Materia prima – Jörg Fauser

Titolo: Materia prima
Autore: Jörg Fauser
Data di pubbl.: 2017
Casa Editrice: L'Orma
Genere: Letteratura tedesca
Traduttore: D. Biagi
Pagine: 243
Prezzo: 16 €

Di questo libro ne avevo sentito parlare con grande entusiasmo da un amico che per anni ha vissuto in Germania. Disse che era “controcorrente e autentico”, molto vicino al nostro Tondelli. Appena venuto a conoscenza della pubblicazione da parte de L’Orma editore, ho deciso di richiederlo e l’Ufficio stampa mi ha risposto “certamente, ma ne abbia cura. È un libro prezioso”. Tutto ciò ha accresciuto la mia curiosità verso quest’opera, che ho letteralmente divorato.

Fauser è quasi sconosciuto in Italia, ma per tanto tempo lo è stato nella sua nazione. È nato nel 1944, è morto nel 1987 in circostanze misteriose. Poeta, sceneggiatore, ma anche fattorino, magazziniere, alcolizzato ed ex tossicodipendente. Insomma, ha vissuto tra rivoluzione e controrivoluzione; è stato un artista di strada, un uomo in cerca di un posto di lavoro e uno di quelli sul quale nessuno avrebbe puntato quattro soldi.

Tutto ciò lo ritroviamo anche nel romanzo. Materia prima narra le vicende di Harry Gelb, giovane in cerca di se stesso nella Germania dei primi anni settanta. Diviso tra aspirazioni artistiche e la necessità di stringere qualcosa di sicuro tra le mani, il protagonista non è altro che l’alterego di Fauser, che rimodella le sue esperienze e le fissa sul foglio, in ricordo di anni, in cui a fase alterne hanno dominato ambizione e apatia.

Così apprendiamo qualcosa di più su quella Germania rivoluzionaria, in cui ci si prepara alla rivolta comunista; in cui la droga e l’alcol alleggeriscono l’angoscia per il domani, dando forma a una vibrante utopia; in cui la controcultura prova a farsi spazio e le contaminazioni sono accolte con benevolenza; in cui tutti si sentono pronti per una grande missione.

Ma in mezzo a tutto questo trambusto, Fauser ha conservato un pizzico di lucidità e il suo romanzo ne è la prova. Queste pagine mettono in luce un periodo che non tornerà più, ma annunciano anche la futura catastrofe, ossia, quella di una rivoluzione incompiuta, che ha poi creato un’intellighenzia radical-chic conformatasi al più becero qualunquismo.

Proprio questo elemento fa di Materia prima un romanzo che non può essere classificato nella stretta cerchia della letteratura della Beat Generation. Nonostante Fauser sia il pioniere in Germania di questa corrente, e nonostante il suo interesse verso il cut-up e Burroughs – l’incontro con lo scrittore americano viene raccontato nelle pagine di quest’opera – egli aggiunge un tocco riflessivo e introspettivo alla sua prosa.

Gelb, il protagonista del libro, è prima di tutto un ragazzo che ha “sete di vita”, quindi, di esperienze. Fauser parte proprio dalle vicissitudini personali, alcune delle quali sono state ricercate autonomamente. Insomma, lo scrittore non si è affidato al fato, ma a se stesso. Pertanto, quest’opera è allo stesso tempo un inno alla vita e un invito alla moderazione; così come sa spezzare una lancia in favore dell’utopia, ammettendo però che non è tutto oro ciò che luccica.

Un libro controverso, testimonianza di un’epoca che ancora non è stata esaminata del tutto; un’opera che bisogna leggere, in nome di un artista che ha saputo vivere con ironia e disperazione.

Auguro a tutti voi buona lettura.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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