”, “Paragone” e “Studi Piemontesi”.

In questo volume l’autore sceglie e definisce una serie di parole, portando il lettore a riflettere su significati che, così isolati e mostrati nella loro – appunto – essenzialità, tornano a riempirsi di tutte le sfumature che spesso rischiano di perdersi nel caos dei contesti in cui solitamente sono inserite.

Come ci spiega Giovanni Tesio, siamo costantemente circondati dal rumore delle parole, ed è sempre più difficile distinguere quali sono quelle essenziali e quali quelle superflue. Anche scrivendo, spesso si tende a procedere per accumulo, credendo che aggiungere valga più di togliere. È sempre complicato scegliere cosa tenere e cosa abbandonare. Proprio qui sta l’abilità, come ben riassume in una frase all’inizio del libro: “l’uomo dotato è colui che mira all’essenziale e lascia da parte tutto il superfluo”.

Citando la celebre frase di Nanni Moretti in Palombella Rossa, “chi parla male pensa male e vive male”. Scegliere le parole giuste, quelle per pensare bene e vivere bene, sembra quindi una questione non da poco.

Il sillabario di Tesio non è comunque da considerare solo una raccolta di frammenti o un elenco sparso. Dall’accostamento delle singole voci emergono un equilibrio interno ben percepibile ed un senso di armonia complessivo. Non si tratta nemmeno di uni libro che si limita a definire dei termini: insieme ai contorni delle parole, l’opera traccia anche una sorta di ritratto dello scrittore. Le scelte autoriali permettono al lettore di sentire la presenza dell’uomo che sta dietro al testo, suggerendone tratti caratteriali e aspetti della personalità.

La composizione del sillabario, più che studiata a tavolino, è stata dettata dalle circostanze. L’evento che più ha influito in questo senso, spiega l’autore, è stata la nascita dei suoi nipotini, che l’ha portato a riflettere sul linguaggio in una sorta di cortocircuito di ricerca e affettività. Le parole presenti gli sono venute incontro in modo spontaneo, abitavano la sua interiorità e sentiva la necessità di definirle. Ecco l’intenzione alla base del lavoro: assecondare questo impulso, più che comporre un prontuario esaustivo. Le parole selezionate toccano così diversi temi contemporanei, come la poesia, l’ amore o l’infanzia. E se alcuni termini che potrebbero sembrare importanti mancano in quanto voci a sé stanti, emergono a livello di contenuto nelle spiegazioni di altre parole, dando vita ad un’opera organica e coerente.

Le parole essenziali diventano così il capo di un filo intricato, lungo il quale sono disseminate storie, ricordi ed emozioni. E se il lettore vorrà seguirlo, chissà che non trovi lungo il cammino anche qualche pezzetto di sé.

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