Niente è come sembra – Tommaso Carbone

Autore: Tommaso Carbone
Titolo: Niente è come sembra
Editore: Rusconi libri
Numero di pagine: 232
Prezzo: 9.90
Anno di pubblicazione: Marzo 2012

“Bravo” disse applaudendo ironicamente “proprio lui. Zanetti è un depravato col vizio delle minorenni. Nella sua posizione era piuttosto difficile procurarsi delle pollastrelle. Pascale gliele serviva su un piatto d’argento. Zanetti insabbiava le indagini che riguardavano i suoi clienti che per tali servigi lo ricompensavano profumatamente.[..] (Pinto pagina 139)

È la notte del 29 Febbraio del 1989. Lucia rientra in casa dopo una serata passata all’opera e trova la figlia, Miriam e il suo fidanzato Francesco, morti nel bagno di casa. Subito viene chiamata la polizia che dopo un primo sopralluogo non può fare altro che certificare quello che la donna già sa. I due sono morti e pare sia successo a causa di un incidente. Il caso viene frettolosamente archiviato e sepolto negli scaffali della procura. Sei anni dopo la madre di Francesco, che non aveva trovato pace né soddisfazione per le indagini troppo superficiali, chiede al detective Max Ferretti di riaprire il caso. Quello che, lentamente l’investigatore porterà alla luce, sarà una storia terribile nata dalla connivenza tra poteri istituzionali e organizzazioni mafiose.

Scritto con un linguaggio semplice e scorrevole unito a un ritmo narrativo molto incalzante Niente è come sembra è un buon giallo con una discreta capacità nel coinvolgere il lettore. I personaggi molto “umani”, privi di quelle capacità straordinarie come spesso accade di trovare nei gialli, rendono la storia molto apprezzabile a un lettore anche non appassionante del genere. La grande godibilità di questo romanzo è data anche dalla buona capacità descrittiva dell’autore che con permette al lettore di “assistere” a quanto sta accadendo quasi si trovasse davanti a una pellicola cinematografica e non a una storia su carta.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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