Novità in uscita nella settimana dall’11 al 16 marzo

ROMANZI

È stata una di quelle giornate. Il turno in ospedale all’alba, quattro bambini urlanti che litigano per il computer, un marito latitante ancora in ufficio, la cena da preparare. E fra mezz’ora Eva deve essere al ristorante Le Jardin, dalle sue «amiche del martedì», per il loro imperdibile appuntamento mensile. In sedici anni ne hanno passate di tutti i colori: l’irrequieta Kiki è diventata una neomamma disoccupata; l’angelica Judith, infelicemente single, ha iniziato a lavorare come cameriera; l’imperturbabile Caroline, separata dal marito, è un avvocato sempre più richiesto e l’impeccabile Estelle farebbe di tutto pur di entrare nel suo nuovo completo di Chanel per il gran galà del circolo di golf. La consueta gita annuale è ormai alle porte: una settimana di «ritiro» al castello di Achenkirch. Sette giorni senza telefono, senza Internet, senza mariti, senza beghe familiari, senza impegni lavorativi e… senza cibo. Digiuno e astinenza, disciplina e sacrifici, che mettono le inseparabili amiche di fronte a nuove, profonde incomprensioni. La sfida più grande, però, tocca a Eva, intenzionata a trovare in quel luogo sperduto la risposta che cerca da una vita: chi è il suo vero padre?

“Un dolce segreto di primavera” di Monika Peetz.  Dal 14 marzo in libreria. Garzanti editore.

 

Aristodemo, disprezzato in patria per essere l’unico sopravvissuto alla battaglia delle Termopili, torna a Sparta solo per scoprire che nessuno vuole avere più niente a che fare con lui. Disperato per l’onore perduto, si rifugia nei boschi, da dove sferra continui attacchi solitari ai persiani, nella speranza di dimostrare il proprio coraggio. Ma dietro l’odio che gli viene riservato, c’è qualcosa di più della sua presunta vigliaccheria… La battaglia di Platea sarà l’occasione per Aristodemo di riscattarsi e vendicarsi dei torti subiti.

“Il lupo di Sparta” di Antonis Antoniadis. Dal 14 marzo in libreria. Longanesi editore.

 

Marta ha dieci anni e tre amiche. Insieme hanno inventato un gioco crudele e segreto: a turno una di loro diventa la nemica del gruppo, quella su cui riversare tutto l’odio di cui sono capaci. Ogni settimana scolastica prevede cinque giorni di solitudine, di corse fino a casa per non farsi fare male; cinque giorni di complicità negata, di sguardi affilati, minacce; cinque giorni d’insulti, di paure, senza lasciare che nessuno, al di fuori del loro piccolo gruppo, se ne accorga. D’altro canto il mondo dei grandi non sembra avere molto da offrire: tra i genitori di Marta le cose non funzionano da tempo, e la città in cui vivono è attraversata da tensioni costanti e quotidiane. Perché Marta abita in Alto Adige, una terra divisa – tra K, i tedeschi, e V, gli italiani arrivati dopo la Prima guerra mondiale. Una terra ricca eppure lacerata in ogni gesto quotidiano dalle regole della “proporzionale etnica” e, ancor più, dalla lama della lingua che nomina ogni oggetto con parole diverse e rivali. Crescere qui significa farsi carico di un’eredità di divisioni, prepotenze, speranze, e iniziare presto a interrogarsi su ciò che ci unisce e ci oppone gli uni agli altri.

“L’animo leggero” di Kareen De Martin Pinter. Dal 12 marzo in libreria. Arnoldo Mondadori editore.

 

Summer è da poco arrivata a Londra dalla Nuova Zelanda. Ha i capelli rossi, una gran voglia di vivere e un’intensa passione per la musica di Vivaldi. Si guadagna da vivere suonando il violino in serate occasionali o nelle stazioni della metropolitana. Ed è qui che la nota Dominik, un giovane professore universitario catturato dal fascino di quella musica. L’ascolta da lontano, di nascosto, estasiato. Quando Summer viene aggredita e il suo prezioso violino finisce distrutto, sarà Dominik a offrirsi di sostituirglielo. Summer, in cambio, dovrà solo solo suonare per lui in un concerto privato. Comincia così una relazione impetuosa e sempre al limite, tanto imprevedibile quanto profonda e inarrestabile. Summer non ha niente da perdere. Anzi, forse è il momento di fare i conti con se stessa, con il suo lato oscuro e sempre negato. Anche a costo di scoprire che al piacere si accompagna, inevitabilmente, il dolore. Ma quanto può durare una relazione nata da una passione così totale e divorante?

“Il colore della passione” di Vina Jackson. Dal 12 marzo in libreria. Arnoldo Mondadori editore.

 

A Parigi, Edo incontra la propria ossessione. Si chiama Anne. Fa la gallerista, ha gli occhi viola e il suo corpo sillaba la parola bellezza in ogni tratto. La dipendenza da lei, e dalla vita sregolata che conduce, lo paralizza per dieci lunghi anni. Dopo varie cadute, trova la forza di lasciarla, lo fa «con quel coraggio che, in fondo, è solo disperazione». Si sposa con una donna mansueta, Camille, ha un figlio, scrive un romanzo che diventa un bestseller, subisce la carenza, inganna il tempo. Ma Anne busserà di nuovo alla vita di Edo, costringendolo a fare i conti con il passato. La tensione cresce, fino a quando gli eventi non precipitano.

“Solo andata” di Annalisa De Simone. Dal 12 marzo in libreria. Dalai editore.

 

Ognuno di noi durante la propria vita crea un mondo fatto di legami, di progetti e di sogni che si esauriscono con la propria morte. Così Marcel, che affronta la malattia, l’emigrazione, la seconda guerra mondiale, la colonia africana e la vecchiaia per poi morire nel suo paese, in Corsica, dove tutto ha avuto inizio. E così Matthieu, suo nipote, che due generazioni dopo, nella stessa cittadina corsa, si illuderà di trovare il suo posto nel mondo dietro il bancone di un bar. Ma anche la sua vita, fatta di vetro e di ghiaccio, presto crollerà. Bisogna credere nei mondi che creiamo? Bisogna illudersi che siano eterni? Sant’Agostino rispose allo sgomento dei fedeli per la caduta di Roma presa dai visigoti ricordando: “nessuna cosa dell’uomo è fatta per durare”. Un romanzo travolgente in cui si accavallano i mondo, i sogni, le speranze e le sconfitte di tre generazioni.

“Il sermone sulla caduta di Roma” di Jérôme Ferrari. Dal 15 marzo in libreria. E/O editore.

 

Jim Dixon è un giovane studioso di letteratura inglese medievale in un’oscura università delle Midlands. La seconda guerra mondiale è finita da poco, il vecchio ordine si è sgretolato e quello nuovo non è ancora sorto dalle macerie. Jim cerca il proprio spazio nel mondo, convinto che «innumerevoli sono i modi in cui le cose belle possono essere più belle di quelle brutte» e che lo studio e l’amore possano, forse, regalargli una vita diversa. Definito il primo «campus novel» moderno, Lucky Jim è innanzitutto un romanzo di inesauribile comicità – capace di rinnovare e rilanciare la tradizione della commedia satirica inglese di costume da Dickens a Fielding fino a Wodehouse e Waugh – ma è anche una grande storia d’amore, un romanzo di riscatto e rivincita, un attacco sferrato contro la noia e il conformismo. Un capolavoro.

“Lucky Jim” di Kingsley Amis. Dal 12 marzo in libreria. Dalai editore.

 

 

SAGGI

In questo pamphlet, Giorgio Galli ci conduce alla scoperta dell’impero americano, tra le contraddizioni di una democrazia rappresentativa che sembra essere entrata in una crisi irreversibile (che potrebbe però condurre a esiti insospettabili), la follia delle stragi armate e il sorgere di movimenti estremisti spesso inquietanti, ma con cui la riflessione politica deve fare i conti. Se l’uomo del XXI secolo vuole tornare ad essere protagonista del proprio futuro, deve confrontarsi con quella crisi della  modernità della quale la situazione statunitense rappresenta un indice assai significativo. Nella modernità, oltre la modernità, per un nuovo Illuminismo all’altezza dei tempi.

“L’impero antimoderno” di Giorgio Galli. Dal 14 marzo in libreria. Bietti editore.

 

Il Signore degli Anelli non è solo un’opera di narrativa ma anche una sintesi del patrimonio simbolico occidentale. Stefano Giuliano, in questo suo ricco e approfondito studio, rilegge il fantasy più famoso del mondo alla luce dei grandi poemi nordico-germanici e anglossassoni. Il viaggio della compagnia dell’Anello diventa così un cammino di crescita e iniziazione verso i misteri della terribile Mordor, immagine di quel mondo moderno che Tolkien tanto avversava.

“J.R.R. Tolkien” di Stefano Giuliano. Dal 14 marzo in libreria. Bietti editore.

 

Il grande psicologo cognitivista Steven Pinker ci svela in un affascinante saggio perché viviamo in uno dei periodi più pacifici della storia umana. Che lo si creda o no, in passato la vita su questa Terra è stata di gran lunga più violenta: basti pensare ai genocidi del Vecchio Testamento e alle crocifissioni del Nuovo, alle mutilazioni cruente delle tragedie di Shakespeare e alle fiabe più cupe dei fratelli Grimm, alle feroci lotte dinastiche e agli stermini di popolazioni. Malgrado le difficoltà e i problemi che restano ancora irrisolti nel mondo, la violenza nel corso della storia è progressivamente diminuita. Pinker sostiene che questo calo è dovuto all’evoluzione storico-culturale che ha salvaguardato sempre più le nostre qualità migliori, come l’empatia, l’onestà, l’autocontrollo e la ragione: lo Stato ha fatto da argine assumendo il monopolio sul legittimo uso della forza, mentre l’istruzione, la possibilità di viaggiare, il commercio e i mezzi di comunicazione hanno indotto gli esseri umani a privilegiare sempre meno i propri interessi a discapito di quelli altrui. Essere consapevoli della diminuzione della violenza nel corso della storia rende ai nostri occhi il passato meno innocente, il presente meno sinistro e ci fa apprezzare maggiormente i vantaggi della coesistenza.

“Il declino della violenza” di Steven Pinker. Dal 12 marzo in libreria. Arnoldo Mondadori editore.

 

2012 è stato un anno di svolta per l’Europa. I leader europei, a partire da Angela Merkel, quasi di malavoglia e passo dopo passo, si  sono definitivamente convinti che per salvare l’euro non ci sia altra strada che quella dell’ Unione Politica con la costruzione degli Stati Uniti d’Europa.L’Europa unita, se e quando si farà, non potrà essere soltanto un’unione fiscale e monetaria, ma un vero e proprio Stato federale in grado di assumere su di sé, almeno in parte, i debiti degli Stati nazionali, capace di emettere attraverso un proprio Tesoro federale gli Eurobond e di farsi promotrice di una seria riforma del sistema monetario internazionale, per evitare una eccessiva e  repentina rivalutazione dell’euro rispetto al dollaro e alla altre monete. Un’Europa che non si può arrendere al trionfo della finanza e che deve fare le proposte necessarie per assicurare una corretta circolazione del traffico finanziario nonché attuare politiche che creino occupazione. La politica neoliberista fatta finora, prima l’austerità e poi la crescita, si è dimostrata sbagliata. Bisogna tornare a Keynes che l’aveva capovolta: sono gli investimenti a creare risparmio, reddito e lavoro. Il libro ripercorre gli avvenimenti più importanti del 2012 – come il Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno 2012 che ha tracciato le linee quello che dovrebbe essere l’assetto futuro dell’UE prevedendo una unione bancaria, una unione di bilancio, una unione economica e poi una unione politica – e prova a immaginare lo sviluppo futuro del progetto europeo. Fazi e Pittella, convinti europeisti, materializzano davanti ai nostri occhi gli Stati Uniti d’Europa come un’imperdibile opportunità di progresso politico.

” Breve storia del futuro degli Stati Uniti d’Europa” di Elido Fazi eGianni Pittella. Dal 14 marzo in libreria. Fazi editore.

 

 

GIALLI, NOIR, THRILLER

Luigi Pecchi detto Gigi Sciagura ha ottanta anni, vive in una traversa di via Padova, una bicicletta e un bastardino che lo segue dappertutto e si chiama Vomito. stralunato che millanta di possedere “un grande tesoro” e predica in giro per Milano la necessità di abbattere il Duomo, perché, dice lui, dagli occhi della Madonnina esce un fumo velenoso. Quando scopre che in un quartiere vicino a via Padova, dove vive fin da bambino, il costruttore-finanziere Ottaviano Ottaviani ha cominciato la costruzione di un grattacielo altissimo, Sciagura trae la sua personale conclusione: stanno per avvelenare anche la periferia. Una notte, dopo aver denunciato ai carabinieri di aver visto vicino al cantiere di Ottaviani il cadavere di un muratore, viene ucciso da tre proiettili. Chi l’ha ucciso? È stato il giovane immigrato addosso al quale hanno trovato l’arma del delitto? O gli scagnozzi di Ottaviano Ottaviani? Oppure il nipote di Sciagura interessato a ereditare la casa dello zio? A tutte queste domande deve dare una risposta Sandro Micuzzi, commissario dal fiuto infallibile ma parcheggiato al commissariato Città Studi. Sarà l’inizio di un’indagine che non darà tregua ai suoi protagonisti, e nemmeno ai suoi lettori…

“Zona franca” di Massimo Cassani. Dal 14 marzo in libreria. Tea editore.

 

Stoccolma, 1767. Deve lasciare la città, subito. Per il giovane compositore, l’unica possibilità di salvezza è affrontare un lungo cammino e rifugiarsi a Trondheim. Lì cambierà identità e, con il nome di Jon Blund, potrà dedicarsi anima e corpo al suo grande amore: la musica. Ma il destino è sempre in agguato e, alla fine, le strade della vita conducono tutte alla stessa destinazione: la morte…

Trondheim, oggi. Il detective Odd Singsaker stenta a crederci. Eppure è proprio lì: un antico carillon – risalente al XVIII secolo – adagiato sul petto di una donna barbaramente assassinata, cui sono state asportate le corde vocali. Oltre a quell’indizio inquietante, i suoi uomini non hanno trovato nulla: non ci sono impronte digitali né tracce di DNA, né testimoni che possano fornire un identikit del killer. Per risolvere il mistero, Singsaker deve quindi aggrapparsi a quell’unica, flebile traccia: l’ipnotica melodia suonata dal carillon. E ben presto scopre non solo chi l’ha composta – un certo Jon Blund –, ma anche che, nel corso dei secoli, è stata considerata una musica maledetta. Perché promette il sonno eterno a chiunque l’ascolti…

“Il silenzio del carneficie” di  Jørgen Brekke. Dal 14 marzo in libreria. Nord editore.

 

Il detective Aector McAvoy è un gigante buono e ben diverso dai soliti poliziotti depressi, alcolisti e con problemi psicologici che popolano le pagine dei thriller contemporanei. McAvoy è un uomo vero, con una moglie che adora e una forte inclinazione a comprendere la vera natura delle persone. Vive e lavora alla Serious Crimes Unit di Hull, una cittadina dello Yorkshire affacciata sul mare, decadente e dall’atmosfera malinconica. McAvoy deve indagare sull’atroce omicidio di una ragazzina in una chiesa locale. Daphne, questo è il suo nome, è stata adottata da genitori inglesi ed è l’unica sopravvissuta al massacro della sua famiglia d’origine in Sierra Leone. A questo crimine ne fa subito seguito un altro, questa volta la vittima è un uomo scampato al terribile incendio della sua abitazione. Anche se non sembra sussistere un legame diretto tra queste due morti, McAvoy è convinto di essere sulle tracce di un serial killer che potrebbe colpire nuovamente da un momento all’altro.

“Un rigido inverno” di David Mark. Dal 12 marzo in libreria. Arnoldo Mondadori editore.

 

Un famoso cuoco italiano, Luca Trevisan, noto per la sua passione per le spezie e la grande abilità a usarle in cucina; un restauratore fiammingo altrettanto famoso, ma ambiguo e molto potente. E un ispettore di Bruxelles, Philippe Garrant, ormai caduto in disgrazia per aver seguito per quattro anni, senza venirne a capo, un caso internazionale dai risvolti drammatici, in cui si ipotizzava l’esistenza di un’organizzazione criminale che in trent’anni avrebbe fatto scomparire più di novemila bambini in tutta Europa. Dopo un incontro che ben presto si rivela tutt’altro che casuale, Luca e il restauratore si ritrovano a viaggiare insieme dal Belgio all’Italia: per entrambi un’occasione per incrementare il loro giro di contatti e affari, ma soprattutto per affrontare l’oscuro legame che li unisce e che Luca ancora ignora. Tra i boschi fitti e impenetrabili della Germania e dell’Austria, il giovane cuoco si trova inaspettatamente di fronte a scelte tremende, arrivando a compiere gesti estremi apparentemente contro la sua volontà. Solo la comparsa di Garrant potrebbe riportare le cose in una situazione di equilibrio… Altissima tensione, ribaltamenti inattesi, psicologie inquietanti: questi gli elementi chiave di un thriller che è un’opera prima ma già possiede grande energia, acume e maturità.

“Diario di spezie” di Massimo Donati. Dal 12 marzo in libreria. Arnoldo Mondadori editore.

 

 

FANTASY

La saga di Charlaine Harris The Southern Vampire Mysteries ha venduto oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo e 100.000 in Italia. Dai suoi romanzi, tradotti in 30 lingue, è stata tratta la serie televisiva cult True Blood, diventata un fenomeno mondiale. Sookie Stackhouse è ancora una volta nei guai: il suo misterioso bisnonno si è presentato alla sua porta con l’intenzione di conoscerla meglio e far finalmente parte della sua vita. Nella dimensione parallela degli esseri fatati lui è un importante uomo d’affari e ha parecchi nemici che ricorrerebbero a qualsiasi mezzo per farlo fuori. Quando il suo perfido antagonista scopre che il bisnonno ha una parente decide di farla rapire e torturare, con l’obiettivo di colpirlo e costringerlo a chiudere per sempre il portale per il passaggio dal mondo fatato a quello degli umani.

 “Morto e spacciato” di Charlaine Harris. Dal 15 marzo in libreria. Fazi editore.

 


RAGAZZI

Antonio ha dieci anni, fa la quinta elementare, non è un patito dello studio e preferisce trascorre il tempo libero tra una merenda e una corsa in bici col suo amico Riccardo. Suo padre è uno scrittore per ragazzi, sua madre si occupa di lui e di Erica, la sua sorella più grande, con la quale non va quasi mai d’accordo. A scuola non riesce a stare fermo, con i numeri ci gioca come con le biglie; invece a volte le lettere gli ballano davanti agli occhi, le confonde e le mischia. Sarà per questo che non ama particolarmente leggere, tanto che la maestra un giorno ha detto a sua madre: “Credo che suo figlio abbia un problema”.

“Ciao, io mi chiamo Antonio” di Angelo Petrosino.  Dal 13 marzo in libreria. Sonda editore.

 

Aman e sua mamma sono in fuga dall’Afganistan e dalla follia dei Talebani. Soli, senza un soldo, vengono guidati verso la salvezza da Ombra, una cagnolina addestrata a fiutare gli ordigni esplosivi, fuggita durante un’imboscata al suo plotone inglese e data per dispersa. Quando Aman la trova è debole, affamata, ferita dai sassi dei ragazzi del villaggio. Il ragazzino si prende cura di lei e Ombra lo ripagherà non lasciandolo mai solo. Difenderà lui e la madre, accompagnandoli, come un’ombra appunto, fino a una nuova vita in un nuovo Paese.

“Verso casa” di Michael Morpurgo. Dal 12 marzo in libreria. Piemme editore.

 

Il piccolo Simbad torna a casa dal nonno con del pesce fresco da cuocere sulla griglia e una storia incredibile da raccontare… Tutto è iniziato quando ha deciso di imbarcarsi su un veliero e raggiungere l’isola sconosciuta. Ma se è “sconosciuta”, come si fa a trovare? Appunto! Dopo aver navigato senza meta affrontando marosi e bonacce, finalmente il veliero approda su una spiaggia. Ma che delusione! A parte qualche albero e una bizzarra fonte intermittente, l’isola ha davvero poco da offrire. E per giunta Simbad finisce per rimanerci tutto solo e abbandonato. Come farà per ritrovare la rotta verso casa?

“Le avventure del piccolo Simbad” di Noor Baba. Dal 12 marzo in libreria. Piemme editore.

 

 

VARIA

Francesco di mestiere fa l’educatore, e di esperienza con bambini e ragazzi ne ha tanta, ma quando diventa papà di DA1 (il primogenito) e DA2 (il secondogenito, a soli sedici mesi di distanza) scopre che essere genitore è un lavoro completamente diverso: meraviglioso, sfiancante, entusiasmante, e soprattutto a tempo pieno e orario continuato. Come tutti i cuccioli d’uomo, DA1 e DA2 sono vivacissimi e curiosi e bombardano i genitori di domande complesse, stravaganti, ridicole o profondissime su ogni argomento possibile. Mamma Stefania ha trovato una soluzione geniale: «Andate da papà, che ve lo spiega lui». E a Francesco non resta che armarsi di tanta pazienza – e di una sana dose di ironia – e prepararsi a rispondere. Dopo i racconti di tante mamme, finalmente arriva una voce maschile a esporre la «versione del papà», rivelandoci che anche i padri amano in modo viscerale e «materno», e vivono intensamente tutte le emozioni e la complessità del diventare genitori. Senza nascondere i pensieri negativi, o i momenti di paura e debolezza, ma senza mai dimenticare l’inconfondibile sense of humour napoletano, questo libro tenero e divertente ci catapulta nella vita quotidiana di una famiglia di oggi, in cui tante mamme e tanti papà non faranno fatica a riconoscersi. E magari troveranno qualche spunto per rispondere con il sorriso sulle labbra alle domande impossibili dei propri figli.

“Mo te lo spiego a papà” di  Francesco Uccello. Dal 14 marzo in libreria. Tea editore.

 

Tutti conoscono il Monicelli regista, ma nessuno sa nulla di lui come uomo, perché non si è mai lasciato conoscere, fedele alla sua idea che i sentimenti non si manifestano. Persino in casa baci e carezze erano vietati come fastidiosi segni di debolezza. Ottavia era bambina quando il padre se n’è andato senza dare spiegazioni, e per anni si è sforzata di superare la barriera che lui aveva eretto: lo ha accompagnato nella storica osteria di Otello dove si riunivano attori e registi, ha incontrato la nuova famiglia, gli ha letto i suoi primi articoli in cerca di approvazione. Inutilmente. L’avvicinamento, pudico e inatteso, è arrivato quando lei, ormai donna, ha conosciuto la depressione e lui, finalmente presente, l’ha assistita nei momenti più bui, aiutandola a riprendere contatto con la vita. Ottavia Monicelli mette a nudo un rapporto sofferto e sfuggente, fatto di grandi silenzi e slanci inattesi, di abbracci mancati e gelosia, persino verso il cinema, passione sulla quale lui aveva costruito ogni rapporto. Emerge il ritratto di un intellettuale acuto, animato da una incrollabile passione civile, coerente persino nella morte, ma piccolo e fragile di fronte agli affetti.

“Guai ai baci” di Ottavia Monicelli.  Dal 14 marzo in libreria. Sperling & Kupfer editore.

 

Sheryl Sandberg, recentemente nominata dal «Time» una delle 100 persone più influenti al mondo, racconta per la prima volta la sua esperienza di donna, Ceo di Facebook e madre di due bambini, alla ricerca di un equilibrio tra carriera e maternità. Sandberg racconta con abbondanza di particolari la sua esperienza, combinandola con dati e ricerche sull’occupazione femminile che svelano come, in tutto il mondo, le posizioni di potere siano ancora occupate in grande maggioranza da uomini. La sua è una “chiamata alle armi” per tutte le donne che, come lei, si sono trovate a dover gestire una promettente carriera e il desiderio di costruire una famiglia: vivere in modo soddisfacente entrambe le dimensioni è possibile, ma per farlo dobbiamo prima di tutto cambiare i nostri pregiudizi e le barriere sociali e culturali ancora esistenti, partendo dai vertici del sistema. Sheryl Sandberg, inserendosi in un dibattito che ha infiammato l’opinione pubblica internazionale anche recentemente, non crede che al giorno d’oggi sia possibile “avere tutto”: combinare gli impegni di una carriera dirigenziale con quelli di moglie e madre è una sfida per la quale sono necessari cambiamenti sostanziali nelle politiche sociali e lavorative. Ma uomini e donne hanno il diritto di avere carriera e famiglia: e maggiore sarà il numero di donne a ricoprire posizioni di potere, più facilmente questo accadrà. 

“Facciamoci avanti” di Sheryl Sanberg. Dal 12 marzo in libreria. Arnoldo Mondadori editore.

 

Qual è la dieta più antica e salutare del pianeta? Molti diranno: «la dieta mediterranea!» Da quando negli anni Sessanta è stata individuata nel regime alimentare dei contadini cretesi, è diventata patrimonio dell’umanità e ha generato business miliardari. Dunque non c’è più nulla da dire? Tutt’altro. Da una decina d’anni si è scoperto che il vero segreto di questa dieta risiedeva nei periodici digiuni intermittenti osservati dai cretesi in ossequio ai precetti della religione ortodossa. Studi recenti, eseguiti su topi e scimpanzé, confermano il potere salutare del digiuno intermittente. Studi analoghi sull’uomo hanno dimostrato che alternando periodi di normale alimentazione ad altri di restrizione calorica e nutrizionale, ci proteggiamo meglio dalle «malattie del progresso» (diabete, obesità, infarti, ictus, Alzheimer, molti tumori) ma possiamo addirittura aumentare fino al 30% l’aspettativa media di vita. Oggi conosciamo le cause biochimiche e metaboliche di tutto questo ma non esiste una dieta che offra dei protocolli per tutti. Ci pensa questo libro, una guida pratica per ritrovare la linea, la vitalità e la salute che caratterizzavano i nostri antenati. Del resto, è grazie a questo stile alimentare che ci siamo evoluti con successo!

“La dieta più antica del mondo” di Fabio Piccini. Dal 12 marzo in libreria. Dalai editore.

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