Nella giungla di Park Avenue – Wednesday Martin

Titolo: Nella giungla di Park Avenue
Autore: Wednesday Martin
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Bookme
Genere: Autobiografia
Traduttore: L. Sacchini
Pagine: 285
Prezzo: 14,90 €

“Giungla metropolitana” è un’espressione entrata nel linguaggio di tutti noi e che sta ad indicare come la vita nella metropoli moderna presenti delle incredibili somiglianze con la vita nella giungla e come sia difficile “sopravvivere” alle insidie del vivere contemporaneo.

Quando dal Village trasloca nell’esclusivo Upper East Side, Wednesday Martin, l’autrice di questo brillante romanzo, si ritrova proprio a fare i conti con le dinamiche sociali degne di una vera e propria giungla. Palazzi sontuosi, giardini curatissimi e strade immacolate sono l’ambiente in cui vive e si relaziona una tribù ostile e competitiva, quella delle mamme di Park Avenue. Elegantissime, griffate dalla testa ai piedi, sempre di corsa in bilico su tacchi vertiginosi destreggiandosi tra i molteplici impegni delle loro fitte agende: queste mamme manager, disposte a tutto pur di assicurare alla prole un posto nelle migliori scuole (a partire dalla materna!), hanno creato un sistema fatto di regole e rituali sociali che non ha nulla da invidiare alle dinamiche di una tribù aborigena.

Venire accettata dalle “mean-mom”, come le soprannomina l’autrice, è un percorso molto difficile, e non sono poche le umiliazioni cui la protagonista dovrà sottoporsi per il bene dei figli: “era importante, forse perfino vitale, che trovassi il modo di farmi accettare. Non mi andava di restare emarginata. Volevo delle amiche con cui chiacchierare davanti a un caffè dopo aver accompagnato i bambini a scuola. Una schiera di amichetti per i miei figli.” (p. 8)

Wednesday, scrittrice e studiosa di antropologia, per superare la diffidenza che sente intono a sé decide di adottare un punto di vista scientifico e di osservare, anzi studiare, la sua nuova tribù, per cercare di essere accettata dalle altre mamme e di entrare in quel mondo “che mi affascinava e mi sconcertava in ugual misura” (p. 9)

E così, con intelligenza e acume, Wednesday studia e descrive il mondo spietato della Manhattan ricca, anzi ricchissima, osservando con spirito critico le dinamiche sociali e gli atteggiamenti così poco convenzionali – agli occhi di noi donne “normali” – di queste mamme stressate, viziate e perennemente in lotta. Diete da fame, sedute estenuanti in palestra, trucco e abbigliamento sempre perfetto: non è raro che queste donne che investono così tanto nel loro aspetto fisico abbiano anche una laurea e un master ma che rinuncino alla possibilità di lavorare per investire tutte le proprie energie nella famiglia, nel crescere i due, tre e anche quattro figli mentre i mariti si dedicano agli affari, comportandosi come vere e proprie Geishe dedite alla felicità di consorti e prole.

Le ambizioni sono altissime e le frustrazioni sempre pronte a rovinare un così fragile equilibrio: una volta entrata a far parte del loro mondo, la protagonista riesce a vedere cosa si nasconde dietro queste vite apparentemente perfette, scoprendo la solitudine e le insicurezze di cui sono vittime queste donne, individuando le “piaghe della tribù che ormai avevo imparato a conoscere. Pidocchi. Domande di ammissione alle scuole esclusive. Mariti sempre in viaggio d’affari. Competizione con le altre donne. Investigatori privati. Divorzio. E tante altre ancora” (p. 82). Anche i ricchi piangono.

Nella giungla di Park Avenue è un ritratto esilarante, feroce e illuminante di una società esclusiva e invidiata. L’autrice nella sua graffiante autobiografia riesce ad affiancare uno sguardo scientifico ad uno spirito ironico e dissacratorio mettendoci in contatto con un mondo che ci appare lontano per quanto riguarda le abitudini, ma vicino, in fondo, per tutti gli aspetti legati a paure e desideri: tutti noi temiamo per la salute dei nostri figli e desideriamo la loro realizzazione scolastica e umana, tutti noi investiamo tempo, energie e speranze per dare un futuro al nostro matrimonio, e l’idea che questo possa crollare ci riempie di terrore. I ricchi non sono affatto esenti da tragedie e questa consapevolezza ce li rende più umani: anche nel loro stile di vita così fuori dall’ordinario, le mamme di Park Avenue sanno assegnare una scala di valori alle cose, distinguendo ciò che è realmente importante.

“A differenza di altre specie, i primati hanno  bisogno di stabilire forti legami sociali. Anche quando si tratta di una tribù di mamme metropolitane un po’ ciniche” (p. 83): la natura è dalla sua parte…Wednesday riuscirà a farsi delle amiche sincere?

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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