Novità in uscita dal 12 al 19 maggio

Romanzi

È il 1810 e Napoleone, determinato a conquistare il Portogallo, spinge il suo esercito, agli ordini del generale André Masséna, verso il territorio spagnolo, depredato e spogliato di tutto dal generale britannico Wellington e dal capitano Richard Sharpe, impegnati a contrastare l’avanzata dell’esercito francese in Spagna. Ma Sharpe vive un momento di grande difficoltà: il comando che gli spetterebbe è stato affidato temporaneamente a un ufficiale incompetente, che può vantare però amicizie politiche potenti e influenti legami familiari. E se questa è la situazione interna all’esercito, fuori le cose non vanno meglio. Sharpe deve vedersela con due fratelli portoghesi corrotti, che hanno tessuto una subdola trama per ingraziarsi i francesi e prendere il potere nel loro Paese. Mentre Coimbra brucia sotto assedio, Sharpe e gli uomini a lui fedeli tentano una fuga rocambolesca, per raggiungere la fortificazione di Torre Vedras, dove avrà luogo lo scontro decisivo con le truppe francesi…

“L’ultimo baluardo” di Bernard Cornwell. Dal 16 maggio in libreria. Longanesi editore.

 

I personaggi di questi racconti sono dei completi fallimenti, inutile nasconderlo: soli, deboli, nevrotici e confusi, alla ricerca di un modo per interagire con i presunti simili, senza mai riuscirci. Se non altro non si arrendono. Bene, il messaggio di questo libro è “arrendetevi!”. Eccoli non in ordine di apparizione: un’investigatrice scopre di essere il  personaggio di un telefilm e decide di approfittare della cosa. Una ragazza dall’abbraccio taumaturgico abbraccia taumaturgicamente il ragazzo sbagliato. Un uomo senza amici vive come in un videogioco. Un impiegato senza opinioni decide di procurarsele. Una donna che non sa dare ordini assume una domestica che non sa riceverne. Un uomo senza determinazione non riesce a iscriversi a un corso per diventare determinati. E poi, se abbiamo fortuna, un orso.

“In caso di spontaneità” di Mauro Zucconi. Dal 16 maggio in libreria, E/O editore.

 

Due donne vogliono il successo. E sono disposte a tutto pur di ottenerlo.
Ma il potere ha un lato oscuro, come la seduzione…

Jodie Raeburn è cresciuta in una modesta famiglia di un sobborgo londinese. Ha poco più di vent’anni, ma è molto ambiziosa e determinata a lavorare per un’importante rivista di moda. Come primo passo, riesce a diventare assistente del suo idolo, la temibile e glaciale Victoria Glossop, direttrice di «Style UK», che le impone una nuova identità, quella di Coco.
Ad attenderla c’è una vita frenetica, in cui deve rinunciare a tutto e non è permesso sbagliare; ma non è ancora nulla in confronto a quella che farà appena sbarcata a New York, dove andrà al seguito di Victoria, promossa a «Style US». Ed è qui che Coco incontra l’uomo che le cambierà la vita, il magnate dei media e proprietario della rivista, Jacob Dupleix. Potente, magnetico e irresistibile, la trascinerà in un vortice di seduzione ed erotismo, facendole balenare davanti agli occhi una vita di lussi e successi. Tuttavia, ogni cosa ha un prezzo e delle conseguenze: Coco precipiterà in un gorgo di sesso e costrizioni e Victoria dovrà correre ai ripari se vorrà mantenere la sua posizione di comando, minacciata dalla sua stessa protetta…

“Amori bugie e tacchi alti” di Rebecca Chance. Dal 16 maggio in libreria. Newton Compton editore.

 

 

«It’s the end of the world as we know it (and I feel fine)» cantavano i R.E.M. alla fine degli anni Ottanta e con loro tutti gli adolescenti di quel periodo. Tutti tranne Giuliano, per il quale la libertà di poterla cantare a squarciagola è stata una difficile conquista. Giuliano è l’ultimo nato di una numerosa famiglia meridionale. Sua madre, Assunta, è una donna mite e devota che ha annientato se stessa per occuparsi dei figli. Il padre è un depresso cronico, che sfoga in modo violento la sua frustrazione. Un giorno Assunta accoglie in casa due sconosciuti in abiti eleganti che, annunciandole l’imminente giudizio di Dio, le promettono la felicità e la salvezza eterna destinate agli «eletti». L’ingresso di Assunta in seno alla «Società» porterà a drastici cambiamenti nella sua vita e in quella dei suoi figli, costretti loro malgrado a condividerne la scelta. Soprattutto Giuliano, combattuto tra il desiderio di assecondare le imposizioni e le manie religiose di una madre sempre più ossessionata dal peccato e il tormento che gli procura una vita di privazioni incomprensibili: l’isolamento a scuola, un amore soffocato e vissuto come colpa da nascondere, le sue giornate non più scandite da feste, partite di pallone o gite al mare ma dalle cupe assemblee nella «Sala del Regno» e dal servizio di testimonianza porta a porta. Con l’adolescenza, però, l’amore che lo lega alla madre entrerà naturalmente in conflitto con il suo bisogno di affermare la propria identità. E a quel punto sarà davvero la fine del mondo così come Giuliano l’ha conosciuto.

 

“Sto bene. È solo la fine del mondo” di Ignazio Tarantino. Dal 16 maggio in libreria. Longanesi editore.

 

 

A Bellano gira voce che presso il cinema della Casa del Popolo verrà proiettato Ultimo tango a Parigi. Siamo nel febbraio del 1975, e per i vicoli del paese spazzati dal gelo si scatena una guerra senza frontiere. A combattersi due fazioni ben distinte: da una parte gli impazienti che fantasticano a briglia sciolta sulle vertiginose scene di nudo che ci si aspetta di vedere sullo schermo; dall’altro, schierati con il parroco, coloro che pretendono di evitare a Bellano una simile depravazione, e snocciolano rosari come se fossero impegnati in una guerra preventiva contro il demonio. I tempi però sono cambiati, e nulla può fermare il “progresso” né, tanto meno, intralciare gli affari di Idolo Geppi, gestore del cinema, che ha provveduto per tempo a maggiorare i prezzi dei biglietti. Ma Idolo non è l’unico ad approfittare dell’occasione. Adelaide, giovane e volitiva operaia del cotonificio, mette con le spalle al muro Alfredo, il fidanzato eternamente indeciso su ogni cosa: o la porterà al cinema o lei ci andrà lo stesso, magari con quel bel fusto di Ernesto, che le ha già messo gli occhi addosso e che a lei non dispiace neanche un po’, per quanto sia una testa matta e non ci vuole molto a capire che presto o tardi finirà per mettersi nei guai. Cosa che puntualmente accadrà di lì a qualche mese, quando Ernesto finirà implicato nel contrabbando di sigarette riuscendo a inguaiare la stessa Adelaide.

 

“Un bel sogno d’amore” di Andrea Vitali. Dal 16 maggio in libreria. Garzanti editore.

 

 

 

Un romanzo mosaico su quattro uomini che faticano ad adattarsi alla vita che si sono costruiti. Un avvocato si sfoga vandalizzando macchine di not­te, un medico rivela che non ha mai preso la laurea, un tecnico del suono scopre un tumore e il protagonista non riesce a vedere il futuro. Si incontrano e cercano una via d’uscita, da un matrimonio che si trascina, dal rimorso, dalla menzogna o dalla malattia, ma la vita li ricaccia con la testa giù nell’acqua. L’unica via d’uscita è la scelta di un finale di lusso.

“I cattivi pensieri” di Giorgio Pirazzini. Dal 16 maggio in libreria. Las Vegas editore.

 

  

Parigi, 1908. Quando gli occhi dei fratelli Jerome e François Lancourt si posano su Sabine, entrambi capiscono di aver passato una vita ad aspettare lei. Arrivata in casa Lancourt come lettrice per la madre malata, la ragazza scopre fin da subito di avere rotto un equilibrio precario. Italia, oggi. Bianca De Nardi ha ventitré anni e sta aspettando che qualcosa cambi nella sua vita. Succede quando un misterioso collezionista si interessa al quadro che lei possiede sin da bambina. Bianca scopre a sue spese che c’è molto altro dietro a quella compravendita: qualcosa, in lei, che la lega in modo drammatico al passato di tre uomini che entreranno nel suo presente. Due storie intrecciate nel tempo che diventeranno un’unica storia d’amore incompiuto.

“La collezione Lancourt” di Manuela Giacchetta. Dal 16 maggio in libreria. Las Vegas editore.

 

 

 

 Saggi

La crisi dà delle lezioni che bisogna essere in grado di ascoltare. Purtroppo il perdurare della crisi conferma che le lezioni da trarre da essa sono ancora tutte da “imparare”. Una riflessione sul fallimento del modello neoliberista e sulle sue cause tarda a produrre quel cambiamento radicale di politica economica che la situazione attuale esige. Attualmente siamo ancora lontani dalla costruzione di una nuova e robusta tavola di valori condivisi con cui sostenere un progetto realmente riformista. Nel testo viene indicato come “riformismo” la capacità di imparare le lezioni della crisi. Questo libro si pone il principale obiettivo di cominciare a delineare i capisaldi di una “nuova politica economica”. Da contrapporre innanzitutto alla cosiddetta “austerità espansiva”, ossia a un modello di politica economica i cui fondamenti teorici ribadiscono, contro ogni evidenza empirica che la crisi europea manifesta quotidianamente, il paradigma liberista. La proposta di una “nuova politica economica” poggia invece sul concetto di “keynesismo strutturale”. In breve si tratta di intervenire non solo sul lato della domanda (attraverso politiche fiscali redistributive) ma anche su quello dell’offerta del sistema economico. L’obiettivo è quello di perseguire il bene comune di una società attraverso quegli investimenti di medio lungo periodo, sia pubblici che privati, che ne determinano il modello di sviluppo. Al fine di uscire da questa crisi in modo socialmente e ambientalmente sostenibile, bisogna ripensare radicalmente il modello economico che abbiamo di fronte. Serve niente di meno che un “mutamento fondamentale” del modello capitalistico.

 

“Le lezioni della crisi” di Alberto Berrini. Dal 16 maggio in libreria. Monti editore.

 

 

Gialli, thriller e noir

Jack Winger è un giornalista di cronaca nera che, dopo aver perso la memoria a seguito di un grave incidente, viene ricoverato in una clinica di riabilitazione per riaversi delle gravi lesioni riportate. Una volta lì, apprende che anche tutti gli altri pazienti sono affetti da amnesia. Quello che nessuno gli dice è che tutti soffrono di incubi notturni e che, a turno, i pazienti vengono condotti in un bosco accanto alla clinica da cui non fanno più ritorno. Dopo qualche tempo, Jack, sempre più ossessionato dal suo incubo e dai ricordi che cominciano a riaffiorare a sprazzi, comincia a chiedersi perché non riceva mai alcuna visita e perché nessuno mai venga dimesso dalla clinica. Con l’aiuto di Julia, una giovane tormentata da un incubo forse più atroce del suo, inizia a indagare senza rendersi conto del pericolo che sta correndo. Non sa che alcuni segreti sarebbe meglio che rimanessero tali, per sempre.

“La torre proibita” di David Zurdo e Ángel Gutiérrez. Dal 16 maggio in  libreria. Newton Compton editore.

 

 

Un semaforo che smette di funzionare all’improvviso, una frenata brusca, poi il vuoto. Quando Pietro Manzano si risveglia al pronto soccorso, ricorda poco di quanto è successo. Una sola cosa è certa: non è l’unico a essere rimasto coinvolto in un incidente d’auto per via di un guasto alla rete elettrica. Tutta Milano è al buio. E, nel giro di poche ore, inizia a circolare la notizia che il blackout coinvolge l’intera penisola e che, come un’inarrestabile marea nera, si sta propagando anche in Austria, Germania, Francia… È come se un intero continente si stesse «spegnendo». Da ingegnere informatico, Piero intuisce subito che non può trattarsi di un banale malfunzionamento e, una volta tornato a casa, trova un’agghiacciante conferma ai suoi sospetti: è stato diffuso un virus che ha mandato in tilt tutti i contatori della città. Tuttavia, non appena si mette in contatto con le autorità, Piero si scontra con un muro di diffidenza e scetticismo. Anzi, da quel momento, la polizia comincia a pedinarlo, quasi fosse lui il responsabile del sabotaggio. E, in breve, Piero si rende conto del perché: qualcuno si è introdotto nel suo account di posta elettronica e ha mandato alcune e-mail a dir poco compromettenti. Determinato a provare la propria innocenza, nonché a smascherare il vero colpevole, a Piero non rimane altra scelta che farsi strada attraverso un’Europa ridotta in ginocchio dalla mancanza di energia, dove il pericolo è in agguato dietro ogni angolo, nascosto nelle tenebre del blackout…

 

“Blackout” di Marc Elsberg. Dal 16 maggio in libreria. Nord editore.

 

 

Anche la vita del professor Tomás Noronha, storico ed esperto di crittogrammi, è stata travolta dalla crisi che sta falcidiando l’Europa: dopo anni di onorato servizio alla Nuova Università di Lisbona, è stato licenziato per mancanza di fondi.
Tomás sta ancora cercando di riprendersi dal brutto colpo, quando viene contattato da un suo compagno di liceo, Filipe Madureira, che gli chiede aiuto e gli rivela che qualcuno lo sta perseguitando perché è in possesso di alcuni documenti esplosivi. Filipe muore per strada tra le sue braccia, colpito da una pallottola, ma gli lascia un messaggio cifrato con le indicazioni per arrivare al luogo dove è nascosto un prezioso DVD… E così, tra enigmi, pericoli e colpi di scena, in compagnia della bellissima agente dell’Interpol Raquel de la Concha, il professor Noronha cercherà di risolvere il mistero che, dal Portogallo alla Grecia, dalla Spagna all’Italia, coinvolge le alte sfere responsabili del tracollo economico dell’Occidente, e anche un’oscura, pericolosissima setta, pronta a mietere nuove vittime…

 

“Il tribunale degli eretici”di José Rodrigues Dos Santos. Dal 16 maggio in libreria. Newton Compton editore.

 

 

Varia

La prima biografia ufficiale di Sylvano Bussotti, musicista, pittore, scrittore, artista straordinariamente poliedrico che ha segnato l’evoluzione culturale del secondo Novecento con opere diventate presto dei capisaldi della musica d’avanguardia. Compagno di strada di grandi musicisti come John Cage, Luciano Berio e Cathy Berberian, ha trasformato irreversibilmente la pratica artistica con la sua suggestiva scrittura pittografica e con un senso istintivo della performance . Basato su una ricchissima documentazione, il libro scaturisce da oltre sessanta interviste a musicisti, artisti e amici personali di Bussotti, oltre che dalla consultazione di documenti pubblici e inediti. Il libro è corredato da circa trenta foto inedite e dal catalogo completo delle opere di Bussotti.

“Un male incontenibile” di Luigi Esposito. Dal 16 maggio in libreria. Bietti editore.

 

 

Trentacinque anni non sono bastati per far luce sul caso Moro. Inchieste giudiziarie e parlamentari, saggi, articoli e film non sono serviti a illuminare tutte le zone d’ombra del delitto che – forse più di ogni altro nella nostra storia repubblicana – ha colpito la coscienza del Paese e incrinato il rapporto tra società civile e mondo politico. Ecco perché vale ancora la pena di analizzare la dinamica dei 55 giorni di prigionia di Aldo Moro, nel tentativo finalmente di dare delle risposte diverse dalla versione ufficiale dei fatti. Grazie a nuove testimonianze esclusive e documenti inediti, Ferdinando Imposimato – giudice istruttore del caso Moro, che ha individuato l’unico covo in cui lo statista democristiano è stato recluso per tutta la durata della sua prigionia – ricostruisce l’agghiacciante scenario del sequestro, con rivelazioni bomba che lasceranno i lettori senza fiato. Perché la verità, ancora una volta, ha il sapore acre del sangue e l’abiezione del tradimento.

 

“I 55 giorni che hanno cambiato l’italia” di Ferdinando Imposimato. Dal 16 maggio in  libreria. Newton Compton editore.

 

 

Ma sono ancora molti i segreti da svelare riguardanti usi e costumi, vita quotidiana, affari e congiure che si svolgono oltre le Mura Leonine. Scorrono sotto la lente d’ingrandimento dell’autrice le correnti interne alla Curia, la gestione del “patrimonio di Dio”, il ruolo dei più stretti collaboratori del pontefice, le faide tra i porporati: tutto quello che bisognerebbe sapere sulla “multinazionale della fede”. Il Vaticano raccontato da Caroline Pigozzi – giornalista francese, da anni inviata in Italia e già autrice di vari volumi sull’argomento – è ben diverso da quello che normalmente viene descritto sulle pagine dei giornali e in televisione. L’autrice prende in esame il periodo del pontificato di Benedetto XVI fino alle sue dimissioni e all’elezione di papa Bergoglio: grazie alle sue conoscenze e alla sua esperienza, può attingere a documenti esclusivi, a confidenze “in camera caritatis”, a confessioni inedite. Dossier Vaticano apre le stanze del potere pontificio e fa luce sul lato oscuro della Chiesa cattolica. La Chiesa è veramente senza peccato?
 I segreti del pontificato di Benedetto XVI, la sua rinuncia, l’elezione di papa Francesco e il futuro della Chiesa
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“Dossier vaticano” di Caroline Pigozzi. Dal 16 maggio in  libreria. Newton Compton editore.

 

 

Quando la verità sembra un thriller.
Da Galeazzo Ciano a Julian Assange.Da Noriega a Cesare Battisti. Eroi e criminali in fuga per la libertà o per scampare alla giustizia.
«Perseguitati per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un gruppo sociale e per le proprie opinioni politiche», così il nostro ministero dell’interno definisce i rifugiati.
Ma la storia recente spesso racconta vicende ben diverse: uomini in fuga dalle loro terre natie, braccati dalla giustizia internazionale o da polizie segrete, nascosti nelle ambasciate di Paesi amici. Perché in questo libro non si parla tanto di esuli scampati a eccidi etnici o religiosi, quanto piuttosto delle storie di singoli personaggi, più o meno noti, che hanno utilizzato gli strumenti della diplomazia internazionale per combattere dittature sanguinose o per le proprie battaglie personali. Eroi come Perlasca, ma anche personaggi controversi come Assange, capace di suscitare entusiasmi e critiche e di dividere l’opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti, o ex terroristi come Cesare Battisti. Paolo Posteraro – giornalista, già autore del saggio I peggiori anni della nostra vita. Da Craxi a Berlusconi – descrive con lucidità ed equidistanza le loro storie, svelando al contempo come funziona il diritto d’asilo, quali poteri abbiano le ambasciate e quale incessante lavoro diplomatico si nasconda dietro la risoluzione delle crisi internazionali.

Tra i temi trattati nel libro: Galeazzo Ciano, ambasciatore senza passaporto, rifugiato nell’ambasciata sbagliata; Perlasca, Wallenberg, Zamboni: la battaglia diplomatica per salvare gli ebrei dall’Olocausto; Mindszenty, il Cardinale d’acciaio che visse per quindici anni da rifugiato nell’ambasciata americana a Budapest; Gli esuli cubani: fuggire dall’isola a ogni costo, anche passando dal Perù
• Manuel Noriega: come costringere un dittatore a lasciare un’ambasciata?; Enrico Calamai, lo “Schindler argentino” che ha affrontato il generale Videla; La crisi degli ostaggi in Iran, prigionieri in ambasciata per 444 giorni; I dissidenti cinesi, i rifugiati della più longeva dittatura del mondo; Cesare Battisti: una lunga fuga in giro per il pianeta; Julian Assange: dagli spazi illimitati del web al ristretto perimetro di un’ambasciata.

 

“Rifugiati” di Paolo Posteraro. Dal 16 maggio in  libreria. Newton Compton editore.

 

 

In ogni angolo d’Italia, ne troviamo tracce. Il nostro Paese ha un patrimonio artistico senza confronti nel mondo, e spesso proprio nei monumenti, nei dipinti, nelle architetture custodite dalle nostre città, si celano segreti di un passato lontano. Enigmi decifrabili solo per gli iniziati di epoche remote, ma che oggi sfuggono alla nostra comprensione. Torino, Roma, Napoli, Venezia… è impossibile visitare queste città senza imbattersi in una triplice cinta, in un chiostro ricco di misteri, in cunicoli che celano verità ancora inviolate o chiese cariche di simbolismo. Fabrizio Falconi ci aiuta a guardare il volto esoterico dell’Italia di ieri e di oggi, accompagnandoci in un viaggio che parte dal Castello Miramare a Trieste e attraversa l’intero stivale, passando per la basilica di Sant’Ambrogio a Milano, la tomba di Romeo e Giulietta a Verona, la chiesa templare di San Bevignate a Perugia, le rovine di Cuma in Campania, per oltrepassare infine il mare e mostrarci i misteri delle due grandi isole. Un itinerario alla scoperta della conoscenza divina, segreta e iniziatica.

 

“I monumenti esoterici d’Italia” di Fabrizio Falconi. Dal 15 maggio in  libreria. Newton Compton editore.

 

 

Una “dieta part-time” che ti permetterà di organizzare al meglio i tuoi pasti, senza inutili rinunce, secondo il ritmo della tua vita. Perché questo regime alimentare a corrente alternata riattiverà il tuo metabolismo, aumenterà la velocità con cui l’organismo brucia i grassi, e migliorerà il tuo stato di salute. Non ci credi? L’autrice si è sottoposta personalmente alla Dieta 5:2, perdendo in meno di un anno sette chili senza soffrire e senza spendere soldi in inutili barrette sostitutive o integratori alimentari. Ecco perché ha voluto raccontare la sua incredibile esperienza personale in questo manuale, con consigli utilissimi, testimonianze dirette di chi si è sottoposto alla 5:2, e gustose ricette da provare… 7 giorni su 7!
Una dieta part-time che fa miracoli!
Basta decidere quali sono i due giorni di controllo alimentare e negli altri cinque puoi uscire a cena con gli amici, toglierti i tuoi sfizi e comportarti come se non fossi a dieta. Ma il peso sulla bilancia continuerà a scendere e presto tutti si accorgeranno che hai un segreto!

 

“La dieta 5:2” di Kate Harrison. Dal 16 maggio in  libreria. Newton Compton editore.

 

 

Che cosa hanno in comune, a parte la loro tragica fine, Socrate, il filosofo ateniese che insegnava con il dialogo a “tirar fuori” le idee, e Marco Pantani, il Pirata, che andava più forte degli altri in salita per accorciare l’agonia? E che cosa rende le fatiche di Gino Bartali simili all’ascesi medievale e quelle di Fausto Coppi così prossime al meccanicismo cartesiano? Guardate la foto di Albert Einstein che piroetta felice in sella a una bicicletta e pensate alla sua celebre frase: “La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti”, che è un po’ la sintesi “a pedali” della sua Teoria della relatività. Oppure leggete La filosofia va in bicicletta. Ve lo spiegherà l’autore Walter Bernardi, tra una chiacchierata di filosofia e una scorribanda in sella sui colli tra Prato e Pistoia. Irreprensibile accademico tutto cattedra e biblioteca, già preside della facoltà di Lettere e filosofia all’Università di Siena, il professor Bernardi non ha più resistito all’ardente passione che covava in lui sotto la cenere fin dalla gioventù: e a quarant’anni si è comprato una bicicletta da corsa e si è messo a pedalare. Da quel momento ha praticato ogni giorno la sua personalissima ciclofilosofia dimostrando nei fatti quanto l’esercizio filosofico sia vicino alla pratica ciclistica. Con la leggerezza di uno scalatore, ce lo racconta in queste pagine andando in fuga con Talete di Mileto e Alfredo Binda, sfidando a cronometro Immanuel Kant ed Eddy Merckx e allo sprint Fiorenzo Magni e Friedrich Nietszche…

“La filosofia va in bicicletta” di Walter Bernardi. Dal 16 maggio in libreria. Ediciclo editore.

 

 

cycle! ricomincia da tre, dal numero 3. Niente di meglio che rubare la battuta a Massimo Troisi: il prossimo cycle! in libreria a maggio sarà infatti quasi interamente dedicato al Giro d’Italia che quest’anno prende il via proprio da Napoli. Come prese il via da Napoli, molto romanzescamente secondo quanto racconta Gian Paolo Porreca, l’avventura del soldato Fausto Coppi, nel febbraio del 1945, di ritorno dalla prigionia in Africa; e come, sempre da Napoli, si può ricominciare e sperare in una nuova vita migliore in sella, correndo nelle società ciclistiche della periferia “difficile” della città, come ci racconta il fotoreportage di Lorenzo Franzetti e Nicola Ianuale; oppure lungo la nuova pista ciclabile aperta di recente sul lungomare più fotografato d’Italia, col Vesuvio sullo sfondo, che andremo a descrivere, con tanto di mappa. Ma cycle! racconterà anche il resto dell’Italia attraversata dalla “corsa rosa” del2013, inun corto-circuito di storie e memorie, di geografia e viaggi, a colori e in bianco e nero: l’Italia del Giro negli scatti di Vito Liverani, il grande fotoreporter sportivo, ritratto da Luciana Rota; le strade di Erto e Casso, pedalate a ricordo della tragedia del Vajont di 50 anni fa; la salita, mitica e terribile, del Galibier, mostro sacro quest’anno “prestato” dal Tour de France al Giro d’Italia, in uno speciale corredato di schede storico-sportive, di carte, altimetrie e informazioni cicloturistiche; i traguardi golosi, tappa per tappa, in un “Giro d’Italia enogastronomico” che non poteva avere miglior cantore di Gianni Mura; e ancora le strade percorse da un indomito cicloturista come Alberto Fiorin, che anticipa di un giorno l’arrivo dei corridori. Strade, ma anche personaggi: quelli che vanno tanto forte, come Vincenzo Nibali, la sua storia e la sua voglia di fare un gradino in su sul podio, dopo il terzo e il secondo posto nelle precedenti sue partecipazioni al Giro; quelli che vanno piano, da sembrare lumache, come li descriveva Dino Buzzati nel Giro del 1949; quelli come Carlo Oriani, che vinse il Giro cento anni fa e poi morì al fronte nella Seconda Guerra Mondiale. Strade, personaggi e anche colori: i colori delle maglie, realizzate dal Maglificio Santini, di cui siamo andati a visitare il “backstage”; quelli delle decine e decine di giochi ispirati al Giro – tombole, biglie, ciclotappi, figurine… ; e infine quelli delle spettacolari fotografie in corsa nel portfolio di Alessandro Trovati che apre cycle! 3.

“cycle! 3” di Autori vari Dal 16 maggio in libreria. Ediciclo editore.

 

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