Novità in uscita dal 19 al 24 gennaio

NARRATIVA

Adda passà ‘a nuttata diceva il grande Eduardo e, forse, passerà anche per i protagonisti di queste due storie ambientate a Napoli.cop_una_lunga

Maurizio de Giovanni rivive il terremoto dell’Ottanta nelle disavventure della gente comune, tra angoscia, paura e l’immancabile ironia del popolo partenopeo. Un racconto commovente e graffiante, scritto nello stesso stile con cui l’autore ci ha abituati con i romanzi del commissario Ricciardi…

Alessandra D’Antonio ci trascina, invece, tra i vicoli della città, dove il sogno di un giovane garzone di bar e il suo amore per il calcio devono fare i conti con l’ombra della criminalità organizzata.

La lunga notte passerà per tutti, ma lascerà ricordi e segni indelebili nella vita dei protagonisti.

Due autori, due storie, ma una sola lunga notte di emozioni vissute nella magica atmosfera della città di Napoli.

Una lunga notte di Maurizio De Giovanni e Alessandra D’Antonio

Edizioni Centoautori

 

3Dnn+9_7B_med_9788804647621-la-dittatura-dell-inverno_original«Tu sei fatta per correre e ogni tanto fermarti a prendere fiato» dice a Nina suo marito Michele, che la conosce bene, la ama e con lei ha avuto cinque bellissimi figli e aperto una piccola catena di librerie. Nina è così, una donna che corre, come e più di tutte, tra la famiglia multicolore cui ha dato vita e la famiglia allargata dei clienti, che nella Tana di Michele, la libreria più speciale, possono anche gustare le sue crostate squisite e il suo tè profumato. Ma Nina ha freddo, perché è sopraggiunto l’inverno, con gli abiti pesanti, gli impegni a ogni ora, la negazione della luce, che induce al nascondimento, al proibito… L’inverno è una dittatura che la attanaglia, le accende il desiderio del sole sulla pelle, di una libertà dai molti ruoli che tutti si aspettano che lei interpreti senza sbavature. È così che Nina va in piscina a nuotare, solo l’acqua intorno come in uno scampolo d’estate. E lì conosce Eva: nemmeno trent’anni, un corpo vibrante, occhi affamati di felicità. Eva è coraggiosa e originale, è dolce e capisce tutto al volo. È una donna, non c’è nulla di male a diventarne amica, a vedersi nei ritagli di tempo… Fino a che un sentimento immenso, imprevisto e imprevedibile, sorge tra loro con la forza di un’onda che non si può arginare. E mentre l’inverno porta con sé molti altri turbamenti, tanti incontri che la fanno sentire viva e insieme mettono in discussione ogni equilibrio, Nina cerca di guardarsi dentro, di capire che cosa vuole davvero. Alla dittatura dell’inverno, quando il freddo della vita ci schiaccia, si soccombe o ci si ribella, ci si arrende o si combatte per imporre la propria identità: che non è più quella di prima, ma può diventare ancora più forte e fiera quando il sole torna a splendere.

La dittatura dell’inverno di Vittoria Ancione

Mondadori

3Dnn+9_2C_med_9788804647744-tatiana_originalTatiana Petrovna, una coraggiosa giornalista investigativa, precipita dal sesto piano di un palazzo a Mosca, la stessa settimana in cui un noto multimilionario sospettato di avere agganci mafiosi viene ucciso con un colpo d’arma da fuoco e poi seppellito con tutti gli onori. Strana coincidenza. La morte di Tatiana viene subito archiviata come suicidio, ma l’ispettore Arkady Renko, dopo avere ascoltato le registrazioni in cui la reporter denunciava crimini terribili in netto contrasto con le versioni ufficiali del Cremlino, non crede neanche per un attimo a questa ipotesi. Aiutato dal leale sergente Victor Orlov, Arkady inizia una difficile indagine, che lo porta in breve tempo a Kaliningrad, la “città segreta” della Guerra Fredda, un’isolata enclave sul mar Baltico, dove sulle desolate dune sabbiose viene rinvenuto cadavere un interprete legato al governo. Di lui resta solo un misterioso taccuino zeppo di criptiche annotazioni, poi finito nelle mani di Tatiana. Cos’era venuto a sapere quell’uomo? Arkady deve a tutti i costi scoprire la verità, celata in un complesso intrigo che coinvolge la mafia russa e altri equivoci personaggi, fino a una scoperta sorprendente che lo trascinerà ancora più a fondo nel passato della giornalista.

Tatiana di Martin Cruz Smith

Mondadori

Città del Messico. Pamela Dosantos, stella del cinema nazionale, mostra le gambe al suo carnefice nel disperato tentativo di sedurlo. Quelle 3Dnn+10_1B_med_9788804647751-i-corruttori_originalgambe che le avevano permesso di diventare l’amante dei politici più influenti del paese e di raggiungere i vertici del successo magari possono tirarla fuori anche da quella situazione… Purtroppo, fa tragicamente in tempo ad accorgersi che è stata solo una vana speranza… Tomás Arizmendi è un giornalista dal passato glorioso che ha ormai perso la passione per il suo lavoro. Quando si trova a scrivere sulla morte della Dosantos lo fa distrattamente, senza preoccuparsi di verificare un dettaglio recuperato all’ultimo momento. Non si rende conto però che, nella sua ricostruzione, il luogo in cui sarebbe stato ritrovato il cadavere è situato a pochi metri dalla casa di Augusto Salazar, l’uomo più temibile del governo e braccio destro del presidente. È evidente che Tomás è stato manipolato e ora è in serio pericolo… In suo aiuto corrono senza esitazione gli amici dell’infanzia: Jaime, agente dei servizi segreti, Mario, professore universitario, e Amelia (della quale Jaime e Tomás erano segretamente innamorati), capo del partito di opposizione. Nonostante siano passati molti anni da quando Los Azules condividevano utopie e passioni, nessuno di loro ha dimenticato il legame profondo che li ha sempre uniti. Insieme cercano di scoprire la verità sull’assassinio dell’attrice, ma presto si accorgono di avere a che fare con una rete fittissima di corruzione, un’entità viscosa che si è insinuata in tutti i livelli della società. Tra giochi di potere, intrighi, bilanci esistenziali, scontri violenti fra chi guarda alla politica con un barlume di fiducia e chi soltanto con spietato realismo, la posta in gioco per Los Azules è altissima: non devono solo cercare di salvare ciò che resta degli ideali, ma anche le loro stesse vite…

I Corruttori di Jorge Zepeda

Mondadori

SAGGISTICA

Che senso ha la vita? Che cosa significa incontrare Dio e fare esperienza del Suo amore? E ancora: chi era veramente Gesù? Quali sono gli eventi 3Dnn+9_2C_pic_9788804647966-lettere-dalla-collina_originalche dopo la Sua morte hanno portato alla nascita del cristianesimo? Perché l’amore è così importante per vivere? Che cosa sono la carità, la speranza, il perdono? Che cosa vuol dire credere? Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, nominato da papa Francesco Segretario Speciale del Sinodo sulla famiglia, in queste pagine affronta alcuni grandi quesiti che si pongono tanto i credenti quanto chi è ancora alla ricerca della fede, della gioia della preghiera e dell’esperienza dell’amore divino. Scritte sotto forma di lettere, con un linguaggio semplice nonostante la profondità dei temi trattati, le risposte a tali interrogativi ci mostrano come è possibile cercare il Dio della fede dei cristiani, un Dio innamorato della Sua creatura, dall’amore forte e sicuro, e insieme infinitamente capace di tenerezza. «Nate dal desiderio di comunicare il dono della fede, la gioia della preghiera e l’esperienza dell’amore divino a quanti ne siano in ricerca», ci spiega Bruno Forte «queste lettere vorrebbero parlare al tuo cuore. Non hanno la pretesa di spiegare tutto. Vorrebbero solo aiutarti a porti domande che contano e a pensare. Leggile come un messaggio di amicizia, una proposta per avvicinarti all’esperienza della fede nel Signore Gesù.» Ma come si può arrivare a conoscere davvero questo Dio che è Amore? Mettendoci «in ascolto di Lui». Per renderci capaci di accogliere fedelmente la Parola, il Signore ha voluto lasciarci il dono della Chiesa, fondata sugli Apostoli, che hanno accolto la Parola di salvezza e l’hanno tramandata ai loro successori come un gioiello prezioso, custodito nello scrigno del popolo di Dio. Camminare sulla via di Dio, come Gesù l’ha insegnata, tuttavia non è facile. Credere, infatti, «non è assentire a una dimostrazione chiara ed evidente o a un progetto privo di incognite e di conflitti: credere è fidarsi di Qualcuno, assentire alla chiamata dello Straniero che invita, rimettere la propria vita nelle mani di un Altro, perché sia Lui a esserne l’unico, vero Signore». E, allora, la risposta alla domanda su che cosa possa dare veramente senso alla vita non può che essere: viverla come risposta alla vocazione cui Dio ci ha chiamato perché «nessuno ci conosce e ci ama come Lui che ci ha creato: solo Lui sa quale sia il nostro vero bene e, perciò, unicamente rispondendo alla vocazione, che Lui ha pensato per noi, noi potremo essere veramente liberi e felici».

Lettere dalla collina di Bruno Forte

Mondadori

3Dnn+9_2C_pic_9788804647973-bombardare-auschwitz_originalSi poteva intervenire dal cielo evitando alla più grande fabbrica di morte di continuare a uccidere? Si poteva bombardare Auschwitz? Era una strada percorribile nella fase conclusiva della seconda guerra mondiale? Di ciò che stava accadendo nei campi di concentramento si sapeva molto (almeno dal 1942), eppure la macchina dello sterminio nazista è rimasta in piedi; quei binari hanno continuato a trasportare treni merci stracolmi di vite e di storie che giunte a destinazione prendevano una via senza ritorno. Il complesso di Auschwitz-Birkenau non rientra tra gli obiettivi degli attacchi dell’aviazione alleata, non compare nelle zone coperte dall’aerea bombing e non raccoglie le attenzioni necessarie da politici e alti comandi. Così, in un terribile paradosso della storia, mentre le sorti della guerra danno ragione alla grande coalizione delle Nazioni Unite e la sconfitta nazista si avvicina inesorabile, non si interrompe la macchina dello sterminio, le sue strutture rimangono in piedi operanti e perfezionate. Lo sforzo verso la vittoria finale è imponente, impegnativo fino all’ultimo istante, non ammette distrazioni o secondi fini. Non è pensabile concentrarsi su priorità che non siano quelle della condotta militare, su scelte e indirizzi segnati dall’urgenza di far presto per liberare il mondo da una minaccia incombente, senza precedenti. Così gli appelli di quei pochi testimoni oculari riusciti a fuggire dai lager, anche di coloro che chiedono un’azione mirata e repentina, non vengono ascoltati. I racconti dei sopravvissuti ci dicono che per mesi avevano sperato che quegli aerei, di cui sentivano i motori in lontananza, si potessero avvicinare per colpire, altri hanno creduto che presto o tardi la catena di morte si sarebbe interrotta. E per decenni, quando la dimensione della tragedia è emersa con chiarezza, sono prevalse le giustificazioni del momento e poi le scuse di fronte al mondo per un mancato intervento che avrebbe dato alla vittoria finale uno spessore più forte e convincente

Bombordare Auschwitz di Umberto Gentiloni Silveri

Mondadori

«Salvami! Salvami!» Nell’estate del 1859 una drammatica richiesta d’aiuto rompe il silenzio della clausura nel monastero di Sant’Ambrogio a 3Dnn+9_7C_gra_9788804647997-il-vizio-e-la-grazia_originalRoma, luogo di culto che, situato a poca distanza dal Vaticano, ha accolto in più occasioni ospiti di riguardo e può vantare illustri protettori. La principessa Katharina di Hohenzollern, monaca proveniente da una famiglia di alto lignaggio e fervida religiosa, è convinta che, fra le mura del convento, qualcuno stia attentando alla sua vita, somministrandole a più riprese del veleno. La denuncia di Katharina al cugino, l’arcivescovo Hohenlohe-Schillingsfürst, non rimarrà inascoltata a lungo. Il tribunale dell’Inquisizione istruirà un processo nel corso del quale, mediante un accurato vaglio di numerose testimonianze, si finirà per andare ben oltre le aspettative dei giudici e verranno alla luce fatti a dir poco sconvolgenti: novizie vittime di abusi, padri confessori che somministrano benedizioni tramite baci assai poco casti, rapporti saffici, monache che sperimentano stati di estasi mistico-sessuale, misteriose sparizioni, accuse di affettata santità e venerazione di false reliquie. Eventi scandalosi protrattisi per decenni senza che nessuno, al di fuori di quel luogo sacro, ne fosse mai venuto a conoscenza. Nulla dell’«affare Sant’Ambrogio», visto il coinvolgimento nella vicenda di alti prelati, importanti teologi e del papa stesso, sarebbe dovuto trapelare e diventare di pubblico dominio. Ma, tramite un esame minuzioso degli atti processuali, rimasti per più di un secolo celati negli archivi vaticani e solo in epoca recente resi accessibili agli studiosi, Hubert Wolf riesce a far rivivere e a dare voce, con estrema sapienza narrativa e precisione filologica, ai personaggi che di quegli eventi furono attori e spettatori per arrivare a stabilire se «tutto quanto era accaduto era stata opera del Demonio», o se piuttosto, come ebbe a dire la stessa Katharina, «la clausura non serve ad altro che a velare delitti».

Il vizio e la grazia di Hubert Wolf

Mondadori

RAGAZZI

3Dnn+9_2B_gra_9788804647386-scarlett-la-trilogia_originalScarlett ha sedici anni e un nome rosso come il fuoco ma sono due occhi di ghiaccio a trafiggerle il cuore. Quando vede Mikael, il bassista dei Dead Stones, sul palco al concerto della scuola, capisce subito che niente sarà più come prima. È irresistibile, talmente bello da non sembrare vero. Anche Mikael sembra essere attratto da Scarlett, eppure un attimo dopo la respinge come se un’ombra misteriosa incombesse su di lui e non gli permettesse di abbandonarsi ai sentimenti. Il giorno in cui il bibliotecario della scuola viene assassinato da una creatura soprannaturale, Scarlett scopre il segreto di Mikael. Non è umano, lui è un Guardiano, un Mezzo Demone. Il suo compito è difendere gli umani dalle incursioni dei Demoni, preservando così l’equilibrio tra i due mondi. L’amore tra Mikael e Scarlett è impossibile. Se il ragazzo si abbandonasse fino in fondo alle passioni la sua componente demoniaca prenderebbe il sopravvento, rischierebbe di precipitare all’inferno e di compromettere per sempre la sua missione sulla Terra. Mentre la guerra tra Demoni e Guardiani si fa ogni giorno più accesa, Mikael e Scarlett insieme devono combattere per salvare il loro amore. Un amore talmente grande da rendere, forse, possibile anche l’impossibile.

Scarlett-la trilogia di Barbara Baraldi

Mondadori

VARIA

Crea il tuo destino è un libro cardine per chi ama la visione di Osho. Prima di tutto perché è uno dei pochissimi scritti che ci giunge direttamente 9788804648109-crea-il-tuo-destino_copertina_piatta_foda lui, e non una semplice trascrizione dei suoi discorsi. In secondo luogo perché queste pagine toccano le tematiche che tutti noi prima o poi incontriamo nel corso della nostra vita. Ma soprattutto perché questi argomenti sono trattati in modo decisamente insolito. Basandosi su miti, racconti, aneddoti, storie (molte tratte dalla sua stessa esperienza di vita, molte attinte dalle grandi tradizioni di saggezza), Osho ci accompagna al risveglio di facoltà preziose presenti in ciascuno di noi, come la consapevolezza, l’intuizione e l’abilità di comprendere. Il modo di procedere è simile a una passeggiata lungo i sentieri della nostra dimensione interiore, dove le scelte e le responsabilità si incrociano con la vita quotidiana e i suoi tanti impegni. Su quei crocevia si è invitati a sostare e l’apologo, la parabola, l’esempio edificante che Osho narra scatenano intuizioni e bagliori davvero illuminanti, capaci di mostrare possibilità e potenzialità comunemente ignorate. Proprio in queste pagine, forse più che altrove, Osho si rivela una voce che risuona dentro di noi e che fa affiorare le nostre più segrete aspirazioni.

Crea il tuo destino di Osho

Mondadori

9788804651741-agendax_copertina_piatta_foAgendax di J-ax

Mondadori

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