Novità in uscita dal 16 al 22 febbraio 2014

ROMANZI

Bryan non è un normale quindicenne: è la creatura più potente del pianeta. E’ infatti riuscito a fare suo il leggendario Talismano, strappandolo dalle mani di Morpheus, l’antico mezzodemone che era a capo della Baia, l’organizzazione segreta di un mondo Sotterraneo. Ma per avere il Talismano e sconfiggere definitivamente Morpheus, Bryan ha dovuto pagare un prezzo altissimo: la sua amata Leila. Così, mentre il mondo Sotterraneo viene atterrito da un attacco terroristico senza precedenti, Bryan, sconvolto dal dolore, dovrà riuscire a controllare il potere del proprio Talismano, che sembra onnipotente, ma che non gli permette di riportare in vita la ragazza che ama. Mentre farà qualunque tentativo per riportare in vita Leila, Bryan si troverà innanzi a un bivio: da un lato può rivolgere tutti i propri poteri per fare del bene, dall’altro può continuare a crogiolarsi nel lutto, abbandonandosi a una spirale infinita di angoscia e ossessione. Dalla sua scelta dipenderanno milioni di vite e la salvezza della sua stessa anima.

“Bryan. L’onnipotente” di Federico Ghirardi. La Corte editore.

Praterie, circhi, giostre: sono solo alcuni degli ambienti, spesso fantastici, che si ritrovano in questa raccolta di storie di Peter Handke. Sono sfondi particolari, programmaticamente antinaturalistici e artificioso, quelli in cui si muovono i protagonisti delle vicende. Vicende narrate secondo una prospettiva sorprendente, in cui contenuto e tema appaiono costantemente elusi, posti tra parentesi, lasciati in sospeso. In compenso, Handke non rinuncia quasi mai al finale, spesso un vero e proprio colpo di scena che sembra mettere in discussione il concetto stesso di finzione. E proprio questa soglia dell’interrogazione è identificata dall’autore nel dormiveglia del titolo: il sonno, la visione, il sogno e il risveglio della coscienza sono evocati con una prosa nitida. Una prova di grande talento artistico, nella quale riecheggiano Kafka e Musil su tutti.

“Storie del dormiveglia” di Peter Handke. Guanda editore.

È un’estate torrida e Pete ha già passato diverse settimane senza fare altro che ciondolare per casa… fino a quando squilla il telefono e la sua vita cambia per sempre. È Nicole, gli chiede di vedersi. Presto si separeranno, ognuno per la propria strada, e pensa sarebbe carino incontrarsi per l’ultima volta con il gruppo dei vecchi amici, solo loro quattro: Pete, Nicole, Eric e Pauly. Pete le chiede di Raymond, anche lui è un vecchio amico, fa parte del gruppo. Raymond è un tipo strano, che sembra vivere in un mondo tutto, ma Pete gli è molto legato. Quando i cinque si ritrovano al luna park, però, succedono cose strane. Raymond scompare misteriosamente. E anche Stella Ross, una ragazza del loro liceo diventata famosa, sparisce. Tutti pensano che i due eventi siano collegati, ma Pete vuole dimostrare a tutti i costi che si sbagliano.

“L’estate del coniglio nero” di Kevin Brooks. Piemme edizioni.

Anand è un uomo che fa. Come un pioniere, si è aperto la strada in una terra ostile – lo stato indiano somiglia al nostro, invadente e dispotico quando chiede, inesistente quando serve – e intravede finalmente l’orizzonte: la sua è una fabbrica modello, pronta a decollare sul mercato internazionale. Anche i suoi figli gli sembrano un miracolo, mentre la moglie è capricciosa e insicura. Nei sogni Anand accarezza un’altra donna: accanto a Kavika, non è più solo, le parole sono calde e vive, si sciolgono in bocca. E quando di colpo tutto si complica, perché politici rapaci lo tormentano con un subdolo ricatto, Kavika è l’unica che lo sa ascoltare. Ma qual è il karma di Anand? Proteggere sua moglie per amore dei figli, o dare ascolto ai propri bisogni più intimi e abbandonarsi tra le braccia di Kavika? Cedere al ricatto che minaccia la sua fabbrica e adeguarsi alla corruzione imperante, o combattere e dire di no? Kamala è una vita che combatte. Ha lavorato nei cantieri con il figliolino al collo, dormendo sul marciapiede in una tenda improvvisata. Fare la serva per la famiglia di Anand le sembra una conquista: ha una casa minuscola in cui tornare la sera, può mandare a scuola il suo amato Narayan. La sua vita è distante mille miglia da quella dei suoi datori di lavoro, che spendono in un pomeriggio di shopping quello che lei guadagna in un anno, ma Kamala sarebbe contenta così. Se non fosse per la speculazione edilizia che minaccia la sua casa. Se non fosse per la calunnia che rischia di distruggere tutto quello che ha.

“La fabbrica della speranza” di Lavanya Sankaran. Marcos y Marcos editore.

Sofia, Carla, Norma e Vera: donne in prima linea sulla frontiera della vita che corre veloce. I figli frequentano le stesse scuole milanesi, così la mattina prima del lavoro le quattro amiche condividono un caffè al bar  Golden Palomino – una vera istituzione -, parlano di sé, di quello che succede intorno. Sofia è un po’ fissata con il cibo, con i pasti che ogni giorno diventano il campo su cui misurare la propria ansia di perfezione e le proprie nevrosi; Carla è angosciata dalla precarietà di un lavoro che non si è mai concretizzato, dal rapporto difficile con il marito (la cui carriera va a gonfie vele) e dal fatto di ritrovarsi intrappolata negli spazi e nei riti domestici; Norma, invece, è reduce da una separazione dolorosa, e si trova a fronteggiare i molti paradossi dell¿essere di nuovo single a quarant’anni e con i figli al seguito; infine Vera, una donna che porta il mondo sulle spalle e non si ferma mai, la breadwinner di una famiglia in cui il marito ha perso il lavoro: sarà proprio lui, rovinato dalle slot, a sparigliare le carte in modo drammatico e inaspettato. Questo momento di crisi unisce le amiche e le costringe a confrontarsi. Ciascuna di loro darà del dramma di Vera la sua interpretazione, in quel coro femminile di riflessioni autonome e concentriche che, piano piano, conferisce senso alla realtà, anche quella più dura, rendendola pensabile e visibile, come in un caleidoscopio. Con una lingua vivace eppure sorvegliatissima, con una voce ironica e appassionata, Silvia Ballestra costruisce un¿indagine serrata intorno ai grandi temi della vita contemporanea: la famiglia con le sue complesse dinamiche relazionali, il cibo, il lavoro – che per le donne è una sfida quando c’è e quando, troppe volte, manca -, il lutto, la politica, i figli da crescere, le battaglie, i tradimenti, l’amore che nonostante tutto a volte resiste come i funghi nell’aiuola di Marcovaldo. Ne esce un affresco intenso e lontano da stereotipi e ideologie, al tempo stesso caustico e struggente: Sofia, Carla, Norma e Vera dissezionano spietatamente le nostre ipocrisie ma soprattutto ci restituiscono il calore di tutte coloro che non smettono di voler capire, nutrire, camminare.

“Amiche mie” di Silvia Ballestra. Mondadori editore.

“Fa bene a tutti perdere la facciata della propria casa, sentire lo stridore dei freni davanti al proprio figlio o vedere sparare alla schiena al proprio innamorato. Ho sempre detestato frequentare gente che non ha mai dovuto scavalcare un cadavere.” A Herra Björnsson tutto questo è capitato. Ma non solo. Le è capitato anche di baciare il più famoso dei Beatles quando erano solo ignoti scarafaggi appena sbarcati ad Amburgo e di incrociare in una bettola di Parigi lo sguardo libidinoso di Sartre. Le è capitato di attraversare la guerra con un’unica ricchezza, due perle della collana di Casanova, peccato che un soldato tedesco alto e idiota le abbia viste e se le sia mangiate. Ha scaricato più di un uomo con la frase: «È arrivato il taxi», compreso, ancora in sala parto, il padre del suo primogenito. Ha fatto tre figli con nove uomini, conoscendo le canaglie di mezzo mondo: italiani che venerano la fidanzata e poi la sposano per farne una sciattona, americani che ti porterebbero sulla luna ma hanno una crisi isterica se gli finisci il burro di noccioline, francesi galanti ma in grado di farti impazzire a colpi di sostantivi, orologiai svizzeri che sanno montare solo i meccanismi degli orologi. “Dopo aver vagato per il mondo e aver vissuto nel continente, ero ben stufa dei signori compìti e non flatulenti che aprivano la porta alle signore e pagavano il conto ma non avevano mai storie da raccontare, e che erano perlopiù asessuati oppure volevano essere coccolati fino all’alba.” Così Herra ha finito per preferire gli islandesi, perché sono mezzi matti, si lanciano nelle risse con passione e sanno raccontare un’infinità di storie. Nipote titolata del primo presidente d’Islanda, ha attraversato il vecchio continente e si è spinta fino in Sudafrica e in Argentina, ha conosciuto le guerre e si è fatta nuovi amici (e spasimanti) su Facebook. È sopravvissuta ai figli privi di talento e a tutte le terribili nuore. Ma ora, chiusa in un garage nella sua amata Reykjavík, in compagnia di un computer portatile, due stecche di Pall Mall e una bomba a mano di fabbricazione tedesca, è decisa a battere sul tempo la propria malattia. Non senza aver preparato la sua ultima, grandiosa vendetta…

“Nonna a 1000°” di Hallgrimur Helgason. Mondadori editore.

SAGGI

Migliaia di persone, ogni giorno, varcano la soglia della Basilica di San Francesco ad Assisi, il tempio che custodisce il corpo del Santo. In questo luogo unico al mondo, l’intensa spiritualità e le meraviglie dell’arte permeano il cammino del visitatore, suscitando emozioni profonde. È qui, infatti, che è nata l’arte figurativa moderna: Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, i maestri della Bottega fiorentina e quelli della Bottega romana seppero trasferire sulle pareti e sulle volte delle due Basiliche, inferiore e superiore, la storia per immagini della Fede e della vita di san Francesco, come fossero le pagine di un libro illustrato. La Basilica e l’annesso Sacro Convento hanno ospitato visite ufficiali e incontri riservati, messaggi pubblici e testimonianze private. In questo libro sono raccolti e raccontati alcuni di tali momenti, vissuti da personaggi famosi o da semplici donne, uomini e ragazzi arrivati fin qui per placare la loro ansia e cercare risposte non effimere ai loro interrogativi sul vivere. In un arco di tempo che copre cinquantuno anni (dal viaggio ad Assisi di papa Giovanni XXIII, il 4 ottobre 1962, a quello di papa Francesco, il 4 ottobre 2013), il lettore entra così nel cuore del francescanesimo attraverso gli occhi e le parole di persone – credenti o non credenti, ricche o povere, giovani o anziane – che sono state sempre accolte dalla comunità dei frati con il motto di Francesco d’Assisi «Il Signore ti dia pace»: da Madre Teresa di Calcutta a Bruce Springsteen, da Michail Gorbaciov a Franco Zeffirelli, da Roberto Benigni a Renato Zero, da Andrea Bocelli a Shimon Peres, solo per citare alcuni dei protagonisti di queste pagine. Per tutti, quei minuti passati in raccoglimento di fronte al grande blocco di pietra con il sepolcro di san Francesco o in contemplazione dell¿azzurro degli affreschi sono momenti di straordinaria tensione, umana e spirituale, dove l’incontro e il dialogo fra gli uomini sembrano diventare tangibili e la testimonianza e il messaggio di Francesco d’Assisi divengono un solido punto di riferimento di fronte alle sfide e alle emergenze dei nostri tempi e insieme l’occasione di un nuovo avvio.

“Vado da Francesco” di Enzo Fortunato. Mondadori editore.

Il fattore Q è un interessante ed arguto saggio con il quale l’autore segna un passo avanti in quella nuova disciplina conosciuta come Psicologia quantistica. Definendo il suo testo come «un libretto d’istruzione della mente» e avvalendosi dei contributi teorici della Pnl (Programmazione neuro-linguistica) l’autore ci presenta una sorta di manuale introduttivo alla Fisica quantistica adatto ad affrontare le difficoltà con rigore scientifico. Il testo si propone il fine preciso di tracciare un “percorso di sviluppo umano” appunto, lungo il quale siamo noi i protagonisti capaci di tramutare le paure in risorse.

“Il fattore Q” di Alberto Lori. La rondine editore.

“Quando, oggi, si dice dialogo fra confessioni cristiane, oppure, a livello più ampio, tra fedi e religioni mondiali, sembra che si affermi qualcosa di scontato, soprattutto a cinquant’anni dal Concilio ecumenico Vaticano II, che mise coraggiosamente il dito sullo scandalo delle divisioni tra le Chiese e le fedi, proponendo la famosa via della ricerca e dell’accettazione di tutto quanto è vero nelle varie credenze religiose, che riflettono tutte “il raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini”.

“Il problema etico nel dialogo ecumenico e religioso” di Giuseppe Silvestre. La rondine editore.

L’autore sa offrire un contributo originale perché capace di cogliere le connessioni tra il francescanesimo, quello autenticamente vissuto da Francesco e dalla sua famiglia, e la freschezza e la densità che emana la nostra Carta Fondamentale. L’autore stesso avverte che la nostra Costituzione non è appannaggio della sola cultura cristiana o cattolica, perché essa rappresenta l’incontro felice tra concezioni culturali anche diverse, unite, però, dal comune amore per la persona umana e i suoi diritti. Chi è interessato ai grandi temi della Costituzione Italiana, e cerca di approfondire e tenersi aggiornato sui loro continui e spesso imprevedibili sviluppi, ha la fortuna di avere adesso fra le mani un prezioso strumento per capire il passato e il presente della nostra Costituzione. In più il testo è uscito nell’anno della fede e con il suo assunto originale contribuisce a puntare un grosso “occhio di bue” sul proscenio della Chiesa.

“San Francesco D’Assisi e la Costituzione Italiana” di Luigi Mariano Guzzo. La rondine editore.

Antonella Cristofani presenta un progetto educativo, la cui particolarità è quella di attivare un processo di educazione basato sul sorriso. La pratica del riso viene affrontata come una sorta di esercizio ginnico che è necessario far diventare un’abitudine costante e quotidiana. L’autrice ha vissuto sulla propria pelle gli effetti positivi di quest’impostazione, quando – ed è lei stessa a narrarlo – durante la guerra la madre è riuscita a trasformare in gioco per tutta la famiglia il ripararsi dietro un materasso, azione volta invece a ripararsi da eventuali schegge dovute ai bombardamenti, evitando così di sottoporre i suoi cari a un grave trauma psicologico. Nel corso del testo viene allora data una sistemazione scientifica e un’organizzazione procedurale a un atteggiamento che ha le sue origini in una lontana saggezza popolare, e si suggeriscono sette incontri, nel corso dei quali si invitano i genitori a riflettere sui loro comportamenti e reazioni nei confronti dei figli, fino a diventare essi stessi dei risolutori di problemi. Nella seconda parte, poi, si indica una metodologia che mira ad attivare nei ragazzi autostima e voglia di applicarsi (nello studio e nella vita).

“Educare ridendo” di Antonella Cristofani. La rondine editore.

Mentre i ghetti ebraici restano ancora oggi il simbolo della segregazione, dell’isolamento coatto, nessuno di questi racconti si esaurisce completamente all’interno del ghetto. Gli ebrei di Zangwill sono figure di frontiera, in bilico tra la legge di Mosè e quella della ragione o del cuore. I suoi dotti adolescenti, zelanti studiosi della tradizione talmudica, sembrano rosi da un tarlo segreto, da un’intima inquietudine che li spinge a cercare cosa vi sia oltre le alte e solide mura del ghetto: scoprono il fascino conturbante e decadente di Venezia, la seduzione delle arti profane oppure, nella Roma del Sedicesimo secolo, si convertono al cattolicesimo, nel sogno visionario della riunificazione di due religioni e due popoli. La legge sabbatica è deliberatamente infranta, con i toni della commedia – dal commerciante della piccola cittadina che non vuol perdere i clienti cristiani – o con quelli del dramma – dalla vecchia che percorre di sabato trentasette miglia per vedere un’ultima volta il figlio morente. Eppure il richiamo delle radici ebraiche resta fortissimo e inesorabile… Alternando comico, tragico ed epico, Zangwill rappresenta un mondo ebraico affollato dei personaggi più diversi, ideale punto d’incontro tra la ricostruzione storica minuziosa e fedele e il gusto per un’affabulazione leggendaria, a tratti magica.

“Racconti del Ghetto” di Israel Zangwill. Guanda editore.

GIALLI, NOIR E THRILLER

Tutto è pronto per le nozze tra Alex Cross e la sua compagna, la detective Bree, quando Cross viene chiamato sulla scena di un crimine efferato. Qualcuno ha ammazzato un parlamentare corrotto e un lobbista. E questo è solo l’inizio di una lunga catena di delitti tra i politici disonesti di Washington e i media si scatenano: il killer è un eroe o un pazzo criminale? E poi, come fa a essere così informato sui movimenti delle sue illustri vittime? Il caso è esplosivo e l’FBI manda un suo agente, Max Siegel, che entra subito in contrasto con Cross… Mentre Cross affronta la difficile indagine, Siegel e i preparativi del matrimonio riceve una telefonata del suo più acerrimo nemico, Kyle Craig, alias Mastermind, che è a Washington e cerca vendetta…

“Il ritorno del Killer” di James Patterson. Longanesi editore.

RAGAZZI

C’era una volta, tanto tempo fa, un ricco mercante. Era vedovo e aveva sei figli, tre maschi e tre femmine. Era un uomo buono e generoso e voleva bene a tutti e sei, ma una sola era la sua prediletta: Belle. Il ricco mercante possedeva tre grandi navi che solcavano i mari del mondo, ma un brutto giorno una tempesta le travolse e le fece affondare. L’uomo perse tutto e la famiglia fu costretta a trasferirsi in campagna. Quando il padre tornò per la prima volta in città, mentre le sue sorelle pretendevano abiti, cappellini e belletti, Belle chiese soltanto una rosa. Fu così che, per accontentarla, il mercante cadde nell’inganno della Bestia, il mostruoso padrone di un castello stregato. Solo Belle può placare la collera della Bestia, derubata della sua rosa più rara: svelando il segreto nascosto nel passato del suo carceriere e sciogliendo l¿incantesimo che restituirà a entrambi la libertà e l’amore. Dal film “La Bella e la Bestia”, la magica storia dell’amore che sconfisse l’incantesimo più malvagio.

“La bella e la bestia” di Vanessa Rubio-Barreau. Mondadori editore.

«Ci voleva proprio un libro così: piacevole, interessante e soprattutto utile per genitori, insegnanti, educatori e per chi, a vario titolo, si occupa di educazione, di giovani, di crescita». Con queste parole Luana Collacchioni apre la sua Prefazione al testo di Gabriella Picerno, che affronta una problematica che si è sempre più fatta sentire negli ultimi anni: l’essere genitori ed educatori. La diffusione (magari a volte “distorta”) delle conoscenze pedagogiche ha reso le giovani coppie molto sensibili al proprio ruolo genitoriale, il quale si presenta difficile a causa della “liquidità” e complessità della società contemporanea. L’autrice organizza allora un percorso che aiuti ad affrontare le diverse tappe del cammino educativo, senza mai perdere di vista l’aspetto emotivo del rapporto genitori-figli. Dopo aver posto le basi fondative di questo cammino e chiarito il ruolo-guida dei genitori, vengono affrontate le più tipiche problematiche del bambino (l’aggressività, l’autostima, l’ansia, la noia, ecc.), per giungere poi alle complicazioni dell’età adolescenziale. Ogni unità è strutturata con una sezione teorica seguita da una sezione operativa (con utili schede di lavoro).

“Dal dire al fare” di Gabriella Picerno. La rondine editore.

La società contemporanea “riempie” le nostre vite delle più svariate incombenze e rende quindi sempre più complesso lo svolgimento dei nostri ruoli genitoriali. Ci si ritrova così spesso a essere genitori, ma senza riuscire a interpretare in maniera efficace questo fondamentale ruolo sociale. E proprio da questo punto parte l’analisi di Miriam Jahier e di Sonia Pagliarino, le quali mettono in evidenza che prima di tutto è necessario prendere coscienza della differenza che intercorre tra il fare il genitore e l’essere un genitore. Viene quindi presentato il metodo Tree-S, che semanticamente rimanda a un doppio senso: da una parte mette in gioco l’immagine di un albero, dall’altra si riferisce a tre “S”, che sono distribuite sulle parti dell’albero. Nelle radici abbiamo la “Stabilità” (essere presenti e credibili), sul fusto troviamo invece la “Sicurezza” (mantenimento delle regole) e infine sulla chioma la “Serenità” (saper gestire i sensi di colpa). Dopo la spiegazione del metodo e alcuni esempi pratici della sua applicazione, il testo approfondisce la conoscenza delle emozioni (il loro funzionamento e ruolo) e della relazione (nella sua funzione di costruzione della personalità).

“Il metodo TREE-S” di Miriam Jahier e Sonia Pagliarino. La rondine editore.

Ailan è rimasto abbagliato dalla fiamma e temporaneamente privo della vista, Marill è scomparsa in cerca di una cura e la bottega di Dedalus è circondata da Fleriflammi che vogliono impossessarsi della chiave che apre il Prisma Stellato. La situazione sembra davvero senza via d’uscita. Ma le risorse dei due ragazzi e dei loro amici Arconti Ombra sono inaspettate e un nuovo viaggio, questa volta all’Isola di Keola, li porterà ancora più vicini a riportare Altea al suo antico splendore. Una storia indimenticabile che spalanca una prospettiva nuova e inattesa sui nostri difetti e sulle nostre debolezze: se affrontati con coraggio, possono far scoprire in noi risorse inimmaginabili e potentissime. Quasi dei super-poteri…

“Il fuoco segreto di Altea 3. La regina di Keola” di Isabel Harpel. Piemme edizioni.

VARI

Dall’esperienza di due maestri Mtb della Federazione Ciclistica Italiana I fondamentali, la sicurezza, le tecniche e la fisica della mountainbike.  Innovativa didattica step by step applicata alla mountain bike per bambini e ragazzi, nata dall’esperienza sul campo di due maestri nazionali e utile sia a chi impara sia a chi insegna.

“Io e la mia prima mountainbike” di Piero Ruffino e Christian Peterlin. Miraggi editore.

0

Ti potrebbero interessare...

  • http://www.leggereacolori.com Leggere a Colori

    Una classifica accurata complimenti. La fabbrica della speranza ci interessa, lo aggiungiamo alla wishlist!

Login

Lost your password?