Medicina narrativa: la parola che cura

12046904_979957978733868_894404544328768236_nNasce “Le Parole necessarie”, il laboratorio di scrittura e narrazione aperto all’interno dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna. I corsi, organizzati in collaborazione con il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, si terranno al padiglione 23 nei giorni 29 settembre, 6-13-20 ottobre dalle 17 alle 19 e saranno aperti a medici, infermieri, malati e familiari. Inoltre, da due mesi, quattro giovani poeti italiani si stanno “mimetizzando” tra i medici, girando per le corsie, per raccontare la vita nell’ospedale. Ma il progetto nasce con il principale obiettivo di poter essere luogo, per le persone malate e per i loro parenti, in cui far uscire e poter esprimere i propri pensieri, paure, sconfitte e vittorie: in questo modo le “parole necessarie” diventano le parole che curano.
L’8 ottobre, invece, si terrà la premiazione, all’Ambasciata di Francia, del vincitore del premio “Leggi in salute-Angelo Zanibelli”. In questa terza edizione del premio hanno partecipato 50 libri che affrontano il tema della malattia e che parlano di medicina; i cinque finalisti sono: Federico de Rosa con “Quello che non ho mai detto”(Edizione San Paolo), Michele Farina con “Quando andiamo a casa?”(Rizzoli), Martina Fuga con “Lo zaino di Emma”(Mondadori Electa), Franco Mandelli con “Curare è prendersi cura”(Sperling&Kupfer) e Caterina Simonsen con “Respiro dopo respiro”(Piemme ed.).

Fonte: RAI NEWS http://bit.ly/1O4Ap3H

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