L’Università di Tuttomio – Fabrizio Silei

Titolo: L'Università di Tuttomio
Autore: Silei Fabrizio
Data di pubbl.: 2017
Casa Editrice: Il Castoro edizioni
Genere: romanzo per bambini
Pagine: 285
Prezzo: 13,50

Finalista al Premio Strega 2018, sezione ragazzi e ragazze nella categoria +6, L’Università di Tuttomio di Fabrizio Silei, Il Castoro edizioni, è un libro che svolge la duplice funzione di divertire e di istruire. La storia presentata è davvero incredibile, paradossale, dove la scala dei valori viene ribaltata.

Il signore e la signora Smirth sono due avidi riccastri a cui non manca nulla. La loro vita è dedita esclusivamente ad accumulare denaro e beni in gran quantità e, come tutte le persone avide, qualsiasi cosa intralci i loro desiderata è da tenere alla largaUn giorno decidono che è giunta l’ora di avere un erede a cui lasciare tutte le loro fortune e mettono al mondo un piccino a cui danno il nome di Primo. Il bimbo si rivela fin da subito molto diverso da come l’avrebbero voluto. Intanto è piccolo ed esile e loro non sono avezzi a trattare con i bambini così, dopo pochi mesi, trovano una giovane contadina che possa allevarlo. La donna lo porta nella sua fattoria in campagna per crescerlo insieme ai suoi figli e lì Primo trascorre ben otto anni della sua vita, finchè i signori Smirth non ritengono sia giunto il momento di riprenderlo per “educarlo” secondo i loro principi. Primo mostra di essere un bimbo molto buono e generoso con tutti oltre che affettuoso. Naturalmente questo non fa parte dei piani dei due coniugi, quindi a mali estremi bisogna ricorrere a estremi  rimedi: il piccolo deve avere un’istruzione adeguata ed è il momento di iscriverlo all’Università Tuttomio, una scuola che forma spregiudicati uomini d’affari, politici arrivisti e ogni genere di individuo in grado di dimenticare cosa sia il rispetto e la generosità. Del resto lo stesso signor Smirth ne era stato allievo. E Primo inizia la nuova avventura scolastica.

Con grandissima ironia Fabrizio Silei ci racconta la storia di una “diversa educazione” elaborata dal mondo degli adulti ai danni dei bambini. In questa “esclusiva” scuola, che fino ad ora ha sempre assolto i compiti nel migliore dei modi, si sono già forgiati i caratteri  di molti allievi e anche Primo potrà imparare l’arte dell’egoismo e la sete di denaro. I docenti insegnano  la scaltrezza, l’arrivismo e la mancanza di rispetto per il prossimo attraverso metodi bizzarri e regole severissime. L’autore connota magistralmente tutti i personaggi che si incontrano nel libro e in particolare le figure di questi strani docenti chiamati a riportare Primo (e gli altri iscritti) sulla cattiva strada. Ma il nostro è tuttaltro che alunno modello per l’Università di Tuttomio e, rivelandosi un bambino dalla bontà incorreggibile, riuscirà a sovvertire la realtà scolastica.

La narrazione è esilarante: si ride dalla prima all’ultima pagina. Ricorda i romanzi di Roald Dahl citato – tra l’altro –  nel nome di un ristorante a inizio storia. Silei è riuscito ad inventare un protagonista che si discosta dai soliti personaggi dei libri per ragazzi. Primo è un bambino sensibile e intelligente, innocente ma non stupido, e con queste doti riesce a ribaltare un sistema scolastico e sociale tanto inverosimile quanto bizzarro. L’autore ha ben cucinato la ricetta per far ridere miscelando sapientemente avventure rocambolesche con gusto per l’inconsueto e, ciliegina sulla torta, follia, pura follia. La lettura de L’università di Tuttomio non crea mondi e personaggi fittizi per produrre un’evasione fine a se stessa ma, proprio nel paradosso, scuote la coscienza del lettore e i suoi pensieri e… per fortuna quest’Università non esiste.

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