Notti di guardia – Giuseppe Naretto

Titolo: Notti di guardia
Autore: Naretto Giuseppe
Genere: Giallo & Thriller
Pagine: 156
Prezzo: 12.00 €

Un bel romanzo italiano, ambientato a Torino, a metà strada tra un giallo – anche se il morto non c’è – ambientato nel reparto rianimazione di un ospedale e la psicologia dei sentimenti dei protagonisti, che inevitabilmente si intrecciano in una trama avvincente e ben congeniata dall’autore al suo libro d’esordio. Questo in estrema sintesi il riassunto del libro di Naretto, di professione medico rianimatore. Le parti che costituiscono la trama del giallo sono quasi un pretesto per potersi dedicare all’analisi dei sentimenti del protagonista del romanzo, il dottor Massimo Dighera, medico del reparto di rianimazione dell’ospedale cittadino. Il suo travagliato rapporto con la ex fidanzata Sara, che mai comparirà direttamente nel libro, è il filo rosso della storia raccontata da Naretto. Dighera indaga su un solo apparentemente normale incidente stradale, a causa del quale viene ricoverato nel suo ospedale in gravi condizioni Aldo Martinez, che diventa così suo paziente.

Belle le descrizioni dei luoghi più impenetrabili di un ospedale come la rianimazione o il pronto soccorso, luoghi di frontiera dove la disperazione la fa da padrona. Il protagonista per curare meglio il suo paziente, ma in realtà per non risolvere i suoi problemi con l’ex fidanzata, inizia ad indagare sulla vittima dell’incidente e a scoprire una verità diversa sull’origine dell’incidente stesso e sulla famiglia di Martinez, costituita dalla moglie e dal figlio Alessandro. A volta Dighera sembra decidere di smettere di fare l’investigatore ma in realtà andrà fino in fondo facendo piena chiarezza sulla vicenda, con colpi di scena che sorprendono il lettore fino all’ultima pagina. Scoprire la verità non migliorerà la vita della vittima ma il protagonista va avanti nelle sue indagini. Tutto ruota attorno alla figura di Eli, insegnante di danza, di cui rimarrà molto affascinato anche il protagonista. Il libro si legge piacevolmente e tutto d’un fiato.

“Le mie teorie sulla vicenda Martinez sono completamente sbagliate e si sono dissolte improvvisamente nel nulla…Quando Eli se ne va mi accorgo di non avere sonno. Sento il bisogno di uscire, di correre. Da qualche parte si nasconde la giusta misure delle cose e devo ritrovarla”.

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