Mazo de la Roche

Titolo: Jalna
Autore: Mazo de la Roche
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: Fazi
Genere: Romanzo famigliare
Traduttore: Sabina Terziani
Pagine: 281
Prezzo: 18.00

Canada, primo ventennio del novecento. Mentre l’impero coloniale britannico inizia il suo lento declino, in un piccolo paese dell’Ontario, si sta per festeggiare un avvenimento importante, anzi due. Adeline, l’anziana matrona della famiglia Whiteoak sta per festeggiare il suo centesimo compleanno. Nonostante l’età avanzata la grande patriarca mantiene ancora una mente lucida e un carattere interessante con il quale governa la famiglia e la prestigiosa tenuta di Jalna, costruita dal defunto marito (ex capitano dell’esercito di sua maestà) e così chiamata in memoria della cittadina indiana in cui Adeline e il suo sposo si conobbero.

La famiglia Whietoak vive tutta assieme nella grande tenuta. Un tempo i Whiteoak erano una famiglia ricca e molto benestante grazie ai servigi resi dal colonnello in India, ma a causa della sconsideratezza dei figli del colonnello e di scelte poco oculate negli investimenti, il ricco clan dei Whiteoak ha ridotto di molto le proprie entrate.

Mentre il tempo passa quieto e l’anniversario della nascita di nonna Adeline si avvicina sempre di più, il tranquillo mondo e la serena routine familiare dei Whiteoak vengono scossi da numerose vicende più o meno piacevoli. Dalle spassose marachelle del piccolo Wakefield, sempre intento a scovare nuovi metodi per sfuggire ai suoi doveri per arrivare alle incomprensioni e alle gelosie che animano e scuotono la vita della grande famiglia. Ma è con l’ingresso in scena di due nuove membri, due giovani ragazze, che il già vivace quadro familiare dei Whiteoak è destinato ad animarsi ancora di più.

La nonna, che adorava le tinte vivaci , aveva fatto installare la vetrata per dare luce a quel corridoio altrimenti oscuro. Così , variopinta come un pappagallo, avvolta in una veste da camera di velluto rosso, avanzava verso i nipoti stringendo il bastone da passeggio d’ebano e oro.

«Che succede?», chiese in tono imperioso. «Piers, dimmi cos’ha combinato il ragazzo».«Si è arrampicato sulla schiena di Rags, nonna, e lha quasi fatto cadere giù per le scale. Renny gli ha promesso una bella ripassata, se ci riprova, ma per stavoltal ’ha perdonato». La vecchia arrossì tutta per l’eccitazione. Ora somigliava per davvero a un pappagallo. «Ah, l’ha perdonato! In questacasa si perdona troppo, ecco qual è il problema. Io dico di frustarlo. Hai capito, Renny? Frustalo per bene, in mia presenza. prendi una verga e dagliele di santa ragione».Wakefield si aggrappò ai f ian chi del f ratello urlando di terrore. «Non frustarmi ,Renny ! », implorò.«Ah ,ma lo farò io! Quan te nerbate ho dato in vita mia! Quante ne hanno prese Nicholas ed Ernest ,e quante ne prenderà questo furfante viziato>> (Adeline pag 28)

Ricordo ancora quando ho terminato di leggere l’ultima pagina del romanzo Jalna. Una caldissima sera in cui i paesaggi canadesi descritti dal libro sono stati il solo refrigerio che ho potuto trovare attorno a me.

Chiusa l’ultima pagina mi sono scoperto molto curioso circa l’identità dell’autrice. Non avete idea di quanto sia rimasto sorpreso nell’apprendere che si trattasse di una scrittrice assai famosa a cui si è deciso di dare un nuovo lustro con una nuova edizione del suo lavoro più importate: la storia della famiglia Whiteoak.

Malgrado non sia un grande amante delle saghe familiari (mal avevo tollerato questo genere di produzione in tempo di studi) mi sono ritrovato piacevolmente colpito nel leggere Jalna. Il motivo per il quale questo romanzo ha trovato il mio favore è stata la particolarità di questo libro di voler mostrare la storia di ogni personaggio permettendomi di conoscerli e di leggere molti avvenimenti con uno sguardo differente.

Non una sola grande storia ma più storie quotidiane che si intrecciano in un grande filone narrativo senza per questo essere eccessivamente pesante o tedioso.

Dalla penna di Mazo de la Roche ho potuto conoscere dei personaggi davvero particolari (come l’arzilla nonna centenaria ancora preoccupata a gestire la famiglia e l’educazione dei nipoti, il piccolo wakefield che ricordava molto il personaggio di Tom Sawyer) che che animavano il caldo e confortante mondo di una sperduta provincia dell’immenso impero britannico.

Sebbene abbia trovato molto piacevole la lettura di questo romanzo mi sento tuttavia in dovere di consigliarlo solo ai grandi appassionati di letteratura. Malgrado la splendida traduzione e la piacevolezza che si può avere nel leggere le piccole avventure che animano le pagine del romanzo, Jalna è un romanzo che non si può leggere con superficialità o con il cuore leggero. Come i vini pregiati, Jalna è un romanzo che solo i veri intenditori riusciranno ad apprezzare.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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