Mondadori vende, competitor avvertiti

La fusione tra i giganti editoriali Pearson e Bartelsmann ha sicuramente dato una scossa al mercato, proponendo una nuova alleanza nel tentativo di contrastare il colossi digitali.

Nel mercato editoriale  globale, ad ogni azione corrisponde una reazione a prescindere dal contesto di riferimento, ed è per questo che dopo la fusione, il leader del mercato italiano Mondadori, ha deciso di vendere Random House Mondadori al gruppo Bertelsmann di fronte ad un’offerta irrinunciabile di 54.4 milioni.

In questo modo, pur perdendo quote in America Latina e Spagna (il gruppo era di fatto una joint venture per operare nei paesi di lingua spagnola) Mondadori riesce a ridurre il proprio debito e a rafforzare la propria leadership nel mercato editoriale italiano, in un momento molto delicato nel quale la carta e il digitale si propongono ora come acerrimi nemici, ora come anime complementari.

La vendita coincide con il lancio da parte di Mondadori di inMondadori, il nuovo ecosistema multicanale del quale abbiamo già parlato la settimana scorsa. Questi repentini movimenti nel mercato costringono le altre grandi realtà editoriali italiane a muoversi velocemente, proponendo alternative che reggano il confronto, nella speranza di non perdere ulteriori quote di mercato.

Quale sarà la prossima mossa?

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