Novità in uscita dal 31 Agosto al 6 Settembre

ROMANZI

SOV_La lettrice che parti.inddSara, ventotto anni, timida e insicura, si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro e i suoi migliori amici sono i personaggi nati dalla fantasia degli scrittori, che le fanno vivere indirettamente sogni, viaggi e passioni. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città sperduta in mezzo all’Iowa: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinquenne americana che le invia – dalla propria vastissima biblioteca personale – un romanzo richiesto da Sara su un sito web. È così che inizia tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo isolarsi dal mondo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri, Sara trova il coraggio di attraversare l’oceano per incontrare l’amica lettrice. Tuttavia, come in un inatteso capovolgimento di trama, non c’è Amy ad attenderla: il suo finale, purtroppo, è giunto prima del previsto. Ci sono però tutti gli eccentrici abitanti di cui Amy le ha tanto parlato. E mentre loro si prendono cura della spaurita turista, Sara decide di ricambiare la gentilezza iniziandoli al piacere sconosciuto della lettura. Proprio lei, che ha sempre preferito i libri alle persone, in quella città di poche anime ma dal cuore grande, troverà amicizia, amore ed emozioni da vivere sulla pelle.

“La lettrice che partì inseguendo un lieto fine” di Katarina Bivald, Sperling & Kupfer.

costantiniDIMENTICAcoverLibia, 31 agosto 1969. La madre di Mike, Italia Balistreri, precipita da una scogliera, e quella notte Muammar Gheddafi rovescia la monarchia prendendo il potere. Suicidio o delitto? Per oltre quarant’anni la risposta a quella domanda rimarrà nascosta al centro di una rete inestricabile di menzogne, tradimenti e lotte per il potere. Roma, estate 2011. Mentre la Primavera araba scuote il Medio Oriente e la Libia precipita nella guerra civile, il feroce omicidio della giovane Melania Druc e di sua figlia fa rincontrare Michele Balistreri, ora commissario capo della Omicidi, e la giornalista Linda Nardi, cinque anni dopo la conclusione della caccia all’Uomo Invisibile. Ma l’indagine, che Linda vuole e Michele no, finirà per travolgere la parvenza di serenità conquistata da un uomo stanco di vivere, costringendolo ad affrontare un passato mai veramente sepolto. E questa finale discesa agli inferi, che lo riporterà in una Tripoli devastata dalle bombe della Nato, sarà per Balistreri l’ultima occasione per guardare finalmente negli occhi il ragazzo che era stato e una verità che ha inseguito e sfuggito per tutta la vita.

“Il male non dimentica” di Roberto Costantini, Marsilio Editori.

riGwyneira McKenzie era arrivata da Londra in Nuova Zelanda come giovane sposa piena di entusiasmo e di stupore. Aveva scoperto una terra ricca di fascino nella quale radicarsi, fondare una fattoria, costruire un nuovo destino. Ora è la volta della sua giovane e ribelle nipote Gloria Martyn trovare la propria strada nella vita. Gloria adora quel paese dai paesaggi infiniti, i suoi costumi, la sua natura selvaggia. E quando, come si conviene a una ragazza della buona società, i genitori decidono di mandarla a studiare in Inghilterra, dall’altra parte del globo, cercherà di evitarlo in ogni modo. Come può abbandonare Kiward Station, le passeggiate con i suoi cani adorati, le corse a cavallo, e le serate in compagnia del grande amico Jack? Ma alla fine Gloria dovrà lasciare tutto e tutti, e l’impatto col vecchio mondo sarà per lei devastante. Strappata alle sue radici, rischia di perdere se stessa e solo la sua tenacia le permetterà di affrontare un’avventura in cui i compromessi da accettare umiliano il suo animo maori. Mentre la Grande Guerra infuria mettendo a repentaglio la vita di chi le è più caro al mondo, una sola grande speranza la sostiene: tornare alla sua amata isola nel Pacifico in cerca dell’unica persona che può ancora guarire le ferite del cuore e dare un senso a quella sua esistenza che, ormai Gloria lo sa, è irrimediabilmente legata alle leggi immutabili della Terra della Nuvola Bianca. Ritorno a Kiward Station è l’atteso epilogo della saga familiare immersa nella cultura esotica e negli splendidi paesaggi della Nuova Zelanda che ha conquistato in Europa due milioni di lettori.

“Ritorno a Kiward Station” di Sarah Lark, Sonzogno.

Garufi - Il superlativo di amare coverCon l’invasione della Francia da parte dell’esercito di Hitler, in Alsazia vengono aperti due lager: Schirmeck e Natzweiler. Proprio lì, un medico virologo, il dottor Eugen Haagen, praticherà esperimenti medici utilizzando gli internati come cavie, alla ricerca di un vaccino contro il tifo, la febbre gialla e altre malattie infettive. Nel contempo, nei due lager verranno rinchiusi i giovani, non ancora maggiorenni, che hanno dato vita a un’organizzazione di resistenza e di opposizione al nazismo in Alsazia. Le esistenze del dottor Haagen e dei ribelli della “Mano nera”, si incrociano drammaticamente, dando luogo a due modelli di vita in contrasto tra loro: quella di un uomo che, considerandosi uno scienziato al servizio dell’umanità, coglie nella guerra l’opportunità di servire insieme la Germania nazista e la scienza; e quella di un gruppo di adolescenti, che decide di lottare a costo della vita per restituire la libertà alla loro terra. Due storie parallele, dimenticate, che ci consentono di comprendere, non solo il dramma della deportazione ma soprattutto la barbarie di una guerra che puntava a disumanizzare gli esseri umani. Due storie, ricostruite con precisione documentaria che mettono l’accento su aspetti della dominazione nazista troppo spesso trascurati. Laddove la giustizia umana non è arrivata (il dottore morirà in libertà con il massimo della considerazione, mentre il nome dei giovani martiri si è perduto nella polvere del nulla) il nuovo libro di Frediano Sessi pone rimedio, sollecitando il lettore a comprendere il passato anche attraverso fatti individuali di chi lo ha vissuto, da carnefice impunito o da combattente per la libertà. “Mano nera” di Frediano Sessi, Marsilio Editori. Gino, quasi cinquant’anni, umbro di origine, scrittore di un solo libro, campa a roma come traduttore (ora è alle prese con Cortázar, ma poi non si prospetta niente di buono), trascina una relazione con una donna sposata, non ha soldi, non ha certezze, non ha legami. insomma, all’apparenza, è uno dei tanti sfigati ultraquarantenni che popolano la narrativa italiana. Ma non è così. il problema di Gino è che, uno a uno, i suoi desideri sembrano avverarsi: lo scotto da pagare sarà notevole, sarà paradossale, ma quello che avete in mano, cari lettori, in piena controtendenza, è la tragicommedia di un uomo che ce la fa. Ambientato tra Roma, Parigi, Bruxelles e l’umbria, Il superlativo di amare è un romanzo che ne contiene molti: il romanzo di un uomo nel pieno della maturità che deve fare i conti con l’eterno conflitto tra le aspettative giovanili e la loro evaporazione; il romanzo di una generazione che è stata tenuta in panchina e a cui ora viene chiesto di farsi completamente da parte; ma anche, e prima di tutto, il romanzo di un amore e di una cocciuta, ironica, romantica fedeltà a sé stessi e alla propria storia, alle passioni mai spente e agli ideali inattinti della giovinezza, unico antidoto contro la vanità e l’indifferenza di un mondo che promette sempre di mutare per rimanere sempre uguale.

“Il superlativo di amare” di Sergio Garufi, Ponte Alle Grazie

HANSEN_veritanascosteRuby vuole solo dimenticare. Vuole solo cancellare l’ultimo anno al Tarble College e nascondere nel profondo quel segreto che non ha confessato a nessuno. Eppure, quando crede che il peggio sia alle spalle si ritrova tra le mani il libro da cui tutto è cominciato. Il libro che custodisce le ombre del suo passato. È all’interno di una valigia: il bagaglio di Beth, una compagna di college che da pochi giorni è scomparsa. Ruby non poteva immaginare che Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf riuscisse ancora a toccare le note più recondite della sua anima. A riportarla faccia a faccia con le sue paure. Ma lei è l’unica a conoscere il suo fascino oscuro. Tra quelle pagine ha visto crescere un’ossessione per le scrittrici suicide, donne fragili che si sono abbandonate al gesto più estremo. Un’ossessione che giorno dopo giorno l’ha avvicinata sempre più a Mark, il suo professore di letteratura. Eppure Ruby non può lasciare che quest’incubo si impadronisca di nuovo di lei, proprio ora che Beth è sparita. Deve cercarla. La ragazza sa che c’è solo un luogo che racchiude tutte le risposte. L’ultimo posto in cui vorrebbe tornare: Tarble, la sua università. Lì dove ha imparato che ciò che conta è essere i migliori, a qualunque prezzo. Lì dove misteriosi tentativi di suicidio le parlano di un destino a cui è difficile sfuggire. Lì dove, nel silenzio degli antichi e bui corridoi, ogni traccia riconduce a quel libro su cui c’è ancora molto da svelare. Perché dietro un animo fragile può celarsi un grande coraggio e dietro un amore innocente qualcuno che colpisce dove fa più male.

“Il libro delle verità nascoste” di Amy Gail Hansen, Garzanti

RATTARO_nienteècometeDue scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l’Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c’è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell’assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l’incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un’adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l’abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all’orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: «Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita». Dopo il successo di Non volare via, a lungo in classifica in Italia tra i libri più venduti, Sara Rattaro torna con un romanzo potente e intenso che sa come avvicinarsi al cuore di tutti noi. La storia di quell’istante in cui non importa più cosa è giusto o cosa è sbagliato. La storia di un padre coraggioso e di una ragazza speciale. La storia di un amore che non conosce né tempo né ostacoli. Perché a volte l’unica cosa che conta è lottare per quello che si ama veramente.

“Niente è come te” Sara Rattaro, Garzanti.

3144-Sovra.inddA volte la musica è quel filo invisibile in grado di unire i cuori di tutti. L’unica lingua con cui si può spezzare il silenzio. Sono passati dieci anni dalla morte di Karl T., grandissimo direttore d’orchestra. Il figlio Mark, anch’egli musicista, decide di omaggiarlo organizzando un concerto a Berlino, città natale del padre. Per l’occasione, chiama in Germania le tre donne che Karl ha amato di più: Maria, Anna e Teresa. Tre donne che hanno intessuto negli anni rapporti diversi ma ugualmente intensi con Karl, ai tempi in cui la sua casa di Barcellona era aperta a tutti e sempre inondata di musica. Tre donne unite, oltre che dalla passione per la musica, anche da un prezioso oggetto che apparteneva a Karl e che è finito ora nelle mani di Anna: un violino Stainer, che nel concerto commemorativo Anna suonerà in un assolo, chiudendo il cerchio dei ricordi. Ma non tutto andrà come dovrebbe, e il violino si rivelerà essere di qualcun altro…

“La vita in ogni respiro” di Blanca Busquets, Piemme Edizioni.

566-3284-2Anthony gioca solo con il suo dinosauro viola, Anthony non ti guarda mai negli occhi, Anthony ha una passione per il numero 3. Ed è all’età di 3 anni che gli viene diagnosticata una gravissima forma di autismo. Per Olivia e David, i suoi genitori, è più di quanto possano sopportare. E quando a dieci anni si consuma la tragedia più grande – la morte di Anthony durante una crisi epilettica – la loro coppia si sgretola per sempre. Olivia si rifugia nella casa di villeggiatura a Nantucket. Lì, sulla stessa striscia di sabbia immacolata su cui Anthony metteva in fila i suoi sassolini bianchi – sempre in gruppetti di tre – aspettando che le onde li portassero via, Olivia cerca di ricostruire ciò che è successo, e di ripercorrere le tappe della breve vita di Anthony. E sarà proprio la voce in prima persona del suo bambino a guidarla, e a raccontarle che l’amore può esistere e farsi sentire anche quando tutte le porte del tuo mondo sono chiuse a chiave.

“Tre sassi bianchi” di Lisa Genova, Piemme Edizioni.

4061-Sovra.inddA trentotto anni Mia si sente sopraffatta dalla routine della sua esistenza, come se il tempo passasse insensatamente. Finché un giorno decide di lasciare il suo lavoro presso una casa editrice per partire sulle orme di Sei Shonagon, dama di corte e scrittrice giapponese vissuta nel decimo secolo. Mia non parla giapponese e a Kyoto non conosce nessuno, ma ha letto l’opera di Sei, Note del guanciale, e sente di aver trovato in lei una sorella spirituale: una donna moderna e disinibita le cui osservazioni sulla vita potrebbero provenire dalla penna di Virginia Woolf. Le liste che arricchiscono il suo diario e in cui elenca le cose gradevoli, sgradevoli, odiose e quelle che fanno battere più forte il cuore, sono di estrema attualità. Presto la nuova vita trascina Mia: si innamora dei templi, dei fiori di ciliegio, dei salici piangenti lungo il fiume Kamo, della meditazione zen, delle sale da tè, delle serate al pub insieme a nuovi amici e nuovi amori. Cercando il Giappone antico tra giardini e palazzi, Mia troverà il filo che la lega alla sua eroina e scoprirà se stessa e che cosa vuole davvero dalla vita.

“Cose che fanno battere più forte il cuore” di Mia Kankimaki, Piemme Edizioni.

566-3616-1Come per molte donne, anche per Lisa il sospetto nasce per caso, sotto la doccia. Qualcosa non la convince al seno destro, la strana sensazione dell’acqua che pizzica. La prima tentazione è di scacciare il pensiero: il suo stile di vita è sano, non fuma, non beve, fa attività fisica, infatti a quarant’anni e con due figli è in ottima forma. Ma in breve le visite mediche e gli esami non lasciano dubbi: ha un tumore al seno da operare. L’incubo di ogni donna è entrato nella sua esistenza. Tutto accade così in fretta che non fa in tempo nemmeno a elaborare le emozioni: paura, ansia, panico, rabbia, coraggio, speranza, depressione si succedono e si mescolano prima e dopo l’operazione e durante la radioterapia. Inoltre deve affrontare tutto senza il marito, che è all’estero. Sarà l’incontro con altre donne nella sua condizione a ridarle il sorriso. Scopre che per tutte il tumore al seno è uno spartiacque, un’esperienza traumatica che a volte apre altre problematiche, nella coppia, con i figli, gli amici. Tutte si scoprono più forti e caparbie di quanto pensassero. La solidarietà reciproca unisce come un filo rosa Lisa alle nuove amiche. E grazie a loro ritroverà la voglia di vivere. Raccontata da un affermato giornalista, la storia di Lisa si intreccia con quella di altre donne e con la voce del noto oncologo-chirurgo Francesco Schittulli, che ha ridato il futuro a Lisa e che elargisce parole di speranza nella ricerca e nelle nuove frontiere della medicina fornendo preziosi consigli di prevenzione.

“Con il nastra rosa” di Francesco Schittulli con Aldo Forbice, Piemme Edizioni.

qSOVR_978882005620_Bambaren L'eco.inddMolti anni fa Sergio Bambarén si è lasciato alle spalle una favolosa carriera di manager per sposare la natura e i grandi spazi, primo fra tutti il mare e in particolare l’oceano. Ha nuotato con i delfini, ha praticato il surf sulle coste più selvagge, ha trovato amici dal cuore grande. E ha intrapreso una ricerca spirituale che lo ha messo in comunione con creature grandi e piccole, con gli esseri umani che ha incontrato sul suo cammino, e soprattutto con la sua anima. Proprio durante uno dei suoi viaggi con la tavola da surf, in Marocco, Sergio si è trovato per caso a esplorare un altro oceano, quello di sabbia, uno dei luoghi più magici e avvolgenti della terra: il deserto. Consigliato da un amico berbero, ha vissuto l’esperienza intensa ed emozionante di immergersi solo nel silenzio di sabbie millenarie, dove è possibile svuotare la mente da ogni affanno quotidiano e ritrovare la semplicità delle cose essenziali. Lì, Sergio ha incontrato un grande saggio, un leggendario personaggio che lo ha guidato un passo avanti nel cammino coraggioso e a volte arduo verso la scoperta di sé e delle cose contano davvero. Un passo che ora Sergio condivide con tutti noi.

“L’eco del deserto” di Sergio Bambarén, Sperling & Kupfer.

i nostri gioved� al parco_Sovra.inddDa dieci anni, Jeanie vive in una prigione di silenzio. Da quando, in una fredda sera di autunno, suo marito George è rientrato a casa e ha iniziato a comportarsi come se lei non esistesse. Ancora oggi, lui non la guarda, non le parla, dorme in un’altra stanza. A poco a poco, Jeanie ha imparato ad andare avanti senza di lui, concentrandosi sul suo negozio di alimenti biologici e godendosi i giovedì al parco insieme con la nipotina. Ed è proprio in uno di quei pomeriggi che conosce Ray, anche lui lì per far giocare il nipote. Ray è galante, spiritoso, gentile. Per la prima volta dopo tanto tempo, Jeanie si sente di nuovo apprezzata e, giovedì dopo giovedì, si accorge di provare uno slancio che credeva di avere ormai perduto. Eppure la felicità ha un prezzo. Ben presto, infatti, Jeanie si rende conto che, per abbandonarsi a un nuovo amore, deve liberarsi di ciò che la lega al passato, mettendo così a rischio tutto ciò che ha costruito. Come il rapporto con la figlia, che non capisce cosa stia succedendo alla madre, o la stima delle amiche, che le suggeriscono di non dare peso a un sentimento effimero. Ma, soprattutto, Jeanie deve ricominciare a comunicare col marito, e l’unico modo per farlo è scoprire cosa sia successo in quella notte di dieci anni prima…

“I nostri giovedì al parco” di Hilary Boyd, Casa Editrice Nord.

Bryson_L'estate in cui accadde tuttoC’è un anno nella storia degli Stati Uniti in cui il Paese ha scommesso sul suo futuro, sulla fiducia, sullo slancio, sull’ottimismo. È il 1927, l’anno in cui Charles Lindbergh, un pilota del Minnesota, riesce a raggiungere Parigi con il suo Spirito of St Louis dopo 33 ore di volo; è l’anno di una stella del baseball, quel Babe Ruth diventato leggenda per i suoi fuoricampo e le sue continue trasgressioni, alimentari e sessuali. È anche l’anno in cui la settimana lavorativa passa da 60 a 48 ore, si rafforza il Proibizionismo, e si assiste alla prima trasmissione di un’immagine nell’etere, quella che presto sarebbe diventata nota come televisione… Con la sua sagacia e il suo celebre piglio divulgativo, Bryson ci porta nel cuore degli avvenimenti di quell’anno straordinario, attraverso alcuni personaggi indimenticabili. “L’estate in cui accadde tutto” di Bill Bryson, Guanda.

Shteyngart_Mi chiamavano piccolo fallimentoIl piccolo ebreo russo Igor Shteyngart, ribattezzato con ruvido affetto paterno Moccioso per via dei continui attacchi d’asma, si trasforma, pochi anni dopo essere sbarcato a New York, in Gary, fan adolescente di Ronald Reagan, convinto oppositore del welfare e pervaso di un razzismo profondo quanto infondato. Nel frattempo è stato bollato dagli insegnanti come Fetido Orso Russo per via del suo immancabile cappotto con il collo di pelliccia, ha contrastato il disprezzo dei compagni vestendo i panni di Gnu, autore della Gnorah (un’irriverente parodia della Torah), e si è guadagnato l’appellativo di Piccolo Fallimento. Un’invenzione amorevole (più o meno) della madre, la prima ad abbandonare l’illusione che quel figlio potesse riscattare con una laurea in Legge o in Medicina i decennali sacrifici di Papa e Mama, le loro giacche di pelle polacca e il loro pessimo inglese. Ma per smentire le fosche previsioni materne, mettere ordine nella selva delle proprie identità e assicurarsi tutto ciò che desidera – il formaggio della nonna Galja, l’amore di una ragazza, il sospirato contratto editoriale… – Gary ha a disposizione uno strumento formidabile: la scrittura. È scrivendo, infatti, che trova la propria voce, divertente, inventiva e provocatoria, una fonte inesauribile che sgorga da un’esperienza contraddittoria, vissuta a cavallo di due paesi non solo diversi tra loro, ma acerrimi nemici, eppure capace di garantirgli, finalmente, un posto nel mondo.

“Mi chiamavano piccolo fallimento” di Gary Shteyngart, Guanda.

9788861101067Leonhard Frank, L'uomo è buonoL’origine del male e L’uomo è buono vengono scritti ed elaborati nel primo anno della Grande Guerra. Leonhard Frank non cede alla mitizzazione del progresso, della potenza, dell’organizzazione e della necessità della guerra e decostruisce, nelle sue novelle, i percorsi che hanno portato alla tragedia: la tendenza alla sopraffazione e la propensione all’adattamento, alla conservazione dello stato delle cose per timore della sofferenza, il pessimismo. In L’origine del male Anton Seiler, un poeta messo a dura prova dagli eventi della vita eppure ancora fedele ai suoi ideali, sente la necessità enigmatica di tornare nella sua città natale dove incontra per caso il suo sadico maestro di scuola. Un tentativo di riconciliazione con lui si trasforma in delitto, e il poeta viene processato. Rischia la pena di morte. Sarà lo svolgimento del processo a farci conoscere la vera origine del crimine e le sue conseguenze. L’uomo è buono è un ciclo di cinque novelle: in ognuna un protagonista ci trasporta nella sua visione della guerra e della sofferenza. La sciagura e il dolore, mascherati da onore e sacrificio, vengono qui svelati in tutta la loro indigesta oggettività. La narrazione scoperchia il vaso per affrontare la realtà dei mali uno ad uno, in un energico slancio verso la reazione, verso l’ottimismo e la presa di coscienza della forza del singolo, perché “l’uomo potrà essere e sarà umano quando non sarà più costretto all’inumanità”. L’uomo è buono è il primo volume di una serie che presenterà al pubblico italiano la narrativa breve di Leonhard Frank, per la maggior parte inedita in Italia. Dopo la Prima Guerra Mondiale “un mondo era stato abbattuto”, ripete Frank, e di questo mondo, si evince dai racconti, va salvata, recuperata, la bontà dell’uomo, la capacità di rialzarsi, di riprendere in mano la propria esistenza.

“L’uomo è buono” di Leonhard Frank, Del Vecchio Editore.

Dawson_piatto_Tutto comincia quando la vita di Rosie e Jonathan sembra ormai risolta: hanno entrambi passato i quarant’anni e messo da parte i sogni per dedicarsi a occupazioni più ordinarie. Non hanno figli, non sono sposati, e tra i loro amici, tutti accasati e con prole, sono la coppia più “anticonformista”. Ma la vita, si sa, a volte improvvisamente, ti costringe a deviazioni (e decisioni) inaspettate. Così Rosie e Jonathan si lasciano, lei scoprirà di essere incinta e sarà costretta a rifugiarsi a casa di Sophie, la stramba nonna ultraottantenne che vive con un fidanzato “ufficioso” di nome George e il giovane ed eccentrico badante Tony…Un gruppo stravagante, che spingerà Rosie a mettere in discussione la sua vita.                           “Non c’è niente che non va, almeno credo” di Maddie Dawson, Giunti Editore.

FANTASY E RAGAZZI 

GIVER_cop_defJonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando.

 “The giver – Il donatore” di Lois Lowry, Giunti Editore.

THRILLER E GIALLI

l'intrusaLa famiglia Kjellander ritorna tra le suggestive rauk dell’isola di Fårö dopo alcune settimane di vacanza a Stoccolma. Henrik Kjellander e la moglie Malin, approfittando della bella stagione che vede le piccole isole del Baltico popolarsi di turisti intenti a godersi i colori del Baltico, hanno messo in affitto la propria villa. Al loro rientro scoprono, però, che gli ultimi inquilini l’hanno lasciata in pessime condizioni imbrattandola volontariamente e in modo inquietante. Fredrik Broman rientra in servizio dopo due anni di malattia ed è incaricato di svolgere le indagini: si tratta di un banale scherzo di cattivo gusto o di minacce che coinvolgono l’intera famiglia Kjellander? Inizialmente i sospetti vengono rivolti al di fuori della famiglia, poi il cerchio si stringe intorno ai protagonisti e aumentano gli interrogativi sul giovane Henrik, fotografo di successo misteriosamente trasferitosi da Stoccolma nelle isole, fino a svelare un movente passionale che lo riguarda e che si manifesta in tutta la sua crudezza.

“L’intrusa” di Håkan Östlundh, Fazi Editori.

VARIA

Cover_Oliviero.inddLa moderna relazione uomo-animale domestico affonda le radici in secoli di convivenza e oggi è sempre più regolata dalla legge: gli animali da compagnia sono considerati soggetti partecipi della società, con diritti e doveri, come ogni altro «cittadino». Chi vive con animali da affezione deve, non solo per legge, rispettare le regole civili e prestare attenzione ai bisogni del suo migliore amico, provvedendo alle necessarie cure del caso, anche rispondere per i loro comportamenti. In questa guida è possibile trovare tutto quello che c’è da sapere per vivere in famiglia, in condominio e in società con il proprio animale: dalle fondamentali leggi e diritti ormai acquisiti dagli animali d’affezione, ai loro rapporti sociali (iscrizione all’anagrafe canina, vita in condominio, rumori molesti…); dalle responsabilità e rischi connessi al possesso alle potenzialità e vantaggi delle assicurazioni pensate appositamente per loro; fino alle utili indicazioni da consultare prima delle vacanze o di un viaggio «in compagnia», con una lista delle principali strutture pet-friendly.

“Animali in famiglia (e fuori)” di Mario Riccardo Oliviero, Edizioni Sonda.

Estate jpegCosa accompagna l’estate? O meglio, cosa porta con sé l’estate? Svago, amori, piacevoli sensazioni. Ma anche lo strillare dei bambini, la sabbia negli occhi e un gelato finito in mare. L’estate è magica e sopratutto inaspettata: potreste finire a Puerto Aventuras e incontrare Danny e Peter nel loro bar o essere invitati a un matrimonio da sogno tra diamanti e tacchi dodici. Incontrare i pirati al parco giochi non sarà certamente più strano che infilare due occhiali che vi tramuteranno in uno scrittore o sbarcare con i militari inglesi nel litorale romano. Ma potrebbe essere anche una estate tenue, impalpabile e correre via con un leggero ssshhh…

“Ogni maledetta estate, sabbia, amore, pirati” di Bertoldi, Ghezzi, Malabaila, Conti, Scaffidi, Marchi, Tossici, BookSalad.

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