L’ultima notte – Giuseppe Scaglione

Titolo: L'ultima notte
Autore: Giuseppe Scaglione
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
Genere: Narrativa
Pagine: 195
Prezzo: € 15,00

Andrea Lamparelli torna a Bari, la sua città natale, dopo anni di servizio presso la Questura di Torino.

La città che il commissario trova non è quella in cui è cresciuto.

La criminalità ha alzato la testa e i clan malavitosi si sono impossessati della città, potendo contare sulla complicità di palazzinari, avvocati di grido, baroni della medicina e del sempreverde sottobosco politico.

È la settimana di ferragosto, sul lungomare viene trovato il cadavere di Cesare De Biase, un avvocato invischiato nei giri sporchi della cosiddetta Bari bene. Usura, il malaffare e la prostituzione e altre attività illecite arricchiscono il potere delle famiglie mafiose.

L’ultima notte è il nuovo noir di Giuseppe Scaglione. Un romanzo che si muove nel mondo di mezzo di una Bari affarista dove la criminalità si è infiltrata nella società civile e la corruzione è sempre connivente.

Scaglione scrive questo libro perché è convinto che compito della scrittura è anche quello di dare l’allarme, di illuminare zone d’ombra che per molti è comodo ignorare.

Attraverso il commissario Lamparelli, l’autore affonda la penna nel marcio di una città corrotta e ne denuncia i loschi affari illeciti e lo strapotere di una criminalità organizzata in modo mafioso.

Il commissario si trova davanti a un mondo torbido dove l’intreccio tra malaffare e affare ha a che fare con il potere criminale dei boss e professionisti in giacca e cravatta che come i politici si muovono sottotraccia per favorire appalti, favori e clientele.

Andrea Lamparelli si trova davanti al mondo di mezzo, questo è il male che deve combattere e che si sta mangiando la città.

Con L’ultima notte Giuseppe Scaglione scrive un romanzo coinvolgente, torna al noir, che è la sua cifra, e fa centro.

La trama è costruita bene, i personaggi sono caratterizzati alla perfezione e sono tutti funzionali all’intreccio narrativo.

Al centro di questa storia torbida c’è Bari messa in ginocchio dagli affari sporchi della criminalità e dal potere delle numerose famiglie mafiose che hanno messo le mani sulla città.

«Così, ambientandola a Bari perché mi è parso appropriato ma le stesse cose possono valere per molte altre città, ho disegnato una trama che affronta questi tempi con la fantasia, senza alcun riferimento a fatti e persone. Sebbene si usi dire che a volta la fantasia è più vera della realtà, o che i romanzi sono più veri della cronaca».

La fantasia è più vera della realtà, lo sanno bene i romanzieri come Giuseppe Scaglione che scrivono per dare l’allarme.

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